Utente
Salve a tutti! Ho 23 anni, sono alta 1.67 m e peso 50 kg. Chiedo un consulto per cercare di risolvere il mio problema, presente da circa tre anni, ossia le eruttazioni (associate spesso a malessere generale e senso di affaticamento), che si manifestano durante l'arco dell'intera giornata e a volte persino al risveglio (a digiuno), ma in particolar modo a partire dalle ore 17-18.00 del pomeriggio, quindi circa tre ore dopo pranzo, fino a sera, per poi accentuarsi ulteriormente dopo aver cenato (nonostante cene leggere e semplici da digerire). Mi è difficile dormire, perché la posizione supina accentua ulteriormente il problema. Ho escluso tutti i cibi che causano flatulenza o che comportano difficoltà digestive (ho seguito anche una dieta specifica in modo rigoroso senza alcun risultato). Ho effettuato diverse analisi, che vado ad elencare: 1.breath test per lattosio e lattulosio 2.igg e iga per la celiachia 3.helicobacter pylori (su feci, perché ho quasi sempre assunto farmaci, assente) 4.esame delle urine 5.esame colturale per miceti 6.ecografia addominale (cistifellea leggermente gonfia) 7.amilasi ematica, lipasemia e G-6-PDH eritrocitario (per ricerca del favismo, con esito negativo) 8.calprotectina fecale 9.gastroscopia, nel 2013, dalla quale è risultata una lieve incontinenza del cardias 10.analisi del sangue (bilirubina leggermente alta per sindrome di Gilbert). A parte quanto segnalato, nulla di rilevante da specificare. I farmaci che ho assunto, nei vari tentativi di cura, in maniera sintetica, sono: -lansoprazolo e gaviscon -ranitidina, motilex e riopan -peridon e gaviscon -obimal ed esoxx one -deursil (per il discorso suddetto della cistifellea), ultimo farmaco assunto, che ho poi sospeso dopo circa una settimana perché non mi dava alcun giovamento, come suggerito dallo stesso gastroenterologo. Aggiungo che soffro tendenzialmente di stitichezza, meno se assumo più frutta e verdura. In ogni caso le mie feci sono di regola dure e scomposte. Non bevo alcun tipo di bevanda fuorché acqua naturale, non fumo, non esagero con il cibo e mastico sempre accuratamente ciò che mangio. Mi chiedo come mai il mio stomaco produca quantità considerevoli di aria e gas che poi vado ad espellere con i rutti. Il problema può sembrare banale, ma non si tratta di semplice gonfiore di stomaco, bensì di rutti viscerali, violenti, che causano anche dolori a zone vicine del corpo, affaticamento, nausea, spossatezza. Aggiungo un dettaglio: dopo aver eruttato, l'aria defluisce verso il basso, producendo un suono simile ad un tubo di scarico, scusate la metafora. Dal punto di vista psicologico cerco di mantenermi tranquilla e di essere positiva, ma sono semplicemente stanca di dover sopportare questo fastidio incessante, a tutta la zona toracica sostanzialmente, specialmente quando sono fuori casa e in compagnia di altre persone. Non immaginate l'imbarazzo che provo nel dover ruttare in pubblico! Attendo quanto prima le vostre risposte e vi ringrazio anticipatamente.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Potrebbe dipendere dall' incontinenza cardiale e giovarsi di modifiche dell' alimentazione o farmaci su indicazione del medico che la segue personalmente. Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
Dottore, la ringrazio per la risposta. Anch'io ho pensato la medesima cosa, ma i medici che mi hanno visitata mi hanno detto che il cardias è sì lievemente incontinente ma non tanto da poter causare tutto questo disagio. Inoltre ho assunto farmaci ad hoc per davvero tanto tempo e corretto notevolmente la dieta, con scarsi risultati. Di conseguenza abbiamo scartato questa ipotesi, sebbene sicuramente quanto da lei gentilmente esposto possa aggravare il problema. Tant'è, dottore, che non soffro di risalite acide, cosa più frequente in caso di ernia iatale o incontinenza cardiale. I farmaci per tamponare il reflusso o di copertura per lo stomaco non mi danno alcun beneficio. Cosa pensa dell'assunzione di antispastici per il tratto digerente? L'ipotesi che ansia e stress siano fattori determinanti la convince? Personalmente non sono molto propensa a prendere in considerazione quest'ipotesi, più che altro vista l'entità del problema.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Puo' allora sentire uno psicologo per valutare quell' aspetto. Prego.
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[#4] dopo  
Utente
Ma ci potrebbe essere effettivamente una qualche correlazione, dal punto di vista clinico, tra eruttazioni e disturbi psicologici? Ci sono casi simili in medicina? Sinceramente non credo di soffrire di particolari problemi psicologici, credo di essere abbastanza tranquilla e pacata come persona, a parte magari lo stress universitario, come credo la maggior parte degli studenti, che cerco comunque di tenere a bada studiando le giuste ore giornaliere e prendendomi delle pause consistenti tra un esame e l'altro, soprattutto adesso che non sto molto bene. Ultimamente non sono riuscita a sostenere esami perché la situazione è stata insostenibile. Dottore, inoltre mi permetta di segnalarle che un gastroenterologo mi ha consigliato di effettuare una manometria esofagea, mi ha parlato di acalasia e problema congenito, lei cosa ne pensa? Non credo ci siano i relativi sintomi. Per problemi tecnici e dei macchinari dello studio stesso non l'ho più effettuata. A seguire un altro gastroenterologo mi ha sconsigliato di farla, poiché invasiva e superflua per il problema stesso. Grazie ancora, davvero. Spero lei possa rispondere alle mie perplessità suddette.

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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Si, certo.
No, non penserei ad una acalasia.
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[#6] dopo  
Utente
La risposta affermativa riguarda eventuali disagi psicologici come causa del problema?

[#7]  
Dr. Andrea Favara

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Mi ha chiesto se ci puo' essere correlazione e le ho risposto si.
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[#8] dopo  
Utente
Ok, prenderò in considerazione anche quest'aspetto allora. La ringrazio di cuore per le celeri risposte al mio consulto.

Mi permetto di aggiungere che accetto anche altri spunti di conversazione, magari da chi eventualmente ha il mio stesso disturbo, così come indicazioni terapeutiche o analisi da poter fare. Sono graditi consigli e riflessioni di qualsiasi tipo. Grazie ancora.

[#9] dopo  
Utente
Inoltre vorrei sapere se potrebbero in qualche modo influire eventuali intolleranze alimentari, pur non avendo irritazioni cutanee o diarrea? Grazie a chi risponderà.

[#10]  
Dr. Andrea Favara

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No non credo influiscano. Prego.
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[#11] dopo  
Utente
Salve! Questa sera dopo cena ho sofferto di fortissimi rutti, violenti e profondi, palpitazioni a tratti e senso di oppressione toracica. Dopo due ore dalla cena ai rutti si sono aggiunti bruciore e risalita di acido. La cena consisteva in un piatto di riso in bianco, due fettine di bresaola e qualche ciuffo di spinaci bolliti. Sapreste aiutarmi? Da cosa dipende?

[#12] dopo  
Utente
Salve! Le eruttazioni sono persistenti e si accentuano soprattutto prima del ciclo e di sera, a partire dalle 17-18.00, è una cosa davvero strana. Cosa pensate della terapia a base di Levobren, consigliata dal medico? Inoltre pensavo a cause mai prese in considerazione, come la presenza di batteri (a parte l'helicobacter) o comunque ad un'eccessiva fermentazione di aria prodotta da qualcosa, che spinge sul cardias per poi causare le frequenti eruttazioni. Potrebbe essere un problema cardiaco? Ho effettuato un elettrocardiogramma ed è risultato nella norma. Grazie a chi risponderà, sperando che qualcuno lo faccia. :(

[#13]  
Dr. Andrea Favara

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Ha consutato uno psicologo per quanto di sua competenza?
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[#14] dopo  
Utente
Non si evince alcuna problematica.

[#15]  
Dr. Andrea Favara

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In questo caso non saprei cosa dirle. Prego.
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[#16] dopo  
Utente
Dottore potrebbe trattarsi eventualmente di batteri? Possono causare rutti? Sono disperata, non riesco a trovare una soluzione. Grazie mille comunque per la risposta!

[#17]  
Dr. Andrea Favara

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