Utente 209XXX
Salve sono una ragazza di 22 anni, mamma di 2 bambini, di cui uno di soli 3 mesi e poco più. Dall'età di 15 anni ho sofferto di anoressia, fino all'età di 19. Da quella maledetta dieta e lo stress continuo per il liceo prima e l'università dopo sto passando l'inferno con lo stomaco...soprattutto per il reflusso. Solo che ora dopo la seconda gravidanza i disturbi si sono accentuati tanto da procurarmi seri problemi. Premetto che sto allattando il piccolo esclusivamente al seno. Dopo il parto pesavo 48.5, ora ne faccio 44.5 e questi quattro chili li ho persi nelle ultime settimane, da quando l'acidità gastrica, il reflusso e i dolori al petto e alla gola si sono accentuati in una maniera incredibile. A volte sono sul punto di svenire perchè non riuscendo a mangiare e allattando il bambino mi capita di sentirmi mancare le forze. Ma se mi sforzo a mangiare è peggio, poi sto male. I dolori che avverto oltre a un bruciore intenso specie dopo i pasti sono: dolori al petto (sono stata 3 volte in pronto soccorso in 2 mesi pensando fosse il cuore ma l'elettrocardiogramma, l'ecocardiogramma e la lastra al torace lo hanno escluso, mi hanno trovato solo tachicardia in un elettrocardiogramma) soprattutto dopo i pasti o dopo degli sforzi, dolori alla trachea, come se qualcosa fosse lì bloccato e non andasse nè su nè giù, senso di pesantezza, difficoltà a digerire, eruttazioni continue, dolori alla schiena all'altezza dell'esofago. Il mio gastroenterologo dice che si tratta di una gastrite nervosa (dovuta a vari stress a cui sono stata sottoposta ultimamente, soprattutto a livello di salute) e visto che sto allattando mi ha dato solo una pasticca di mepral 20 mg da prendere al mattino a digiuno. Sono già 10 giorni di cura e io continuo a peggiorare, sono distrutta. quali accertamenti dovrei fare per escludere altre patologie? di cosa potrebbe trattarsi? datemi dei consigli per favore, voglio mangiare, non ne posso più di vedermi ridotta così.
grazie anticipatemente

[#1] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Signora,
nella Sua richiesta di consulenza non specifica se la diagnosi di reflusso le è stata fatta clinicamente o dopo un esame gastroscopico (?). In tal caso sarebbe importante sapere se Le è stata altresì fatta diagnosi di incontinenza dello sfintere esofageo con reflusso gastro-esofageo, esofagite ed associata gastrite.
Inoltre, non ho ben capito se la 'dieta' alla quale fa riferimento è in relazione all'anoressia pregressa o al reflusso (?).
Nel caso in cui volesse delle 'informazioni-suggerimenti' su alimenti da 'evitare' in caso di reflusso con possibile esofagite-gastrite (“...acidità gastrica, il reflusso e i dolori al petto e alla gola si sono accentuati in una maniera incredibile..”), considerando che ogni dieta va SEMPRE relazionata al singolo individuo e che tali 'suggerimenti' non possono prescindere da un adeguato trattamento farmacologico e controllo medico, in GENERALE si consiglia di EVITARE : caffè, bevande alcoliche e/o gassate, cioccolato, spezie ed alimenti piccanti, alimenti ricchi in grassi – es. pancetta, maiale, insaccati ed affumicati, formaggi stagionati - , primi piatti con sughi elaborati, uova fritte e frittura in genere, cavolfiori, peperoni, cetrioli, frutta secca o frutta acidula, estratti di carne – brodo di carne o dadi da brodo -,….
Inoltre, consigli di tipo ‘comportamentale’: es. smettere di fumare, non mangiare con ‘voracità’ e masticare bene, aumentare la quota di liquidi - almeno 2 litri nelle 24 ore -, svolgere attività fisica, frazionare i pasti nell'arco della giornata (pasti piccoli e frequenti), non coricarsi subito dopo i pasti, evitare indumenti troppo stretti in vita, evitare sforzi, etc…

Infine, da non trascurare il ruolo che ansia e stress svolgono nel 'condizionare' la normale funzionalità dell'apparato gastroenterico (“.. Il mio gastroenterologo dice che si tratta di una gastrite nervosa..”).

Nella speranza di esserle stata d'aiuto

Dott.ssa M.M.Morelli

[#2] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Signora,
mi rendo conto solo adesso di averle scritto tutta una serie di alimenti da EVITARE (al fine di ridurre gli eventuali disturbi post-prandiali secondari al reflusso-gastrite !) e che Lei, giustamente asserisce: "..voglio mangiare.." !!.
Orbene, non vi sono limitazioni per quanto riguarda: frutta ben matura, formaggi non stagionati e con pochi grassi, carni ‘tenere’ (pollo, tacchino, coniglio, vitello magro), pesce, prosciutto privato del grasso, bresaola, pasta e riso conditi con sughi leggeri, olio di oliva, carote, spinaci, patate, passato di verdure, latte scremato,..

Cordialmente

Dott.ssa M.M.Morelli

[#3] dopo  
Utente 209XXX

gentile dott.ssa Morelli,
la dieta alla quale faccio riferimento è quella che ho iniziato perchè pesavo 59 kg e mi vedevo troppo "rotondetta", così sono arrivata a pesarne 37...per fortuna con l'aiuto dell'uomo che poi è diventato mio marito sono rinata, ma la dieta e lo stress hanno rovinato il mio stomaco. Il mio medico di base, al quale mi sono rivolta ieri, dice che si tratta di una patologia cronica che mi porterò a vita e che l'unica cosa che posso fare è continuare la terapia con l'omeprazolo e prendere un antiacido al momento del bisogno. La gastroscopia non mi èè stata fatta perchè io finora mi sono sempre rifiutata, mi è stata consigliata un'ecografia epatica e un digerente, per vedere se funziona bene la bile e se possa esserci un'ernia iatale dovuta all'eccessivo sforzo di 2 parti ravvicinati (i miei bimbi si portano 18 mesi e 27 giorni).
Per quanta riguarda l'alimentazione, beh io prima mangiavo di tutto, spesso anche di notte se allattando mi veniva fame, e di brodi di carne ne ho mangiati (perchè si dice che aiutano a scendere il latte!)...ora mangio solo riso integrale (o grano o orzo o farro) in bianco, pasta in bianco, verdure bollite (patate, carote, zucchine, fagiolini e spinaci), mele e pere (raramente banane), petto di pollo ai ferri, pesce bollito e raramente prosciutto magrissimo o mozzarella. Ah la colazione la faccio con latte parz scremato e fette biscottate e durante la giornata spizzico con crackers (i magretti della galbusera), fette biscottate o biscotti plasmon (in alternativa i pavesini). Ma mi mancano tanti alimenti che prima mangiavo, e non posso pensare di continuare così per molto.
Volevo chiederle un'altra cosa: questi dolori al petto che sento, una sensazione di soffocamento alla gola, possono dipendere dal reflusso?
grazie mille per la sua pazienza.

[#4] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Signora,
consideri che il reflusso gastro-esofageo può manifestarsi con una serie di sintomi per così dire 'atipici';
Quanto da Lei riferito ("..dolori al petto..sensazione di soffocamento alla gola..dolori alla trachea, come se qualcosa fosse lì bloccato e non andasse nè su nè giù..") potrebbero essere correlabili con il reflusso di materiale acido.
In merito all'indicazione a sottoporsi ad esame gastroscopico, posso comprendere le Sue 'paure' (“..non mi è stata fatta perchè io finora mi sono sempre rifiutata..”), consideri che, rispetto all'Rx digerente, la gastroscopia permette una valutazione diretta della mucosa esofago-gastrica (esofagite ?, gastrite ?) e, se ve ne fosse la necessità, l'attuazione di un prelievo bioptico.
Inoltre, la classica EGDS (Esofago-Gastro-Duodeno-Scopia) con introduzione del gastroscopio per via orale è, in molti centri, attuabile mediante accesso trans-nasale sicuramente molto meno 'invasivo' per il paziente.

Dott.ssa M.M.Morelli

[#5] dopo  
Utente 209XXX

Gentile dott.ssa Morelli,
alla fine dopo molte paure e incertezze, a forza di star veramente male e aver paura di quello che mangiavo per il pensiero fisso di potermi sentire male, ho fatto la gastroscopia (visto che non potevano sedarmi col valium a causa dell'allattamento, mi è stata eseguita quella transnasale). Le riporto l'esito dell'esame: "Esofago ben canalizzato, mucosa di aspetto normale. Stria Z in sede. Cardias normotonico alla retrovisione endogatrica. Stomaco normoconformato e ben distensibile. Cinesi antropilorica nei limiti. Contenuto gastrico chiaro come di norma. Atteggiamento plicare nei limiti. Mucosa gastrica di aspetto normale. Piloro pervio e normoconformato. Normale la mucosa bulbare e della seconda porzione duodenale". Il test all'ureasi per Hp è risultato negativo.
Diagnosi: GERD (Reflusso gastro esofageo) dovuto a fattori di ansia e stress.
E' mai possibile che solo ansia e stress possano provocarmi tali disturbi? a questo punto, oltre a farmaci come l'omeoprazolo e gli antiacidi, non sarebbe il caso di iniziare una terapia a base di ansiolitici e antidepressivi? e per farlo devo smettere di allattare vero? è che io ci tengo tanto all'allattamento al seno...e smettere mi farebbe star male...insomma non so più dove sbattere la testa.
in attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.
cordiali saluti

[#6] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Signora,
mi fa piacere apprendere che ha finalmente superato le Sue paure ed ha deciso di sottoporsi ad esame gastroscopico che ha permesso di fare diagnosi: GERD (Reflusso gastro esofageo).
Ci chiede: “è mai possibile che solo ansia e stress possano provocarmi tali disturbi ? “; la risposta è SI (...da non trascurare il ruolo che ansia e stress svolgono nel 'condizionare' la normale funzionalità dell'apparato gastroenterico... Consulto dell'11 luglio); Diagnosi del resto già fatta anche dal Suo gastroenterologo (“.. Il mio gastroenterologo dice che si tratta di una gastrite nervosa..”).
Inoltre, scrive: .....terapia a base di ansiolitici e antidepressivi ? e per farlo devo smettere di allattare vero ?
Cara Signora, la necessità di associare o meno ansiolitici o antidepressivi dovrà essere valutata da Specialista (es. eventuale specialista psichiatra o neurologo che già conoscono la Sua storia clinica) chiedendo anche al Suo ginecologo in merito a tipo di farmaco e dosaggio eventuale da assumere al fine di non compromettere l'allattamento (“..ci tengo tanto all'allattamento al seno...e smettere mi farebbe star male..”)
Comunque mi piace pensare che allo stato attuale il 'sapere' la causa (reflusso) dei disturbi le permetterà di tranquillizzarsi, di attuare terapia medica mirata, di 'selezionare' gli alimenti ( “...aver paura di quello che mangiavo per il pensiero fisso di potermi sentire male..” !!) (augurandomi che i precedenti consigli forniti sugli alimenti che possono o meno accentuare il reflusso e l'acidità gastrica le siano stati d'aiuto) e di potere tranquillamente 'godersi' l'allattamento e rilassarsi nel farlo.

Cordialmente
Dott.ssa M.M.Morelli