Utente
Buongirno,
ho 44 anni e da 3 mesi ho avuto una ricaduta di prostatite di cui ho sofferto anche in passato. erano alcuni anni che non mi succedeva ma questa volta sembra davvero essere un attacco molto acuto. ho visitato urologi e gastrointerologi per vedere se le emorroidi interne di cui soffro anche adesso oltre alla irregolarita' intestinale potesse influire con i dolori prostatici. Ho ricevuto solo tanta confusione. chi dice una cosa chi dice un'altra. gli esami hanno portato solo ad evidenziare un aumento del psa da 1,77 a 2,80 con un rapporto con il psa free al 12% (poi aumentato al 17%). i medici parlano di prostatite come in passato e di portare pazienza. le medicine daflon e proflus non danno nessun risultato anzi peggioramento. sto talmente tanto male che sarei pronto a farmi ricoverare ed analizzare con tutti i tipi di esami possibile ma non so se puo' essere un'idea data dal "nervoso" o "disperazione" che poi non portera' a niente oppure se possa essere una buona idea. faccio tanta fatica a stare seduto causa il male e questa volta sto cominciando a sentire subentrare una forte depressione che naturalmente coinvolge anche mia moglie e mio figlio. non so piu' che pesci pigliare e sono anche molto spaventato. i sintomi sono i "soliti" forte male vicino all'ano a volta al testicolo destro e nel basso ventre. leggero bruciore quando urino. le dimensioni della prostata sono leggermente grandi ed e' presente (da anni) qualche calcificazione piccola. la vescica si svuota bene dopo la minzione. non so se devo continuare con gli urologi oppure se andare da gastrointerologi e cioe' se il problema parte dalla prostata o dall'intestino. non so cosa fare ma DEVO fare qualcosa perche' il dolore non lo sopporto piu'.
chiedo un vostro aiuto e coniglio per favore.
Saluti

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

in questi casi non bisogna mai cadere in inutili ansie, paure e depressioni.

Purtroppo la sintomatologia da lei riferita non è infrequente in questi problemi urologici e quando questi sono presenti, oltre alle indicazioni già ricevute dal suo urologo, possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare , non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc ;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo od andrologo che la stanno seguendo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2]  
Dr. Antonio Giambersio

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Gentile Utente,
la invito a non farsi travolgere da questa sua situazione.
Consideri che tre mesi per Lei, che soffre con questi disturbi, sono
tantissimo tempo ma che in assoluto sono "solo" tre mesi e Lei già sa (per la sua pregressa esperienza)
che si tratta di sintomi destinati a passare (come è già successo nel passato). Scelga uno specialista di fiducia che possa seguirla con attenzione e vedrà che la sintomatologia lentamente diminuirà.
Oltre agli importantissimi consigli dati dal Dr. Beretta se va all'indirizzo www.giambersio.it troverà una piccola monografia sulle prostatiti che penso possa esserle utile per meglio comprendere la sua situazione.
Cordiali saluti

Dr. A. GIAMBERSIO
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[#3]  
Dr. Daniele Masala

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Benchè la prostatite sia una patologia di difficile trattamente, perchè spesso resistente alle forme di terapie esistenti, non bisogna assolutamente deprimersi, ma al contrario "prendere il toro per le corna!", ovvero agire in maniera integrata con l'associazione di antibioticoterpia, farmaci antiinfiammatori e decongestionanti prostatici specifici ed avenbdo anche cura di rispettare le norme igienico-dietetiche e comportamentali che noi urologi tanto stressiamo per la buona salute della prostata.
Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
Dirigente Medico Urologo UOC Urologia Pozzuoli
Perfezionato in Andrologia

[#4] dopo  
Utente
Gentili dottori grazie davvero tanto dei vostri pareri che in un momento di cosi' grande sofferenza mi danno molto coraggio.
La sensazione spesso che ho, differentemente dal solito, e' di un tipo di bruciore vicino all'ano simile a quello causato dalle emorroidi, voglio dire, e' innegabile che ho i sintomi della prostatite anche perche' li conosco bene, ma stavolta sento anche quel tipo di bruciore al punto che le emorroidi stesse (che mi sono state viste interne con un anoscopio) le sento spesso uscire fuori.
quindi cosa devo curare piu' dei 2 "mali?". nel dubbio l'urologo mi ha dato dafron per le emorroidi e proflus per la prostata ma per ora niente da fare. Preciso che il tutto questa volta e' partito dopo 12 giorni ininterrotti di stitichezza che per me che soffro del problema opposto e' stato un vero record.

Quindi vi chiedo.
generalmente i 2 problemi sono legati? voi quindi procedereste con la stessa cura o priviligereste piu' un problema sull'altro?

avevo pensato, per "provarle tutte" di fare una colonscopia, esame che temo molto e che peraltro il gastrointerologo che mi ha visitato non riteneva necessario, pensando che il problema secondo lui era principalmente della prostata. quando si ha male per tanto tempo le si pensano tutte, non vorrei pero' andare a patire male nell'esame se non necessario

un'ultima cosa che contribuisce a darmi "allarme" il psa da settembre che era 1,43, e' passato a 2,77 con un rapporto con il free del 12,09%. ora l'urologo che mi segue dice che il fatto che il psa si sia alzato in questa fase puo' essere normale data l'attuale prostatite, mentre il rapporto con il free cosi' basso "mi piace meno" mi disse. poi rifatti gli esami 20 giorni fa il totale e' andato a 2,02 ed il rapporto al 20%. quel 12% che non piaceva al mio urologo non piace anche a voi oppure siete del parere come altri ho visto in questo forum che il valore del psa compreso il rapporto non ha significato in questa fase di prostatite?

Grazie ancora e saluti

[#5]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

come già le ho già scritto in tutte queste problematiche urologiche è fondamentale che non ci siano episodi di stipsi.

Per quanto riguarda il rapporto PSA totale e libero questo è poco o per nulla significativo se il valore del PSA totale è inferiore a 4 ng/ml.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Utente
grazie ancora delle vostre confortanti ed utilissime risposte.
vorrei darvi un aggiornamento:

purtroppo la situazione e' stabile e quindi non buona, l'urologo ha insistito che io facessi una lunga cura con
xatral-pelvine-laroxil e flogmev una cura cioe' che oltre che curare la prostatite cura anche la sintomatologia "ansiosa" causa secondo lui di una cpss.

mi puo' andare anche bene anche se mi sembrano tante medicine, il laroxyl mi viene dato solo di tre gocce al giorno e, anche se sono contro a questi farmaci devo ammettere che sono parecchio a terra per questa cosa e quindi potrebbe farmi bene.

quello che pero' mi abbatte di piu' e' che ho parecchio male tutto concentrato nella parte bassa vicino all'ano e non mi sembra abbiano centrato la diagnosi e quindi "avere male e non sapere bene cos'e'" che mi abbatte tantissimo. dico questo perche' e' insdiscutibile che ho i sintomi di una prostatite, anche perche' l'ho gia' avuta e la conosco bene, ma i sintomi che per lo piu' sento nella zona dell'ano sono piu' intestinali/emorroidi...o altro che non so, anche perche' il tutto comincio' con 12 giorni di stitichezza a dicembre poi "trasformatisi" in questa situazione.

Le emorroidi me le hanno viste interne (e le sento "affacciarsi" ogni tanto fuori) durante una visita veloce al pronto soccorso un giorno che stavo molto male. Un medico che mi conosce bene molto bravo sostiene che le mie prostatiti siano sempre cominciate causa situazioni problematiche intestinali ed io "che mi sento i sintomi" sono d'accordo.

quindi vi chiedo, oltre ad una vostra impressione su questa situazione, vi chiedo:

ho bisogno di togliermi dei pensieri e quindi, nonostante urologo, gastrointerologo dicano che secondo loro il problema principale e' la prostatite e che le emorroidi sono una scusa con cui voglio "spiegarmi" la prostatite, io vorrei fare invece un esame, possibilmente non la colonscopia che mi "atterrisce" un po' e poi perche' tutti i miei sintomi sono nella parte bassa dell'ano, un esame insomma che permetta di vedere con chiarezza la situazione della parte bassa dell'intestino e quindi vicino ed intorno all'ano.

Quando sono seduto sento proprio qualcosa di tanto sgradevole lì internamente che non puo' essere solo prostate. Se mi trovano emorroidi giganti o altro allora almeno dico "oh finalmente ho capito e quando sento male so cosa e'". devo dire pero' che raramente sento bruciore o pizzicore quando passano le feci e non ho mai visto sangue. Ma mia madre che le ha avute interne dice che fanno cosi' e quindi non si "sentono" molto.

cosa devo fare? c'e' un esame come questo o devo per forza fare la colonscopia? devo andare da un proctologo? puo' essere utile un ricovero per fare tutti gli esami possibili e togliermi quindi i dubbi che ho?

Vi ringrazio infinitamente in anticipo.

saluti

[#7]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

noi le possiamo confermare , da quello che ci scrive, che è possibile la presenza di un problema urologico come ad esempio una prostatite.

Per tutte le altre ipotesi diagnostiche da lei fatte le sposto il consulto in area gastroenterologica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8]  
Dr. Stefano Spina

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Mi permetto di intervenire soltanto per rispondere limitatamente alle sue perplessita' riguardo la patologia emorroidaria.
La colonscopia, come dice il nome, serve per studiare il colon nel caso ve ne fosse bisogno. Per avere ottime indicazioni sulla presenza o meno di emorroidi e' invece piu' che sufficiente una visita da un Proctologo, che effettuera' l'esplorazione rettale digitale o al massimo un'anoscopia.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#9] dopo  
Utente
mi sembra di capire che la temuta colonscopia potete almeno per il momento non consigliarla per il mio caso.
mi mettero' alla ricerca di un buon colonproctologo nella mia zona e vi riferiro'. a meno che qualcuno della sezione gastrointerologia non mi consiglia ltro e naturalmente sono qui a controllare il post.

grazie ancora

[#10]  
Dr. Stefano Spina

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Come le ripeto la colonscopia non serve per verificare la presenza di emorroidi: per queste basta una visita. Se poi ci fossero dubbi su patologie di pertinenza del colon (piu' alte!) allora il discorso sarebbe diverso.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#11] dopo  
Utente
salve, sono stato in thailandia fino a circa 10 giorni fa. sono partito che stavo veramente male, sono tornato che stavo molto meglio. ho passato una buona settimana in italia ed al lavoro ed ora rieccomi qui con il mio sintomo forte e chiaro di prostatite: male ai testicoli, dolore all'ano con sensazione di urinare ecc. gia' mi e' capitato in questi 4 mesi ormai di alti e bassi di avere queste ricadute quando ormmai stato recuperando il morale. ho pensato tanto come mai in thailandia dove non sono stato neanche tanto a dieta bevendo quotidianamente birra e vino....ho pensato al fatto che in vacanza sono stato molto poco seduto mentre qui ci sto moltissimo almeno in giorni come oggi che sono stato molto in ufficio, oppure al fatto psicologico e cioe' che in thailandia ero rilassato e qui ho il lavoro....chissa' quale e' la verita'. ora andro' comunque dal proctologo anche se mi erro illuso stando un po' meglio di lasciare per un po' perdere le visite mediche....le emorroidi le sento comunque e quindi sentiro' bene di che entita' sono e quanto possono influire nel mio disturbo. Pero' se dovessi continuare ancora cosi' per qualche giorno dovro' riprendere in considerazione l'ipootesi di fare quella lunga cura della durata di 6 mesi che si basa sulla sindrome da dolore pelvico comprendente anche un blando antidepressivo. non sono molto propenso a queste lunghe cure....e mi stavo illudendo di avercela fatta! ho passato altri momenti come questi ma dopo 12 mesi generalmente il dolore se ne andava.
Che mi consigliate per favore?

saluti

[#12]  
Dr. Stefano Spina

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Per quanto riguarda la patologia di pertinenza proctologica non deve fare altro che attendere di sentire cosa ne pensa lo Specialista non appena avra' avuto modo di farsi visitare. Poi, se crede, ci tenga aggiornati in merito.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#13] dopo  
Utente
Buonasera, ecco il momento di un importante aggiornamento:

prima di tutto la situazione ad oggi rimane di simtomatologia dolorosa, quindi pesantezza vescicale, sensazine dolorosa dopo aver urinato e defecato, bisogno a volte di urinare spesso, negli ultimi 15 giorni si e' aggiunto un dolore continuo al testicolo destro ed infine sensazione dolorosa subito dopo l'ano all'interno ed e' per questo che di mia iniziativa me ne sono andato dal proctologo che dopo una bella visita mi riscontra un problema mentre tutto il resto, (compreso il tatto della prostata...anche se non e' proprio il suo campo) tutto ok.

il problema che lui ha definito "serio e drammatico" anche se ci ha tenuto precisare che si tratta di un problema "funzionale" e' che nel momento in cui "spingo" per andare di corpo ho un comportamento da lui definito "paradosso", cioe' in pratica il canale anale si contrae insieme ai muscoli intorno all'ano, nella maniera opposta. Si piega e ostruisce ancora di piu' invece che allungarsi e rilassarsi.

purtroppo alla fine non c'e' soluzione e cioe' "la scienza non ha ancora trovato soluzioni efficienti per questo problema" bene! un problema senza soluzione! potrei andarmi a fare, dice, delle terapie con una sonda anale per "educare" la mia parte finale dell'intestino ed i muscoli, a contrarsi nel modo giusto..!

ok vediamo di trovare un messaggio costruttivo. io penso che questo sia un problema hanno in tanti....comunque io ci ho trovato un nesso mio personale e cioe' quando l'urologo mi ha toccato internamente subito dietro all'ano nelle pareti anali e mi ha visto dolorante al tatto mi ha detto che soffrivo di CPPS. Il proctologo mi ha visto anche lui doloroso lì e mi ha detto che e' tutto infiammato per quel mio comportamento sbagliato della muscolatura anale.

conclusione: non e' che, visto che entrambi hanno nominato "dolore pelvico" piu' volte entrambi mi hanno tovato quindi un problema nella zona pelvica? lo dico perche' sarebbe bello che due medici diversi dicono la stessa cosa cosi' sarei incoraggiato a fare la cura dell'urologo sulla sindrome del dolre cronico pelvico - cpps che mi ha prescritto e che si basava sull'assunzione di pelvinel (spero di non sbagliarmi) e di laroxil (anche il proctologo diceva che si poteva tentare di risolvere con ansioliti o simili)

cioe' il punto e' un conto se si ha male per mesi 24 ore al gorno e non si ha chiaro cosa si ha perche' i medici consultati fanno confusione, un conto se si ha chiaro di cosa si soffre anche perche' i medici "si prendono" nelle diagnosi!

Ora andro' a parlarne con l'urologo ma vorrei sentire il vostro parere sulle mie riflessioni, in piu', visto il perdurare dei miei disturbi e le due "novita'" e cioe' il male al testicolo destro e il poco sperma che mi esce durante la eiaculazione che si protrae poi per qualche minuto dopo (vedo infatti se controllo le mutande dopo 10 minuti che ne e' uscito ancora qualche goccia) se pensate che siano sintomi normali per prostatiti o cpps oppure che sia il caso di proccuparsi e fare ulteriori esami.

Ultima cosa, leggendo qui nei vostri forum, a qualche mio "collega" sofferente di prostatite o similprostatite, avete consigliato esami batteriologici....io "sogno" sempre di trovare batteri, eliminarli con antibiotici...e stare bene per sempre!
vedo ad esempio che ad un utente gli avete consigliato:
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA TRACHOMATIS ]gG e lgA
· ANTICORPI ANTI-MYCOBACTERIUM TUBERCULOSIS

io fino ad ora, oltre ai classici esami del sangue generali, ho fatto solo un'urinucultura risultata negativa;

in definitiva prima di andare di nuovo dall'urologo vorrei fare tutti gli esami da consigliabili per vedere se la mia prostatite e' causata da batteri oltre ad un vostro, per me importantissimo parere, sulla mia situazione con i 2 nuovi sintomi e un commento sulla visita proctologica ed eventuale nesso con la cpps.

grazie mille e saluti

[#14]  
Dr. Stefano Spina

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Limitatamente a quanto di competenza Proctologica ritengo che si potrebbe rivelare utile un tentativo di rieducazione del pavimento pelvico presso un centro specializzato della sua citta'.
Lascio ai Colleghi Urologi il commento sul resto.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#15] dopo  
Utente
scusate un chiarimento. visto che la maggior parte delle domande del mio ultimo intervento sono urologiche, adesso sono in gastroenterologia e quindi gli urologi non "vedono"?
Grazie e saluti

[#16]  
Dr. Stefano Spina

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Beh, non e' che non vedono... soltanto che il dr. Beretta ha spostato il consulto in quest'area e in genere gli Urologi qui ci capitano poco...
Comunque se a breve non risponde nessuno provero' a sollecitarli io stesso.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#17]  
Caro signore,
che siamo svelti sì, ma come la luce ci stiam provando, si tratta di coordinare diverse aree mediche. Ho letto con attenzione i suoi post e le correte indicazioni date dai colleghi. Capisco la sua riluttanza ad andare da un urologo, in ogni caso sarebbe il caso ci andasse sul serio, che i nostri esami vanno modellati sulla persona e sul reperto: ce ne son troppi per dare una lista via e mail.

[#18] dopo  
Utente
Gentilissimi dottori, naturalmente tengo a precisare che la mia richiesta di chiarimenti sul fatto di essere o meno nel forum "giusto" era solo una richiesta di chiarimenti e non un sollecito od una lamentela, nel modo piu' assoluto. Mi interessa solo stare meglio grazie anche al vostro aiuto.

Grazie e saluti

[#19]  
Nessun problema caro signore, spesso chi ha problemi e impaziente per natura. Ma va bene così. Non si preoccupi

[#20]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

mi sembra che l'indicazione data dal collega Spina sia da seguire.

Dopo un colloquio con il suo urologo di fiducia sarà lui che le indicherà la struttura capace eventualmente di seguirla anche in questo iter diagnostico-terapeutico più complesso.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#21] dopo  
Utente
buongiorno, vi vorrei aggiornare e sentire un ulteriore vostro importante parere:

sono migliorati i valori degli esami (psa) ed anche l'esame urologico non rileva piu' una prostata molto infiammata, non ho sentito praticamente niente all'ispezione. Bene questo, pero' continuo ad avere dolore nella zona pelvica e quindi intorno all'ano all'interno ed in piu' male al testicolo destro continuo e fastidioso.

Ho fatto di testa mia gli esami (prima di procedere con la cura di pelvinel e laroxyl che ad oggi sembrerebbe la piu' indicata per il mio problema). ho fatto questi esami peche' mi sembra strano che le poche volte che mi sono sentito meglio in questi 6 mesi e cioe' senza dolore, dopo pochi giorni inesorabilmente e' ritornato il male, mi sono detto ma possibile? e se ci fosse un battere?

allora ho fatto la spermicultura che ha portato all'evidenziazione del battere: escherichia coli. il medico di famiglia dice....dovresti prendere il ciproxyl (scritto bene?) ma da problemi con il sole...aspetta settembre che tanto non e' grave. l'urologo ieri mi ha trovato un altro antibiotico a cui il battere e' sensibile e che posso prendere subito ma e' rimasto sul vago quando gli ho detto "bene allora abbiamo trovato la causa dei miei mali?"

cioe' ho fatto quell'esame sperando di trovare la causa...ora che ho trovato il battere...l'urologo mi dice..."ma si' potrebbe sessere."

la seconda informazione che vi do e' che mi moglie "spaventata" dal mio battere ha fatto una visita ginecologica che ha portato all'evidenziazione di una sorta di verruche vaginali forse causate da condiloma (sta facendo accertamenti)

quindi vi chiedo: a vostro parere ho buone speranze che una volta, sperabilmente, ucciso il battere spariranno i miei mali?

secondo: puo' esserci qualche relazione tra il mio battere ed il disturbo riscontrato a mia moglie?

Grazie mille e saluti

[#22]  
Caro signore,
una spermiocoltura da spesso risultai falsamente positivi. Di solito si esegue spermiogramma e spermiocoltura. Non necessita protezione di rapporti comunque.

[#23] dopo  
Utente
grazie ma tutto qui relativamente alla mia esposizione? posso sapere almeno un vostro parere per favore se ritenete che i miei disturbi che ho da 6 mesi possano essere originati dall' escherichia coli e quindi una volta debellato potrei stare bene?
grazie e saluti

[#24]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

come il suo urologo, starei attento a cantare troppo presto vittoria.

Il microrganismo trovato potrebbe comunque essere una causa, va trattato e quindi segua la terapia indicata.

Altro problema poi, che non comprendiamo per bene, sono invece le verruche vaginali di sua moglie che, se sono condilomi, hanno come causa non l'E. Coli ma un virus, chiamato HPV.

Questa nuova segnalazione del ginecologo deve riportarla ora anche al suo urologo, a lui deve dire quello che ci ha scritto e con lui dovrà iniziare un iter diagnostico volto a verificare che anche lei abbia o no questo virus.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#25] dopo  
Utente
mia moglie sta prendendo una crema molto potente che gia' dopo pochi giorni ha fatto sparire i condilomi, tra 20 giorni andra' al controllo e vedra' se le avra' ancora o dovra' bruciarle. Io ho fatto, su consiglio dell'urologo, una visita dal dermatologo che mi ha visitato anche applicandomi acido acetico e sono risultato negativo al condiloma. a meno che quindi non l'abbia in incubazione (il dermatologo dice molto difficle) non ce l'ho. L'urologo dice anche che l'escherichia coli non sia altro che un banale inquinante uretrale (faro' comunque un controllo a brevissimo).

Partendo quindi dal presupposto che molto probabilmente questi 2 problemi di cui sopra non siano la causa dei miei dolori che continuo ad avere nella zona internoano e verso la natica sinistra, oltre ad un intenso fastidiomale al testicolo destro, non mi resta che concentrarmi sulle diagnosi dell'urologo e del proctologo che mi hanno diagnosticato problemi al pavimento pelvico; l'urologo parla di cpps e il proctologo di comportamento assolutamente anomalo del mio canale anale/zona pelvica durante la defecazione che secondo lui mi causa questi dolori.

Il proctologo mi ha dato riabilitazione che andro' a fare da martedi l'urologo, oltre alla riabilitazione, anche una cura basata su pelvilen e laroxyl. il laroxyl pero' dopo 2 giorni l'ho sospeso perche' mi dava capogiri e nausea e quindi continuo con il pelvinel.

certo che con questo male continuo che mi da fastidio anche solo a sedermi devo fare una grossa opera di convinzione per "convincermi" che non ho niente di preoccupante, ma mi dico..."ho tutto il male lì vicino all'ano....se c'era qualcosa di grave l'avrebbe visto il proctologo durante l'anoscopia...o no?!?!"
e quindi mi chiedo quale eventuale altro esame potrebbe servire per escludere qualunque altra cosa...per non pentirmi poi piu' avanti di aver tenuto del male e non aver fatto abbastanza.

Cari dottori, voi pensate che per questa mia situazione ci sia (oltre alla scontata visita di settembre dal dermatologo per vedere che non avessi un condiloma in incubazione ed all'esame spermiocultura che confermi che non ho in effetti quel battere) qualche esame in piu' o visita che non ho ancora fatto per escludere qualunque cosa e per farmi quindi sentire piu' tranquillo?

E comunque concordate la scelta di fare quella terapia e quindi della diagnosi che sto "sposando"?

Grazie mille e saluti

[#26]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

mi sembra che gli specialisti che la stanno seguendo siamo sulla giusta strada e quindi lei segua attentamente tutte le indicazioni ricevute .

Anche a livello diagnostico per il momento il problema sembra definito e quindi stia tranquillo senza inutili ansie che complicano sempre tutte queste patologie, soprattutto a livello psicologico.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#27]  
Dr. Stefano Spina

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Anche dal punto di vista proctologico penso di poterle dire che la riabilitazione del pavimento pelvico al momento attuale sia la scelta piu' adatta.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#28] dopo  
Utente
Getili dottori,
ho ritirato ieri un esame che avevo fatto insieme agli altri di cui vi avevo gia' riferito ma che richiedeva parecchio tempo per il risultato. l'ho fatto perche' avevo letto fosse stato consigliato a qualcuno che aveva problemi tipo il mio qui nel forum.

si tratta del micobacterium tubercolosis proteina A 60.

il risultato e' stato il valore 185,7 che si posiziona nel range intermedio tra 125 e 225 con la descrizione "titolo dubbio". il range inferiore dava "assenza di anticorpi" e quello superiore "positivo"

Che mi consigliate di fare alla luce di questo risultato?

Grazie e saluti

[#29] dopo  
Utente
Buongiorno, immagino che il problema sopra non lo abbiate valutato importante e questo mi conforta.

Ora vi dovrei riferire oltre agli altri sintomi ormai noti che sto provando a curare con il pelvilen, un dolore continuo al testicolo destro. Un urologo in pensione che conosco me lo ha palpato ed "ecografato" ed ha detto che non ha visto niente di grave. io continuo ad avere molto male (anche in passato in concomitanza di disturbi simili a quelli che ho adesso mi veniva a volte fuori) e quindi vi chiedevo secondo voi cosa puo' essere, se puo' essere associato alla cpps oppure se consigliereste altri accertamenti. grazie e saluti

[#30]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,

il dato da solo non è significativo ed a questo punto bisogna risentire lo specialista che ha già valutato in diretta i suoi problemi clinici e poi eventualmente ci aggiorni.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#31] dopo  
Utente
Mi e' stto detto che puo' essere ricondotto alla cpps. n questi giorni pero' dopo lultima visita ho una cosa nuova di cui vorrei sapere un vostro parere: dopo l'eiaculazione mi escono gocce di sperma anche per qualche minuto dopo anche 10.15 infatti mi trovo poi le mutande macchiate di sperma, come se ci fosse poca "pressione" e lo sperma venisse espulso piano piano anche. ce ne pensate per favore? puo' sempre essere ricondotto ai miei problemi di prostatite/cpps?

grazie e saluti

[#32]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

sì! Ma la certezza di questo dato gliela può dare solo il suo urologo dopo una valutazione clinica attenta.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#33] dopo  
Utente
Buongiorno, purtroppo il male contiua e di mi inziativa ho fatto l'esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci che e' risultato positivo. sono davvero molto abbattuto per questo e naturalmente ho gia' prentato per lunedi l'esame che avrei tanto voluto evitare e cioe' la colonscopia. con questo esame positivo ho letto solo che ci possono essere dell brutte cose in particolare pensando che gia' dall'anoscopia quelle piu' "belle" e cioe' emorroidi...ragadi ecc. sono stae escluse.

A cosa mi posso "attaccare" nell'attes della colonscopia per sperare che non sia una brutta cosa?

Grazie e saluti

[#34]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

non drammatizzi e attendiamo, senza inutili paure, l'esito della colonscopia.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#35]  
Dr. Vincenzo Petrosino

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La Prostatite quale entità clinica sembra essere da qualche anno una patologia emergente.In realtà mentre da una parte realmente vi è un aumento dei pazienti con prostatite sia acuta che cronica e spesso di giovane o giovanissia età,dall'altra è avvenuto certamente una maggiore presa di coscienza da parte dei medici dell'esistenza di tale patologia.
Qualche collega l'ha definita rognosa...subdola...difficilmente aggredibile.
In realtà bisogna davvero conoscerla bene, indagare il modo con il quale si presenta a quel singolo paziente, cercare di trovare la terapia giusta per ogni singolo caso.Descrivere cos'è la prostatite acuta o cronica, elencare le varie classifcazioni e i vari sintomi è inutile poichè la rete è zeppa di tali notizie.Resta una vera realtà: Il paziene spesso è depresso da due cose
1) Non trova la cura della sua malattia e ne ricerca continuamente nuove.
2) Spesso non ricve dal medico o ha la sensazione di non essere creduto.

Bene i disturbi che una prostatite riesce a dare specialmente al cambio di stagione, durante i periodi di massima umidità e di repentini cambiamenti barometrico, sono spesso sconcertanti.Il paziente spesso passa da momenti di depressione dovuti al dolore, al fastidio ad episodi di impotenza, a emissione di urine a goccia a perdita di urine, a momenti di totale benessere durante i quali sembra che non esista èiù malattia.
Spesso una semplice esplorazione rettale sembra far cessare i dolori, un rapporto sessuale o uno stress sessuale può acuire i sintomi o ... migliorarli.
Cosa bisogna fare nelle prostatiti?

Se trattasi di forme acute la terapia è senz'altro l'uso di antibiotici magari dettati dall'antibiogramma, anche se alla fine sono sempre quei due tre antibiotici che possono avere effetti positivi.

Le dolenti note sono rappresentate dalle prostatiti croniche...quelle che appunto si ripetono ciclicamente che accompagnano spesso la vita di tanti uomini anche giovanissimi. Innanzitutto affidarsi ad un medico ed evitare di cambiarlo subito!!! eseguiti gli esami di routine, ecografia trans rettale il psa ogni 6 mesi se over 40, dopo aver valutato la grandezza della prostata(spesso è aumentata e anche il psa difficilmente se alto scende sotto i 3-4) evitiamonel limite del possibile continue visite, manovre strane, tamponi uretrali e spermoculture continue specie se negative.

A parte le conosciutissime norme generali, gli alimenti da evitare ecc ecc, importante per decongestionare la prostata è avere rapporti almeno ogni 3-4 gg una cosa spesso difficile da ottenere ma se possibile può davvero dare solievo.
L'uso del'alfa litico ache a basso dosaggio e assunto di sera è ottimo specie se vi è qualche problema all'uroflussimetria...attenzione però...tale esame se ffettuato in periodo di attacco di prostatite, difficilmente sarà normale.Spesso chi ha la prostatite cronica ha un getto veloce e valido un giormo e poi magari il giorno dopo gocciola.
Se si avverte bruciore alla minzione, cosa molto comune e doore lungo l'uretra peniena e in regione perineale, qualche givamento può aversi usando u cucchiaino di bicarbonato sciolto in acqua la sera per qualche settimana, a volte funziona.
Se il problema sono il seso di peso perineale il senso di corpo estraneo nell'ano...non sempre la famosa supposta funziona, meglio a volte usare un decontratturante.
Spesso si associa un ipertono dei muscoli anali e anche alcune creme locali possono portare sollievo.
L'urtica dioica anche sotto forma di tisana serale può aiutarein tale patologia, oltre alle solite associazioni di serenoa repens.
Se esite anche una ipertrfia prostatica è sempre il caso di utilizzare la finasterid anche se...sembra che questa non sia adatta nelle prostatiti.
Qualcuno usa fluidificanti per rendere più fluido lo sperma, altri hanno anche tentato con bassi dosaggi di atiandrogeni.
Evitare il coito interotto e cercare di avere quanto più possibile rapporti sessuali soddisfacenti con eiculazioni abbondanti. Spesso ciò avviene con il partner giusto e con la mente libera.Evitate masturbazione sembra dare fastidio ai pazienti con prostatite.Evitate la famosa stazione seduta a lungo, fare passeggiate evitate la bici e la moto.
Il problema dell'intestino è ugualmente importante, spesso se vi è congestione prostatica e retto con feci dure...le due cose possono non trovare accordo!! questione di spazi occupati e di decubito sulla prostata nonchè..di probabili passaggi di germi dal retto alla prostata.Cosa fare? Usare frutti di bosco se vi danno u effetto lassativo naturale, tra l'altro sembra che questi siano anche adatti alla prostata, se la stitichezza è resistente cercare di fare dei microclismi per svuotare il retto...non pensiamo troppo a certe manovre che leggo...idrocolonterapia!!! ecc ecc.
Ugualmente evitiamo iniezioni.....intraprostatiche cerchiamo di disturbarla il meno possibile è una ghiandola permalosa.
L'uso di vitamine del guppo A ed E sono da consigliare pe un buon trofismo della mucosa vescicale e anche perchè sembra che vi sia un buon effetto protettivo sul cancro della prostata.I vari farmaci devono sempre essere usati da mani esperti e sostengo che questi debbano essere consigliati caso per caso sia nel dosaggio, che nei tempi.Ogni protatite spesso sembra una malattia a sè...un farmaco adatto ad un pazient sembra essere inefficace o inutile o dannoso per un altro.
Innanzitutto avere fiducia nel proprio medico e crcare di capire innanzitutto qual'è il sintoma il fastidio che più preoccupa, il paziente va rassicurato e sempre esclusa la presenza di patologie associate. Qualcuno trova beneficio con impacchi caldi altri dormono con un cuscino sotto al perineo, se in fase acuta e se batterica magari non è tollerata.
La cura è lunga e oserei dire probabilmente in molti casi è a vita. Anche nelle forme cosiddette non batteriche spesso dosi di antibiotici danno apparenti risulatati positivi, qualcuno usa i macrolidi e poi i chinolonici...in qualche paziente sembra una terapia miracolosa per altri nulla...saranno chlamidie!!! comunque spessissimo i guariti ritornano in ambulatorio con il solio attacco...con il solito gocciamento....spesso proprio tra febbraio e marzo e settembre ottobre.
Il mare, il sole sembra apportare beneficio.
Resta sempre e di primaria importanza il giudizio del medico,la semeiotica e spesso la sua esperienza e la capacità di ascoltare-rassicurare-e trovare la giusta strada.
Dott.Vincenzo Petrosino

[#36] dopo  
Utente
Grazie,
martedi ho la colon, sono molto preoccupato, non ho belle sensazioni.
speriamo bene!

Saluti

[#37]  
Dr. Vincenzo Petrosino

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Ho riletto con interesse tutta la storia,certamente l'emotività si sente ed è dovuta a questa continua sofferenza.
con la colonscopia ( che mi augro sia negativa )spero che abbia deciso di fermarsi e di cercare un pò di ordine.

Per esperienza maturata le malattie serie quelle che tutti possono trovare....si trovano subito....e poi sarei felicissimo se una malattia seria mi desse tanti fastidi...li troverei subito.

Stiamo passando dai condilomi alla ragade...dall'infezione tal dei tali al pavimento pelvico...Se trattasi di prostaite cronica alla fine mi sembra di vedere che lei ha fatto poco e niente.

Ripeto dopo il probabile ed auspicabile risultato negativo della colonscopia...si fermi per fare il punto reale della situazione, analizzare il momento e trovare piano piano la soluzione migliore per ottenere una qualità di vita più decente.

Come ho sempre sostenuto e spero di aver ragione anche questa volta, le prostatiti capricciose per propria natura, vanno curate ,nei limiti del possibile e di quanto la scienza ci consente, come malattia di organismo oltre che di organo e personalizzando al massimo la terapia.

Dott.Vincenzo Petrosino

[#38] dopo  
Utente
Dott. Petrosino, davvero grazie per essersi letto tutta la mia storia ed avermidedicato tempo ed attenzione.

Capisco che lei si concentrerebbe sulla prostatite, ad oggi sto facendo il pelvilen ma dopo 2 mesi nessun risultato, continuerebbe quindi a girare le cure fino a quando non hotrovato quella buona giusto?

In piu' le chiedo, ne caso si trattasse di prostatite...cpps ecc.... cosa puo' avermi fatto andare del sangue nelle feci, naturalmente ecludendo cose brutte toccando tutto il ferro che ho vicino?

al primo consulto mi videro in anoscopia delle emorroidi interne, non pu' viste nelle altre 2 successive. possono essere quelle che s sono riaffacciate? ma possibile che le emorroidi non mi abbano mai causato sanguinamenti visibili ma solo "occulti"?
Capita anhe che si trovi sangue occulto e poi non si trovi niente di niente nella colon scopia? e quindi significherebbe che hanno sbagliato l'esame del sangue occulto?

Grazie e saluti

[#39]  
Dr. Vincenzo Petrosino

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Aspettiamo la coloscopia.

Le emorroidi possono dare sanguinamento anche capriccioso.
Le patologie anali inoltre sono responsabili di dolore gravativo e spesso l'ipertono dello sfintere provoca aggravamento della stipsi e susseguente sforzi durante la defecazione.

E' probabile che ( la frequenza è a mio giudizio superiore al caso ) le patologie dell'ano del pavimento pelvico e dei fasci nervosi che sono presenti in questa zona sostengono-determinano-aggravano o...provocano la sindrome pelvi prostatica.

Aspettiamo l'esame del colon e poi probabilmente per esclusione bisogna pensare ad altro.

L'esame del sangue occulto va fatto con metodo...almeno 3 campioni e bisogna evitare alcuni cibi.Non è comunque un esame specifico per le neoplasie del colon...è un esame che da qualche anno viene fatto per lo screening di massa.In altre parole i positivi al sangue occulto vengono sottoposti a colonscopia per...escludere...escludere la presenza di un tumore. Non tutti i positivi al sangue occulto hanno un cancro...ma purtroppo neppure tutti quelli negativi non lo hanno...








Dott.Vincenzo Petrosino

[#40] dopo  
Utente
Buongiorno, per fortuna l'esito della colo e' stato negativo, dopo questo grande sospiro di sollievo mi rilasso un po' ma dato che i dolori continuano imperterriti dovro' poi decidere come proseguire le ricerche delle cause del male. il dottore che mi ha fatto la colon dice che a questo punto viste tutte le visite ed indagini fatte da gennaio opterebbe per una ecografia transrettale.

Dopo aver fatto la colon non mi fermero' certo davanti a questo esame. tutto pur di arrivarci in fondo. intanto continuo con pelvilen che per ora pero' non ha dato risultati.

Grazie e Saluti

[#41] dopo  
Utente
oggi sono andato dal'urologo, abbiamo concordato che il mio problema e' circoscritto alla cpps. la buona notizia e' che probabilmente il problema e' indivicuato con un po' piu' di precisione ma entrambi siamo "tristi" perche' ho ancora tanto tanto male. continuo con l'integratore per altri due mesi e speriamo bene. non mi resta che sperare.
saluti

[#42]  
Dr. Vincenzo Petrosino

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La terapia se trattasi di prostatite cronica con sindrome pelvi prostatica mi sembra inadeguata.

Di solito è l'unione di + farmaci unitamente ad una rigida osservazione delle norme igienico comportamentali a risolvere il problema.

A mio giudizio non esiste dubbio sulla benignità della affezione, sarebbe appena il caso di ricordare che in fase di recrudescenza non è il caso di andare a sollecitare la prostata.Anche se ad onor del vero qualcuno riferisce un miglioramento dopo l'esame trans rettale...!!!
Affezione bizzarra...capricciosa ma dominabile e con calma.
Dott.Vincenzo Petrosino

[#43]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,

oltre ai suggerimenti ricevuti dal collega Petrosino, per quanto riguarda poi le indicazioni dietetico-comportamentali la rimando ai nostri primi suggerimenti indicati all'inizio di questo post.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#44] dopo  
Utente
salve, sono proprio a terra, continuo ad avere tanto male, sempre localizzato vicino all'ano e sempre soprattutto nella parte sinistra all'interno dell'ano verso il gluteo. piu' il solito male al testicolo destro che va e viene.

dopo la colonscopia ho avuto naturalmente un effetto emotivo buono, nel senso che avevo sempre male ma lo sopportavo meglio per il morale alto.

ora a peggiorare le cose ci si e' messa da 5 giorni una diarrea all'inizio e nei giorni successivo gran mal di pancia quando vado di corpo come se avessi una super diarrea e poi faccio feci quasi normali.

sono andato dal mio amico internista che mi segue fin dall'inizio di questa storia e mi ha trovato un intestino "intoccabile" soprattutto nella parte del colon sinistro davvero ultra dolente al tatto. ma c'e' una specie di diarrea in corso e magari potrebbe essere quella. lui comunque dice che secondo lui tutto e' sempre iniziato dall'intestino e di riflesso poi nella prostata/cpps.
perche' il mio grande problema oltre al male e': cosa ho? da chi devo andare? ho una cosa urinaria?intestino?tutto psocosomatico?
l'urologo invece dice che e' sicuro si tratti di cpps e prendo da mesi il suo integratore ma niente di niente anzi sto nettamente peggio.

il mio amico internista davvero dispiaciuto per il mio stato mi ha mandato (lo vedo martedi) da uno a suo parere tra i migliori gastroenteristi italiani.

ci vado anche per la grande fiducia che ho nel mio amico medico, ma sotto sotto non ho mai la certezza di andare dal medico giusto perche' se vado dal gastroenterologo mi dico...ok le grandi fitte intestinali diarrea..ecc. ma il male ai testicoli? i dolori che ho che assomigliano tanto a quelli avuti in passato diagnosticati come infiammazione della prostata che mi hanno portato anche le calcificazioni che mi hanno visto nelle ecografie?

se vado dall'urologo....e i mal di pancia brontolii e diarree?!

domani vado a fare esami generici piu' completi possibili del sangue ma non mi sento mai di farli completi....vorrei fare tutti gli esami che si possano fare per cercare un virus o altro che io posso avere.....sono sempre alla ricerca dell'esame o dell'dea di un medico che mi porti a dire........ecco cos'era cacchio!!!!!!

purtroppo ho avuto un amico mio coetaneo che ha vagato per 3/4 mesi per ospedali con dolori simili ai miei e dopo 3 giorni in ospedale per accertamenti se n'e' andato per un non ben precisato virus l'anno scorso.

vorrei fare tutti gli esami possibili di tutti i virus esistenti......mia moglie dice che potrei fare le indagini sulle intolleranze alimentari ma io non ci credo tanto.

dopo la colon l'esaminatore mi disse che non avendo trovato niente potevo procedere con la eco transrettale, il mio amico mi ha detto di non farla anche se probabilmente penso la faro', ripeto farei ogni esame che possa anche lontanamente essermi utile.

cari dottori che fareste al mio posto?

Grazie e saluti

[#45]  
Dr. Vincenzo Petrosino

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Io innanzitutto vedo tanta confusione e molta ansia.
Confusione creata molto dal paziente che ... giustamente non trova risposta alla sua malattia.

Di solito fastidi così protratti nel tempo e senza un aggravamento o una evoluzione non sono dovuti a problemi organici gravi...la malattia grave normalmente viene fuori per quanto rara e nascosta possa essere.

Credo così da lontano, che raccolta la certezza che dal punto di vista colonscopico-urologico--ematochimico--non ci sia nulla di grave ( normalmente il paziente pensa ad un cancro ) un pò di terapia con una dose bassa di antidepressivo possa migliorare almeno l'umore o il rapporto paziente malattia.

Sarebbe forse il caso di seguire una singola persona...il medico del quale si ha + fiducia... e iniziare a regolare piano piano con terapia e alimentazione l'alvo.

Qualcuno sostiene che dolori e fastidi a livello dell'ano-prostata--pavimento pelvico siano dovuti a problemi a livello dei nervi periferici. In alcuni casi ho realmente costatato un netto e rapido miglioramento usando anticontratturanti e farmaci che agiscono sul tessuto nervoso ( o meglio farmaci che sembrano migliorare il loro trofismo in caso di compressione o altro ).Forse mi ripeto, ma se trattasi di una vera e pura sindrome pelvi prostatica--prostatite cronica--che ha innescato un meccanismo di ansia e altro, solo con tantissima pazienza è possibile ottenere un miglioramento.Spesso bisogna indovinare il tipo di cura--dosaggio di integratori-- addirittura personalizzare i farmaci in relazione al singolo caso.

Non escludo miglioramenti improvvisi e duraturi senza alcun motivo.

Ritengo comunque che nelle patologie prostatiche di questo genere fatti congestizi possono determinare disturbi notevoli, spesso una sana e normale ( anche se spesso ritenuta difficile ) attività sessuale costante e con eiaculazioni senza stop possono portare a risultati importanti.

E' chiaro che spesso la valutazione di un simile caso senza l'esame clinico del paziente risulta difficile.

Per quanto riguarda ecografia transrettale???

Bhe hai fatto tanto...fai anche questa e poi...fermati e inizia la correzione dei vari sintomi e fastidi...piano piano e con l'aiuto di un medico ( uno solo!!!) del quale ti fidi.
Dott.Vincenzo Petrosino

[#46] dopo  
Utente
grazie davvero dell'attenzione,
il mio specialista di fiducia che mi conosce e mi segue da anni mi dice che secondo lui la causa e' piu' intestinale e solo di "riflesso" si sono innescati i disturbi prostatici. allora ho fatto altri esami con emocromo psa ves ed urine e tutto e' nella norma.

lui mi ha indicato un "luminare" gastroenterologo ed allora domani avro' la visita. oggi ho dei dolori davvero insopportabili non riesco praticamente a stare seduto, solo "provando" a sedermi e quindi cominciando a piegarmi cominciano forti dolori ai testicoli e all'ano...che gia' mi fanno male in piedi, figuriamoci quando mi piego e quindi li "schiaccio".

Spero sembre che il prossimo medico mi dia una mano, il mio medico di riferimento come dice lei sta cominciando ad "allargare le braccia" cosi' come anche gli altri....quando mi vedono cominciano con le frasi di circostanza tipo "hai ancora male? ma quanto mi dispiace forza tieni duro che poi ti passera'...."

oggi ho smesso di lavorare, non sono proprio in grado e quindi da libero professionista, cominciare a cedere anche dal punto di vista lavorativo e' un duro colpo.

mia moglie disperata dice di provare con le intolleranze alimentari.....non sappiamo dove sbattere la testa. aspetto che qualcuno dica...ma hai provato questo esame???e magari troviamo all'improvviso la causa.

ho un dolore cosi' forte che se mi dicessero....ma sai che hai 20 emorroidi infiammatissime?!?!? mi sembrerebbe normale anzi direi...oh finalmente ecco cos'era....ma me le avrebbero viste nella colon.....

tutto qui vado dal gastroenterelogo domani e vediamo se gli viene lo spunto ma sinceramente non ho molta fiducia anche perche' ho paura che quando racconto la storia uno mi posiziona subito nel reparta "psicosomatico" e....buonanotte.
non puo' l'ansia darmi dei dolori forti e continui di questo tipo, certo dopo mesi un po' d'ansia alla mattina al riveglio mi viene...e non poco ma sfiderei chiunque a non averla.

ogni consiglio o idea e' ben accetta. grazie a tutti

[#47]  
Dr. Stefano Spina

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Purtroppo i disturbi su base ansiogena possono essere anche piuttosto seri. Detto cio' mi auguro vivamente che questo non sia il suo caso, e che domani il Gastroenterologo abbia un'idea illuminante.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#48]  
Dr. Vincenzo Petrosino

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Per l'esperienza maturata e ascoltando questa storia
"infinita" ascoltando il parere del medico credo sia il caso di utilizzare a basso dosaggio un antidolorifico centrale per un certo tempo.
E' probabile che la soglia del dolore e quindi la sua percezione sia aumentata.
Lo stimolo doloroso autosostiene problemi di contrattura o viceversa...poco importa.
Se il problema è il dolore e la causa sembra chiara, provare con un antidolorifico centrale a basso dosaggio...probabile che ci sia un repentino miglioramento.
Dott.Vincenzo Petrosino

[#49] dopo  
Utente
grazie,
ho fatto la visita oggi dal gastroenterologo, mi e' sembrato molto preparato, ascoltando la mia storia (non solo quest'ultima ma la mia storia da quando avevo 19 anni dove gia' ho avuto i primi sintomi urinari e poi intestinali) lui non ha dubbi, ho un "fuoco" dentro la pancia, un intestino infiammatissimo che causa anche altri disturbi tipo la prostatite.
ora lui mi fara' fare tanti esami nella speranza di trovare la causa: biopsie retto-sigma rettosigmoidoscopia manometria anorettale scintigrafia con leucociti marcati test allergici ed alimentari oltre al completamento di analisi del sangue. intanto mi ha bandito anche solo una goccia di latte x macchiare il caffè. dice che secondo lui sono arrivato al punto di non ritorno dell'intestino. spera di trovare la causa se cosi' non fosse ci butteremo comunque su una dieta rigidissima e medicinali. con l'obiettivo di stare meglio per fine anno e fuori dal problema per l'estate 2010.
con tanto male addosso devo dare fiducia a qualcuno. provo con questo, il suo discorso potrebbe "filare" ora mi butto sugli esami se non altro volevo proprio fare tutti gli esami possibili. ora vado e speriamo che intanto mi si allievi solo un po' il dolore perche' cosi' mi aumenta anche la fiducia ed il morale.
saluti e grazie

[#50] dopo  
Utente
Scusate aggiungo una domanda, sempre alla ricerca di fermare questo male continuo quotidiano visto che per ora nessun medico ci e' riuscito, leggo in giro che molte prostatiti sono causate dal battere escherichia coli, che mi e' stato trovato un una spermiocultura e non in quella dopo e cioe' nell'ultima.
la domanda e' ma se l'escherichia non c'era nell'ultima siamo sicuri che non ce l'ho oppure e' meglio ripetere l'esame o comunque prendere gli antibiotici?
grazie e saluti

[#51] dopo  
Utente
ho rifatto la spermio ed e' negativa.
sto facendo una dieta piuttosto rigida, forse un po' meglio dopo un paio di giorni, ma poi di nuovo dentro a piedi pari, grandi brontolii e dolori intestinali, il solito forte dolore nelle pareti anali con qualche riflesso verso l'interno chiappe, e disturbi chiari urinari, fatica a svuotare, sensazione di bagnato nelle mutande male all'ano dopo che urino e dopo che eiaculo e forte dolore al testicolo destro.

la novita' e' una palla completamente viola fuori dall'ano dolente al tatto e non solo, proprio a sinistra dove sento molto male all'sterno. puo' d'arsi possa essere una buona cosa nel senso che mi dico...ma allora sei tu che mi fai male là dentro a sinistea! ma perche' allora con l'anoscopia non l'hanno mai vista?

attendo i vari esami del sangue che mi ha dato il gastroenterologo....non so se faro' anche tutti gli altri invasivi che mi ha dato....vado proprio a periodi...a volte sembrano nettamente urinari come adesso, altre sembrano nettamente intestinali.

quindi ho tanto male ma non mi e' chiaro da dove parta e quindi a chi mi devo affidare.

davvero una brutta situazione

saluti

[#52]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,

ora senta il suo gastroenterologo, sarà lui che , valutata la sua complessa situazione clinica, le darà l'eventuale indicazione a fare anche una attenta valutazione urologica.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#53] dopo  
Utente
sentite, sono sempre in attesa degli esami manometria anorettale, breath test lattosio, scintigrafia e ecografia trasrettale, purtroppo sono tempi lunghi, magari devo aspettare ancora un mese. dopo questi mi ero riproporto poi di andare da questo bravo primario che me li ha fatti tutti fare per fare il punto. lui ha capito, dice "lei soffre tanto da 8 mesi e vuole prima di tutto sapere "ma che cos'ho?". vorrei arrivare in fretta a quel punto. il problema che io sto male, tanto tanto male a livello analepelvico, intestino assolutamente irregolare oltre ai sintomi urinari...testicolo....pesantezza....

i miei non ne possono piu' di vedermi cosi' vedono nella mia faccia che se anche sorrido sto sopportando "sotto" un forte dolore. mi vogliono ricoverare.

devo quindi lasciare il lavoro ed i miei mille impegni. ne ho parlato con un medico che mi deve fare degli esami e che mi ha fatto la colonscopia, l'ultimo che ho visto e dice che non ne vede la necessita'.

e' difficle farvi questa domanda, ma voi che fareste?

saluti