Utente
Gentili dottori,

da quattro mesi mi trovo a dover fare i conti con un reflusso gastrico persistente (pirosi e dolore epigastrico e retrosternale, difficoltà digestiva e dolori alla schiena ed al petto). Ho effettuato tutti gli esami del caso (gastroscopia, eco addome, rx esofago-stomaco-duodeno, rx torace, esami del sangue, manometria esofagea, ph-impedenzometria delle 24 ore), dai quali si è constatato una lieve esofagite ed una lieve gastrite antrale, un'infezione da helicobacter che è stata eradicata, ernia jatale con les incontinente e reflusso patologico dimostrato dalla ph-metria.
Soffro di reflusso da 10 anni, tuttavia ho sempre controllato la patologia con l'uso di IPP on demand, ma da quattro mesi la patologia non risponde più ai farmaci, anche ad alti dosaggi. Al momento solo l'assunzione di esomeprazolo 40 mg x 2 + procinetico prima dei pasti e gaviscon dopo i pasti e prima di coricarmi mi da una riduzione della sintomatologia del 50/70 %, a secondo della giornata.
Il gastroenterologo con cui sono stato in cura mi ha detto che non mi resta che fare la fundoplicatio, ma io non sono del tutto convinto e vorrei continuare con la terapia farmacologica o tentare con degli intervanti endoscopici (STRETTA o GERD X). Sono recentemente stato visitato da un eminente gastroenterologo, il quale mi ha prescritto la seguente tarapia prima di prendere in considerazione la chirurgia:

- Pantoprazolo 40 mg prima di colazione
- Domperidone 10 mg una cpr prima di pranzo e cena
- Acido Ursodesossicolico cpr 250 mg dopo pranzo e cena
- Ranitidina 300 mg dopo cena
- Gaviscon dopo i pasti
- Laroxyl 8/10 gocce prima di andare a dormire.

Dovrei effettuare questa terapia per 4 mesi scalando gradatamente i farmaci.

Volevo chiedervi se ritenete questa cura appropriata oppure è troppo pesante?
Ho letto che il domperidone assunto a lungo termine può dare problemi cardiaci, potrei assumere un farmaco alternativo? In passato ho utilizzato la trimebutina maleato senza problemi, potrei sostituire in domperidone con questo farmaco?

Vi ringrazio anticipatamente per la risposta

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il domperidone come da indicazione dell’Agenzia Europea del Farmaco non è il farmaco indicato.

Inoltre non è assolutamente corretto associare Pantoprazolo e Ranitidina,
per di più ad alto dosaggio.

Dissento dal suo eminente Gastroenterologo.

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Dr. F. Quatraro - Acquaviva (BARI)
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dott. Quatraro,

la ringrazio per la risposta.
Vorrei sapere se non è corretto, in generale, associare un inibitore ad u h2 antagonista, oppure proprio il pantoprazolo alla ranitidina? Quale procinetico potrei utilizzare al posto del domperidone?

Potrei avere dei problemi e/o effetti collaterali seguendo questa terapia?

Grazie mille

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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1) Non è corretto in generale

2) Ve ne sono diversi possibili, non vanno scelti online ma è il suo prescrittore che deve sceglierli.

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[#4] dopo  
Utente
Buon pomeriggio dott. Quatraro,

ho sentito il gastroenterologo che mi ha in cura e gli ho espresso i miei dubbi sulla terapia, tra l'altro la ranitidina non mi faceva alcun effetto, anzi la sintomatologia era aumentata. Quindi la cura è stata modificata come segue:

- Pantoprazolo 40 mg prima di colazione e prima di cena
- Levosulpiride 25 mg una cpr prima di pranzo e cena
- Acido Ursodesossicolico cpr 250 mg dopo pranzo e cena
- Gaviscon dopo i pasti
- Laroxyl 8/10 gocce prima di andare a dormire.

Le chiedo gentilmente di darmi il suo parere, visto che, alla luce di quanto mi ha fatto notare, ho perso un po' la fiducia che riponevo in questo medico.
Lei trova che con queste modfiche la terapia sia adatta alle mie problematiche o è troppo pesante? Potrei avere degli effetti collaterali?

Grazie mille

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non posso esprimermi nel merito dell'assemblaggio,

comunque appare una terapia meno assurda e più umana!


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[#6] dopo  
Utente
Grazie mille per la risposta dottore.

Vorrei da lei un consiglio se possibile, visto che ci sono state queste incongruenze nella terapia lei mi suggerisce di farla comunque oppure di sentire un secondo (che poi sarebbe il terzo) parere?

Purtroppo io sto male e non vorrei perdere tempo con terapie inutili o addirittura controproducenti.

La ringrazio anticipatamente per la disponibilità

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Se i risultati terapeutici dovessero essere parziali o addirittura insoddisfacenti ... allora si ... si rivolga da un gastroenterologo meno "fantasioso" e più competente.

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[#8] dopo  
Utente
Grazie mille per i suoi consigli, la terrò aggiornato.

Le auguro buona giornata