Utente 572XXX
Buonasera a tutti, mi ritrovo qui perché sono disperata.

La mia è una storia molto lunga
Partiamo dal presupposto che ho fatto quattro anni della mia vita a prendere antibiotici (ovviamente sempre prescritti da dottori) ogni mese (spesso anche ogni settimana) per colpa di cistite cronica e seguita da due/tre episodi di Pielonefrite acuta.

Dopo aver trovato la causa del malessere e aver fatto un’operazione, sono tornata a stare bene.

Il problema è arrivato dopo l’operazione quando ho iniziato a stare male di stomaco, ho fatto una gastroscopia (questo quasi tre anni fa) con esito ernia iatale allo stomaco.

Ho sempre fatto fatica a digerire ma il tutto è peggiorato sei mesi fa, quando ho iniziato a non digerire più niente, dalla pasta al riso in bianco dall’insalata a pezzi di pane, niente.

Non riesco a digerire nulla e soprattutto convivo ogni giorno e ogni ora con nausea che mi sta veramente limitando la vita, non riesco più a uscire con gli amici, ad andare a lavorare, a fare piccole cose quotidiane.

Insomma, mi sta facendo impazzire.

Oltre a non digerire NULLA e ad avere la nausea continua, ho il colon irritabile che da quando ho smesso di mangiare latticini non è più grave e si fa sentire poco.

Inoltre ho un costante groppo in gola e mi manca spesso l’aria, come se non riuscisse a entrare.

Non voglio escludere che questo problema mi stia dando anche tanta ansia, ma purtoppo non riuscendo più a mangiare ne a uscire, sto letteralmente uscendo di testa.

Sto prendendo omeprazolo da una settimana ma non si vedono risultati
Ho provato con gaviscon, malox, biochetasi, zenzero, bicarbonato e tisane ma niente di niente.

Cosa posso fare?
Vi prego di aiutarmi, se potete e di darmi un consiglio.

Vi ringrazio anticipatamente.

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

24% attività
20% attualità
12% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2012
La sua situazione è un po' complessa, perchè si sommano due patologie : una difficoltà digestiva e probabilmente un reflusso gastro-esofageo. Penso quindi che andrebbe sostituito il farmaco che riduce la produzione di acido con uno più efficace e che andrebbe aggiunto alla terapia uno dei farmaci chiamati procinetici, come il Domperidone. Ma questi farmaci non posso prescriverglieli io, li deve prescrivere il suo medico.
Prof. alberto tittobello