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Cura Cirrosi Epatica

41 anni peso 85 altezza 173 Hcv+ genotipo 3a presente dal 2003 trasaminasi normali. Nel 2011 viremia 4.500.000 così inizio terapia Peg-IFN alfa2A 180 mcg e rebetol 1200 3cp mat 3cp sera. trasaminasi aumentate 10-15 volte e anche ggt ma terzo mese rna Quantitativo assente. All' ottavo mese di cura, ripositivizzato. Fibroscan 2008,2011,2013,2014 rispettivamente 6, 16, 34, 48 kpa, ecografia ARFI 2013=2.85nel 2014=3.1. Ecografia 2014 fegato ingrossato (diametro lobo dx 16.8 cm) ecostruttura isocogena, grossolana bozzatura a liv. del vi segmento, al davanti dell' arteria epatica comune linfonodo flogistico di 20mm, milza nei limiti, vene sovraepatiche assottigliate, no lesioni focali. Attualmente Plt 103000; Albumina 53; gam-globuline 23; AFP 16;INR 12. Sono oramai in Cirrosi? Di che grado? Atteso i Fibroscan 2008 a 2014 ed Ecografia Arfi che in pochi anni sono aumentati a dimisura, l evoluzione della malattia è veloce giusto? Quanto tempo si ritiene dover aspettare Sofosbuvir in ITALIA? Quali Paesi Europei hanno già adottato il Prodotto/Cura a carico del proprio Sistema Sanitario?
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28.8k 519 63
Gentile signore,
per quanto scrive, traspare la possibilità
che vi sia stata una evoluzione cirrogena.
È però impossibile, online, definire il livello di malattia.
Ritengo altresì che anche una gastroscopia vada eseguita.

Il Sofosbuvir, il cui utilizzo deve ancora essere disciplinato,
è attivo contro il virus C
ma non è in grado invertire un processo cirrogeno già in atto.

Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it