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Malessere dopo assunzione carboidrati

👉Quando prendere i fermenti lattici e perché

Salve, ho 24 anni, il problema è semplice da spiegare; ho dovuto passare ad una dieta proteica in quanto tutte le volte che assumo carboidrati ad una certa quantità (in particolare pasta, pane, pizza, focaccia e simili ma non ad esempio biscotti o merendine), dopo circa 40 minuti avverto forte tachicardia e cardiopalmo fino a 120 Bpm, extrasistole, fiato corto, confusione mentale, forte sonnolenza e stanchezza e peso al petto, pressione bassa, che si risolvono spontaneamente una volta che digerisco.


Questo accade già da anni, circa dai 18 anni, da allora mi è stata diagnosticata un lieve reflusso gastroesofageo e sindrome del colon irritabile.
Ho fatto il test per la celiachia ma risultava negativo.


Non avendo avuto una diagnosi dunque mi limito molto nel consumo di carboidrati e in effetti non assumendoli non avverto questi sintomi.


Ora volevo capire se ci fossero altri esami che potessi fare in quanto mi hanno parlato di una sindrome da intolleranza al glutine che potrebbe spiegare la mia problematica.


Ovviamente ho fatto anche tutti gli esami possibili cardiologici che hanno escluso una patologia ma hanno rilevato la presenza di cardiopalmo extrasistolico ma a detta del cardiologo, non di origine patologica cardiaca in quanto ecocolordoppler cardiaco negativo e extrasistole rilevate ventricolari con holter rarissime (circa 20 nell'arco di 24 h).


Non dico di essere disperata ma questa sintomatologia ha un impatto di una certa rilevanza sul quotidiano, spesso dopo un pasto di carboidrati mi trovo costretta a stare a letto o a dormire o a volte recarmi al pronto soccorso e assumere ansiolitici (che non aiutano in realtà).


Spero in una risposta esplicativa.


Grazie.
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Dr. Luano Fattorini Gastroenterologo, Medico di base, Chirurgo apparato digerente, Medico di medicina generale, Radiologo, Chirurgo generale 295 13 5
Le consiglio di eseguire il breath test al lattosio e al glucosio (e magari anche al lattulosio) per la ricerca di una eventuale intolleranza al lattosio o di una Sibo, cioè una sovraccrescita batterica del piccolo intestino.
Cari saluti

dr. Luano Fattorini