Utente 569XXX
Gentili dottori, scrivo da Cagliari e ho 41anni.
Dopo essere passato mille volte per prontosoccorsi e guardie mediche, per scongiurare l'insorgenza di un infarto, mi dicevano ogni volta è ansia, pur dicendo di non sentirmi affatto agitato ne stressato, faccio altre analisi fino ad arrivare all'endogastroduodenoscopia.
Esito: Gastrite erosiva, reflusso e ernia iatale.
Pantorc 20mg per 30giorni e marial dopo i pasti principali.
Ora premesso mi chiedo.
A distanza di mesi dalla cura, la situazione è tremendamente precipitata a tal punto da rendere la quotidianità un incubo.
Non riesco a respirare bene, nodo alla gola costante, nausea dopo piccoli pasti, e un forte peso alla bocca dello stomaco che è come se mi comprimesse il torace e tachicardia fastidiosissima.
Premetto che corro tutti i giorni per 12km, non so se questo possa essere controproducente, ma ha finito con ripercuotersi sulla performance sportiva non riuscendo a respirare bene.
Ora mi chiedo sarà il caso di sottopormi a un intervento di fundoplicatio per risolvere definitivamente il problema, oppure che consiglio mi dareste.
?
E soprattutto che iter mi consigliereste di seguire per essere operato possibilmente con il SSN?
Ho da poco cambiato medico e non ho un rapporto molto stretto con quello attuale.
Che noto essere sempre un po seccato nel prescrivere esami e visite.
Grazie e scusate se mi sono dilungato

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Dr. Marco Bacosi

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Quanto è grande la sua ernia?
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia