Utente 555XXX
Buonasera gentili Dottori,

Soffro da tre anni di reflusso che peggiora se prendo Lansox o Lucen.
Vi spiego: senza IPP ho qualche bruciore e la faringite cronica, ma con gli IPP ho esofagite, tosse e steatorrea.
Mi sono affidata a vari specialisti ma nessuno vuole prescrivermi altro.

Essendo da sempre molto magra e avendo un senso di ripienezza gastrica precoce, negli anni ho fatto tante analisi (celiachia, intolleranze, tiroide), tutte negative.
Non ho mai sofferto di diarrea in vita mia, solo sporadiche ragadi perché un po' stitica.

Vi riporto le analisi di maggio, che hanno dato inizio a un incubo:

- ECOGRAFIA addome completo e anse intestinali: tutto nella norma;
- I. N. R.: 1. 24 * (0. 90 - 1. 20) - ma tempo di tromboplastina parziale e fibrinogeno nella norma
- HBG: 11. 3 * (12. 0 - 16. 0)
- MCV: 77. 3 * (78. 0 - 94. 0)
- MCH: 23. 5 * (27. 0 - 32. 0)
- MCHC: 30. 4 * (33. 0 - 37. 00) - il resto dell'emocromo è ok e questi valori sono sempre stati così
- CREATININEMIA: 0. 50 * (0. 52 - 1. 04) - ma l'eGFR è normale, idem lipasi, ast, alt, ggt, fosfatasi alcalina, bilirubina totale/diretta/indiretta, azotemia, acido folico, vitamina B12;
- VES: 70 * (<20), mentre PCR e IgA nella norma
- PROTEINE TOTALI: 9. 4 * (6. 4 - 8. 2), sempre state così
- ESAME URINE: tutto nella norma tranne rare cellule basse vie e abbondanti filamenti di muco
- SIDEREMIA: 31 * (37 - 170), questa è una novità, come la ferritina che sta a 6 e prima era ben più alta, però considerate che da 3 anni non mangio quasi più la carne e i legumi per via del reflusso)
- CALPROTECTINA: >1800
- ALFA 2: 10. 3 * (4. 9 - 10. 1)
- GAMMA: 20. 6 * (9. 8 - 19. 8)
- ALBUMINA: 5. 29 * (3. 89 - 5-11)
- ALFA 1: 0. 36 * (0. 19 - 0. 35)
- GAMMA: 1. 94 * (0. 70 - 1. 43) - alle solite, elettroforesi sempre così.

Essendo stata eseguita la calprotectina su feci che non erano "quelle di sempre" ma avevano la solita steatorrea post-Lucen (+ ragadi), ho ripetuto e approfondito non appena le feci si sono un po' normalizzate:

- ASCA, ANCA e ANA: negativi
- IgG: 1714 (700 - 1600)
- IgM: 254 (40 - 230)
- VES: scese da 70 a 26
- ELETTROLITI normali
- COPROCOLTURA e HELICOBACTER: negativi
- RICERCA AMIDO e ELEMENTI CELLULOSICI: positive
- MICETI: discreto numero di colonie di Saccharomyces Cerevisiae
- CALPROTECTINA: 811

Con le feci un po' più "normali" la calprotectina è scesa tantissimo, ma è ancora positiva.
Io non ho nessun sintomo di IBD ma i medici davano già per scontato il Crohn, infatti queste ultime analisi le ho fatte da sola.
Ho cercato di fare la colonscopia ma ho avuto una reazione pazzesca alla preparazione e preferirei farla con la colon wash non appena mi sarò trasferita a Milano.

Ciò che vorrei chiedervi è se sia possibile che un IPP causi tutto questo su un soggetto predisposto (magari con una colite microscopica), e se è possibile che sia il Crohn senza alcun sintomo!
Inoltre, non riesco a capire cosa comportino quei miceti che sono stati riscontrati.

Vi ringrazio di cuore!

[#1]  
Dr. Antonio Iannetti

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La valutazione clinica è imprescindibile per esprimere un'opinione. Tuttavia, pur con questa limitazione, Le preciso che i PPI possono indurre una sintomatologia diarroica, ma la VES e la Calprotectina elevate consigliano l'esecuzione di un'ileo-colonscopia con biopsie, che dirimerà molti dubbi. Magari era utile un dosaggio della PCR. Il Saccharomyces Cerevisiae è un saprofita del nostro organismo, non patogeno. Sono gli anticorpi anti ASCA positivi, uniti agli anti ANCA negativi, che possono far sospettare un Crohn. Può trattarsi di colite microscopica o collagenosica o anche aspecifica, che si avvarrà dello specifico trattamento. Ma la definizione endoscopica è il punto di partenza per la diagnosi e la successiva terapia.
Prof. Antonio Iannetti

[#2] dopo  
Utente 555XXX

Buongiorno Dottor Iannetti,

Grazie infinite per la sua risposta e il suo parere.

I valori della PCR erano negativi, dunque nelle prime analisi ad essere davvero alte erano solo le VES (70).
Nelle seconde analisi, invece (un mese dopo), oltre alla discesa della calprotectina (da 1800 a 811), sono scese anche le VES (da 70 a 26).

In quel lasso di tempo l'unica cosa che è cambiata a livello intestinale è il "colore" delle feci, nel senso che prima con gli IPP erano gialline, di odore davvero sgradevole e molto grasse, mentre di solito dopo l'interruzione iniziano un lento ritorno alla normalità (stavolta davvero troppo lento, parlo di più di un mese).
Ho letto che gli IPP possono - in soggetti predisposti - causare proprio una colite microscopica, quindi sicuramente a questo punto ripeterò la calprotectina e gli esami del sangue (anemia in primis) e appena possibile farò a Milano la colonscopia.

Per quanto riguarda l'ipotesi del Crohn, lei si sentirebbe - con tutti i mille limiti del consulto online e dell'assenza di istologico alla mano - di considerarla perlomeno improbabile?
Nel mio caso ho ASCA negativi, calprotectina che tende a scendere senza farmaci, e niente diarrea o sintomi intestinali.

Glielo chiedo perché l'ultimo gastroenterologo che ho avuto non voleva nemmeno controllare gli anticorpi ma era già "convinto" avessi il Crohn addirittura nello stomaco, solo perché soffro di reflusso!
Chiaramente questo mi ha terrorizzata e mi ha spinta a scrivere qui, nonché a fare da sola le altre analisi.
A livello di stomaco ho solo il reflusso e una lieve esofagite che dovrei curare meglio (se gli IPP non mi facessero male!), ma non ho nausea o dolori, tantomeno ulcere o afte orali che so accompagnino il Crohn in quelle sedi.

Scusi ancora per il disturbo e grazie mille.