Utente
Buongiorno ai medici del settore gastroenterologia,
mi rivolgo nuovamente a voi per un parere sulle mie condizioni.

In seguito a un trauma (ho trovato una puntina di sangue sulla carta igienica circa un mese e mezzo fa; episodio isolato, si è ripetuto solo il giorno dopo) ho iniziato a temere fosse un problema ''interno'' e non una sciocchezza (mi era stato detto fosse solo un capillare rotto), e quindi ad andare nel panico, interrompere l'assunzione di troppi cibi per evitare di evacuare ecc.

Ad oggi la situazione ''emotiva'' si è ristabilita. La ''ripresa'' dallo shock è stata comunque accompagnata da un po' di stipsi (poca defecazione e pochissime volte alla settimana, massimo 3), adesso le evacuazioni sono quasi giornaliere (4 in 7 giorni) e sempre la mattina dopo un bicchiere d'acqua e miele a stomaco vuoto e una tazza di porridge con una banana, ma le feci si presentano sempre non formate, ma non acquose, senza la consistenza a ''salsiccia''.

Ho iniziato un percorso di ''disintossicazione'' dal 12 gennaio, evitando grassi, dolci, birre, bevande gassate, zucchero, troppo sale e anche il pane. Tenendo sempre d'occhio la tabella fodmap, per quanto posso.

Il mio medico dice che potrebbe essere una colite, mi ha prescritto una radiografia che non ho ancora fatto, per vedere prima come andassero le cose migliorando l'alimentazione, ed esclude inoltre un'intolleranza al glutine dopo aver visto emocromo (linfociti in eccesso dello 0.3%) e sideremia (62. non so se c'entra, ma ho evitato anche molta carne in questo periodo)

Sono magro, ho solo un gonfiore addominale che persiste da anni, che mi da fastidio in piedi. Non faccio attività fisica ma sto pensando di andare a correre, peso 64 kg e sono alto 1.75.
Non ho particolari dolori allo stomaco nè all'addome, solo qualche lieve fastidio all'addome, e a volte al fianco destro. Non ho nausea, nè vomito, nè diarrea, e soprattutto, niente di tutto ciò in risposta a qualche alimento particolare.

C'è da escludere effettivamente un'intolleranza? Le feci molli sono necessariamente un campanello d'allarme, visti anche i presupposti alimentari più salutari (rispetto a prima) dell'ultimo mese?

Grazie,
Luigi

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Caro ragazzo,
ci sono tutti i presupposti del colon irritabile!

Si tranquillizzi.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la tempestiva risposta,

c'è qualcosa che posso fare in particolare oltre a continuare ad escludere quel tipo di alimenti sopra citati? Oltre ad evitarli ho preso l'abitudine di mangiare uno yogurt magro al giorno, a metà mattina, acqua e miele appena sveglio e il porridge a colazione, e bere sempre almeno 1,5 L d'acqua al giorno. Frutta come spuntino alle 17 e pranzo e cena ciò che passa il convento (mia madre).

E' una patologia che persiste per la vita e con cui dovrò convivere o è curabile con antibiotici/farmaci?

Ancora grazie e buona domenica.

[#3] dopo  
Utente
Preciso di avere 23 anni, non fumatore e ormai neanche più bevitore (non lo ero neanche prima, al massimo una birretta con gli amici il sabato)

ultima domanda: la pizza è un alimento da escludere in un contesto del genere? io prima non me la facevo mai mancare una volta alla settimana.. è un cibo che amo e non posso farne a meno.

[#4]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il colon irritabile è un disturbo funzionale cronico.

La terapia e le scelte dietetiche
sono diretta conseguenza di una visita specialistica di inquadramento.
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