Utente
Buonasera,
Ringrazio fin da ora chi vorrà rispondermi.

Mio marito, 40 anni, una decina di giorni fa ha iniziato ad avere un senso di tensione alla pancia (così lo descrive a lui).
Non ha avuto febbre, se non un giorno 37.1.
Alla tensione alla pancia si è successivamente aggiunto un dolore alla schiena e una defecazione inusuale con feci dure e piccole.
Per un paio di giorni (diciamo nella fase acuta del problema) si è sentito stanco ed ha avuto mal di testa.

Chiedendogli di descrivermi bene il dolore/fastidio alla pancia mi ha detto di avvertirlo più spostato a destra, specie se alzava la corrispondente gamba.

Dopo qualche giorno è riuscito a liberarsi (a livello intestinale) i sintomi sono migliorati, il dolore alla parte bassa della schiena persiste, quello alla pancia è quasi sparito e per avvertirlo ancora deve premere molto a fondo poco sopra la cresta iliaca.
Niente febbre e niente mal di testa.
Complessivamente dice di sentire un netto miglioramento.

Tuttavia, per altre ragioni abbiamo fatto esami per capire se avessimo avuto COVID (a dicembre aveva avuto polmonite ed io bronchite) e con l’occasione ha chiesto un emocromo+VES+PCR.

Il laboratorio ha di e tifato di eseguire l’emocromo (per un errore loro interno) ma ci ha restituito i valori della VES e della PRC, molto alti, specie il secondo.
Rispettivamente la VES è di 37 (valore massimo di laboratorio 25); PRC 9, 7 mg/dL (valore max di laboratorio 0, 5 d/L).

Sono un po’ preoccupata.
Ho letto online che valori molto alti di PRC sono spia di malattie anche molto gravi.

Cosa può significare quel valore della PRC?

Mi sembra strano (ma non sono un medico!) che sia associata una VES alta, ma non estremamente alta!
La dottoressa gli ha prescritto AUGMENTIN e DELTACORTENE.
La prossima settimana rifarà VES e PRC.
Non esclude appendicite (ma non l’ha visitato).

Mi domando anche se a seguito della terapia non sia scontato che i valori siano scesi e vada comunque ricercata l’origine del problema.

Grazie

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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I valori elevati di PCR e VES stanno ad indicare una patologia infiammatoria.
Di più non si può dire essendo indici infiammatori aspecifici.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore.
La PRC è incredibilmente alta, non crede?
Quanto alle indagini da fare post terapia, cosa suggerisce?
Come le scrivevo, immagino sia il caso di andare a capire dove fosse il problema, non ritiene anche lei?
Inoltre, tornando alla PRC, valori così alti sono compatibili anche con ad esempio un dolore alla schiena o una appendicite o sono davvero alti e in quei casi sarebbero sì sballati ma non così tanto?
Perdoni le domande, spero capisca.
Non pretendo ovviamente una diagnosi a distanza (non sarebbe né possibile, né deontologicamentecorretto farla) ma una spiegazione sulla base della sua esperienza.
Mi aiuterebbe a capire per favore?
Grazie ancora

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Sono indici aspecifici che possono indicare una infiammazione in un qualsiasi distretto dell'organismo.
Occorre una visita diretta e solo successivamente si potrà programmare un iter diagnostico.
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente
Grazie.
Quindi mi pare di capire che i dolori che avverte mio marito e di cui scrivevo (mal di pancia e schiena) non sono collegati ad una infiammazione che è necessariamente localizzata in quei distretti.

Ho capito bene la sua risposta?

Grazie

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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No.
L'infiammazione può essere collegata a tutto, da un'unghia incarnata ad una ferita ad un processo autoimmune.
Quindi ANCHE ai problemi lamentati da suo marito.
Senza visita non posso che fermarmi qui!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#6] dopo  
Utente
La ringrazio dottore.
È stato molto gentile.

Un'ultimissima domanda: quel valore di PCR (ripeto 9,7 mg/dL !) è compatibile anche uno stato infiammatorio anche non necessariamente allarmante (tipo tumori o cose del genere)?
A titolo esemplificativo mi parla anche di un'unghia incarnata! Supponevo che con un ascesso dentale, un'unghia incarnata o cose del genere non fossero così alti i valori della proteina c reattiva.

Le ripeto, non le chiedo una diagnosi. Ma vorrei comprendere se il valore alto della proteina C reatt. è direttamente proporzionale alla gravità dell'infiammazione (in termini di gravità della malattia e non di stato di avanzamento dell'infiammazione).

Di certo c'è un processo infiammatorio in corso. Questo è chiaro anche a me.

Cordialità.

[#7] dopo  
Utente
Dall’ultima mia risposta nessun riscontro.
A chi vorrà rispondere vorrei porre un altro quesito collegato alla situazione precedente.
Mio marito a distanza di 10 gg dalla fine della terapia (Augmentin 6gg + Deltacortene 3gg) ha ripetuto le analisi.
Tutto nella norma, in particolare VES 2 e PCR inf. 0,2 mg/dL, diminuiti e rientrati nettamente.
L’unico valore fuori range sono le Ggt a 80.
Gli altri valori del fegato (bilirubina e transaminasi, perfettamente nella norma).
Cosa c’è che non va?
Segnalo che il papà di mio marito ha avuto un K epatico.
Il medico di base dice che non deve preoccuparsi e che potrebbe essere una scia dell’infiammazione avuta (che tuttavia non sappiamo dove fosse).
Come procedere?
Grazie

[#8]  
Dr. Marco Bacosi

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Vale la risposta precedente: suo marito deve essere visitato.
La GGT da sola non ha alcun significato e tantomeno indica un problema epatico.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia