Utente
Gentilissimi,
Ho 33 anni,sono sempre stata magra (sui 52 Kg)fino a settembre 2013. Dopo l'estate mi trasferii all'estero e lì cominciai a prendere peso,ad avere mal di testa più frequentemente,prurito in bocca e intorno alle labbra,ponfi,gonfiore ecc. Lavoravo tantissimo e l'alimentazione cambiata solo perchè avevo introdotto qualche volta in più i carboidrati a pranzo ed il latte a merenda. L'episodio mi ricordò(sia per i Kg che per i malori),quello che mi successe nel 2000 quando per la prima volta mi trasferii in quella stessa nazione.Allarmata,a dicembre tornai in Italia e feci:test al nichel(negativo);visita al centro cefalee;test per intolleranze su 180 alimenti tramite una nutrizionista.Risultai intollerante al frumento(come sempre), segale,lievito, cioccolato,pomodoro,fagioli,nocelle,maiale,funghi,muffe e altro,oltre alle mie"vere"allergie su polline,polvere,noci.So bene che la medicina riconosce solo i test per celiachia e lattosio, io però i problemi li avevo veramente. Il mio peso era giunto a 59kg,partii nuovamente.Palestra 5 v/settima,nuova alimentazione e dieta basata su latte a colazione,yogurt a merenda,frutta 3v/giorno e poi legumi-tanta verdura-proteine-carboidrati di farro kamut riso (prima,quando ero magra e stavo bene,consumavo i carboidrati a colazione e merenda,poche volte a pranzo,pizza il sabato;il latte mai,latticini raramente).Il primo mese mi scomparvero i sintomi ma dall'1 marzo si è scatenato l'inferno!Cominciai a stare malissimo: amenorrea,mal di testa TUTTI i giorni;pancia gonfia da non poter sollevare le gambe o piegarmi;dolori acuti a dx dell'ombelico poi per tutto l'addome fino alle ovaie,i reni h24 con forte e costante nausea;febbre su 37-37,5 e in più ero giunta a Kg65,5. Cercai aiuto inutilmente,quindi a fine marzo decisi di tornare in Italia dove mi trovarono con quasi 38 di febbre, feci nello stomaco(io non pensavo di soffrire di stipsi) gonfiore addominale(i dolori erano diminuiti da quando decisi di eliminare il latte ma continuavo ogni tanto ad avere aghi o coltellate da una parte o l'altra dell'addome o ovaio dx). Le analisi mostrarono Globuli bianchi-Neutrofili rialzati,Linfociti sotto i limiti.Ginecologia (due visite più tampone vaginale)tutto bene. Richiesero ricovero ma un medico mi consigliò di fare tutto privatamente e così feci tutte le analisi su virus e infezioni,compreso delle feci:tutto negativo.Mi diedero Levoxacin500 e al VI giorno passò febbre e mi venne il ciclo. Dopo 10gg mi fecero flebo di antibiotico per dolori allo stomaco e dopo 10gg mi tornò la febbre. Da due gg ho deciso di eliminare farine con glutine e latticini. Attualmente continuo la terapia(per un mese)di Duspatal e sono 3gg che non ho febbre(perchè ho il ciclo?).Non credo sia giusto andare avanti senza capire se è colon irritabile o è questione di indagare l'alimentazione.Credo non si siano chiesti cosa ha scatenato l'infiammazione del colon.Chiedo a voi un parere. Vi ringrazio per la pazienza. Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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<<feci nello stomaco>>
come sono state rilevate?

<<un medico mi consigliò di fare tutto privatamente e così feci tutte le analisi su virus e infezioni,compreso delle feci:tutto negativo.Mi diedero Levoxacin500 e al VI giorno passò febbre e mi venne il ciclo. Dopo 10gg mi fecero flebo di antibiotico per dolori allo stomaco e dopo 10gg mi tornò la febbre>>

l'antibiotico non fa passare i dolori allo stomaco,per quale motivo (diagnosi) e chi le ha assegnato la terapia antibiotica?

Converrà che la sua storia ha molti punti controversi.


E' seguita da un esperto gastroenterologo?
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[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr Quatraro, La ringrazio per il Suo interessamento. Per quanto riguarda la prima domanda in realtà mi sono espressa male, mi riferivo alla ritenzione delle feci nell'intestino ("segni di coprostasi"come da referto dei raggi all'addome richiesti dal Pronto Soccorso).
In ospedale mi consigliarono il Levoxacin500 sia per la febbre e sia perchè era evidente una infezione/infiammazione ma non sapevano trovarne la natura e dato che sarei dovuta partire dopo qualche giorno, per accellerare i tempi prescrissero quel farmaco perchè era un antibiotico a largo spettro. Nei giorni successivi mi sentii meglio tranne che per le fitte/coltellate improvvise che mi venivano ai fianchi o ovaio (credevo fosse ovaio dx ma poi alla seconda visita il ginecologo mi tranquillizzò e mi disse che doveva essere l'intestino). Ecco perchè, continuando ad avere delle fitte, mi rivolsi al pronto soccorso del mio paese dove conosco un medico internista che ha ritenuto opportuno fare due flebo di cui un antibiotico e mi ha prescritto Duspatal per 15gg e l'esame di calprotectina. Al decimo giorno dalla flebo mi è tornata la febbricola per 10gg consecutivi e quindi scomparsa 3gg fa quando contemporaneamente mi è venuto il ciclo e ho eliminato (per mia scelta)glutine e lattosio. Sono tornata dallo stesso medico per portargli l'esito dell'esame e mi ha consigliato di continuare il Duspatal per tutto il mese. Per quanto riguarda la febbricola lui ha pensato potesse essere per ovulazione, cosa che il ginecologo ha bocciato dato che non potevo avere due mesi di ovulazione quotidiana e ha sottolineato che sarà qualcosa di intestino. Non mi sono rivolta ad un gastroenterologo poiché mi hanno concluso la diagnosi come colon irritabile, con terapia di Duspatal e antibiotico in caso di febbre superiore ai 37,5.
Mi rendo conto della "strana" storia, ma questo è tutto l'accaduto e ve lo riporto tale e quale. Ho pensato di scrivere a medicitalia proprio per avere un consiglio se è il CASO di rivolgermi ad uno specialista o posso partire tranquilla con la terapia assegnatami. La ringrazio nuovamente

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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In effetti tutto lascia pensare ad una pregressa infezione batterica, non meglio definita.

In più appare sovrapposto un colon irritabile.

L'iniziativa più opportuna è ricorrere allo specialista gastroenterologo.
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[#4] dopo  
Utente
Gentile Dr Quatraro, La ringrazio per la Sua disponibilità e sicuramente prenderò in seria considerazione i Suoi consigli.

Distinti saluti

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Molto bene.

Auguroni
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[#6] dopo  
Utente
Mi scusi se la disturbo ancora.
Prima di eseguire gli esami di intolleranza al glutine, quelli specifici per celiachia e breath test per lattosio, una sospensione drastica di 10gg di glutine e lattosio dalla propria dieta e poi riprendere a mangiarli per pochi giorni prima degli esami, potrebbe causare un falso-negativo come esito? Mi sembra di aver letto così su vari forum e sulle informazioni AIC.
La ringrazio,

Distinti saluti

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non mi sembra una strategia utile,
è consigliabile evitare falsi-negativi.
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[#8] dopo  
Utente
La ringrazio.
Effettivamente era quello che pensavo ma il dottore non ha ritenuto importante la sospensione che stavo eseguendo da 10gg e ha ritenuto che potessi già eseguire le analisi.
Chiusa questa parentesi, Le chiedo cortesemente se mi può consigliare sia per quanto tempo dovrò seguire la dieta libera da restrizioni prima di prenotare le analisi celiachia e sia se ciò vale anche per il lattosio oppure il breath test non necessita di averlo assunto per le settimane precedenti?
Per avere una idea di quello che ho fatto in questi mesi La informo che ho sospeso il frumento,segale e lievito dal mese di gennaio(per via del cytotoxic test), sostituendoli con farro e kamut fino a 15gg fa. Da tale ultima data ho sospeso completamente glutine e lattosio(quando notai che mi passò la febbre) per una decina di giorni e ho ripreso a mangiarli due giorni fa quando mi sono stati prescritti i test.
La ringrazio ancora per tutto il Suo aiuto

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Penso che fra due-tre settimane potrà indagare su entrambe le patologie.

La informo che i tests validati ufficialmente per le intolleranze sono due:
1. il dosaggio ematico di AGA-EMA-AtTG per il Glutine
2. il Breath Test per il Lattosio.
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[#10] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
La ringrazio ancora una volta per il Suo consiglio. Approfitterò dei lunghi tempi di attesa per il breath test così da potermi nutrire nuovamente con la dieta libera. Per quanto riguarda le analisi richieste dal dottore che mi segue, tra le tante leggo anti-endomisio, anti-transglutaminasi ma non vedo anti-gliadina, eccetto se sono scritte in maniera diversa ed io non le riconosco.

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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DI nulla.

Saluti Cordiali
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[#12] dopo  
Utente
Gentilissimo Dottore,
Chiedo scusa se mi permetto di disturbarLa nuovamente.
Mi sono sorti alcuni dubbi, spero potrà aiutarmi.
1) La mia prima domanda, alla quale Lei già gentilmente mi rispose, riguarda i tempi di attesa di dieta gluten free prima di eseguire le analisi per celiachia. Mentre facevo il breath test, un gastroenterologo ha ascoltato per caso la mia situazione e mi ha riferito che avrei dovuto aspettare ben tre mesi, mangiando glutine quotidianamente, prima di eseguire le analisi. Non è un pò troppo? Non voglio assolutamente mancare di rispetto a qualcuno ovviamente, non sono un medico e sto abbastanza spaesata, io solo speravo di fare le analisi entro Giugno, anche perchè dopo la sospensione del Duspatal sono ricomparsi i dolori quasi h24 al lato destro dell'ombelico e da quando ho introdotto nuovamente glutine e lattosio, ho febbricola tutti i giorni e digestione lentissima (risultata anche dal breath test al lattulosio).
2) L'altro dubbio è il seguente: esiste un'analisi specifica per allergia al farro? In Lab. analisi non lo sapevano (oltre l'esame per allergia al glutine ovviamente). Io ho un sospetto su questo cereale, sia per la febbre e sia perchè questo piccolo inferno si è scatenato da quando nella mia dieta il frumento divenne farro (Le ricordo i dolori di colon, reni, febbre, gonfiore, aumento di 15kg in poco tempo e amenorrea - che ho risolto- e altro). Oggi non consumo farro come facevo prima, il massimo è un biscotto al giorno, mentre quando mi rivolsi per la prima volta al pronto soccorso, ne consumavo a quantità "normale"(pasta o panino) e avevo 38 di febbre.
3) Ultimo dubbio: siccome sono un soggetto allergico dalla nascita, ho sempre avuto la febbre nel periodo in cui mi affiorava l'allergia, e ricordo che fra le varie allergie c'era quella al Nichel da contatto.
Io non ho mai fatto il Patch Test. Due mesi fa, la stessa dottoressa che mi inserì il farro nella dieta, mi fece fare il test per la ricerca di allergia alimentare del nichel con un campione della mia saliva(bagnando un semplice tampone ai bordi delle gengive). Un'infermiera mi ha detto che quel tipo di test non è attendibile quanto il patch test, posso chiederLe un parere?
La ringrazio infinitamente per la Sua pazienza e disponibilità.

Distinti saluti

[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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Di norma occorrono 6 settimane e non tre mesi.
Il farro contiene glutine.
L'intolleranza al glutine non è una allergia, pertanto a tale scopo non sono utili tests allergici.

Si affidi al suo specialista di fiducia.
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