Utente
Buongiorno a tutti,
Circa un anno e mezzo fa in seguito a fatica costante nel digerire ciò che mangiavo e un senso di pesantezza allo stomaco frequente e prolungato mi sono recato dal mio medico di base che mi disse si trattava probabilmente di una semplice dispepsia da stress (in effetti, essendo un individuo ansioso e molto stressato già di mio, in quel periodo particolare stavo concludendo il percorso universitario e lo stress era alle stelle con anche frequenti crisi di panico e ansia generalizzata).
Ho sempre avuto qua e là episodi di acidità e pesantezza allo stomaco negli anni, particolarmente nei periodi di stress/ansia, ma che poi passavano senza problemi.

Poi un giorno ho avuto un attacco di nausea estrema (senza vomito) e non riuscivo neppure a mangiare, sono andato al pronto soccorso dove mi diagnosticarono, senza particolari esami, una gastrite nervosa, mettendomi in cura con Levopraid prima dei pasti.

Permanendo il problema ho deciso di fare una gastroscopia dopo un mese e mezzo da quell'episodio, a Luglio 2019, con il seguente referto:

- Esofago nella norma
- Caardias tendenzialmente beante senza impegno di ernia
- Stomaco a contenuto misto-biliare, plicatura e mucosa normali, privo di alterazioni
- piloro pervio
- bulbo e seconda porzione duodenal nella norma

Diagnosi:
- Note di incontinenza cardiale
- reflusso biliari duodenogastrico

Biopsia con diagnosi istologica:
A) Mucosa gastrica di tipo antrale con flogosi cronica (grado lieve), iperplasia foveolare, focale metaplasia intestinale completa e atrofia ghiandolare (grado moderato, score 2)
Negativo HP
B) mucosa gastrica di tipo fundico con note di flogosi cronica
Negativo HP

Classificazione OLGA stadio 2

Portando il referto dal mio medico di base, sono stato liquidato con "è una semplice gastrite, non hai nulla di che", dicendomi di continuare a prendere il Levopraid nei periodi problematici e Maalox

Un anno e mezzo dopo ho ancora i sintomi di pesantezza, acidità e fatica a digerire e nausea lieve ma persistente, ma secondo il medico, alla mia richiesta di visita da gastroenterologo, è inutile e non devo procedere con nessuna terapia...

Ipotizzavo si trattasse di una gastrite nervosa, ma poi leggendo meglio il referto che non mi è stato spiegato dal medico, mi sono reso conto possa trattarsi di una gastrite atrofica autoimmune, con tutte le conseguenze a breve e lungo termine che ne derivano.
E allora mi chiedo... Possibile che non mi venga prescritto nessun farmaco/terapia e nemmeno una visita specialistica?

Oltre ai periodi fastidiosi che si alternano a periodi di quiete (diciamo 2 settimane problematiche seguite da 2 settimane più calme in media) mi sto anche preoccupando che possa trattarsi di qualcosa di più grave di quello che mi è stato detto e il fatto che non mi venga proposto un trattamento mi sta creando un pò di ansia aggiuntiva.

Potreste darmi un vostro cortese riscontro?


Grazie di cuore per la vostra disponibilità.

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

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Lei corre troppo con la fantasia. Non ha alcuna gastrite autoimmune, ma " semplicemente " una lieve gastrite, verosimilmente da reflusso biliare duodeno-gastrico. Questo avviene quando la motilità gastroduodenale ( la peristalsi ) è in qualche modo alterata. Quindi sono d' accordo sul proseguire la terapia con il procinetico che già prende, soprattutto nei periodi in cui i disturbi sono più accentuati.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la risposta dottore.
Le faccio qualche altra domanda puntuale:
1) È quindi sufficiente proseguire con il procinetico, nei periodi problematici, come terapia? Per quanto tempo di filato posso assumerlo e per quanto tempo sarebbe meglio poi smettere l'assunzione?
2) Sarebbe ideale fare qualche dieta, oltre a evitare i cibi problematici?
3) È una situazione che nelle corrette circostanze può essere reversibile? Mi scoccia e preoccupa molto il pensiero che il mio stomaco sia permanentemente danneggiato, benché sarei anche felice solo sapendo che è una situazione che si può "bloccare" pur avendo qualche sanno permanente.

In più una delucidazione: informandomi ho visto che le gastriti atrofiche si dividono in essenzialmente due tipologie, o dovute a HP o autoimmuni, da cui il mio dubbio. È possibile quindi che la mia casistica non rientri né in una classe né nell'altra?
Mi chiedo questo anche perché il mio stile di vita è relativamente sano, mi alleno quasi quotidianamente, non fumo, bevo forse un drink ogni tre mesi, e la dieta pur essendo ricca di carboidrati (una porzione di pasta/riso tutti i giorni e spesso patate) è abbastanza variegata e sicuramente non così povera di frutta/verdure. Potrebbe essere davvero una condizione dovuta a stress?
Vorrei solo tranquillizzarmi sulla situazione, per non pensarci più, se non agli accorgimenti necessari per tenerla a bada.

La ringrazio tantissimo dottore per i chiarimenti che mi darà.

[#3]  
Prof. Alberto Tittobello

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Sì, è utile prendere il procinetico, ma a cicli o solo prima di un pasto che si prevede più abbondante o " pesante " del solito. Può avere qualche effetto sulle prestazioni sessuali, ma reversibile. Non c' è nessun danno permanente . Sono disturbi che possono andare e venire nel corso degli anni o anche scomparire.
Prof. alberto tittobello

[#4] dopo  
Utente
Nel caso in cui fosse una gastrite dovuta a reflusso biliare nello stomaco, esiste qualche terapia che è possibile assumere per risolvere definitivamente il problema?
Consiglia una visita dal vivo con un collega gastroenterologo?

Grazie mille!

[#5]  
Prof. Alberto Tittobello

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No, per ora prosegua con la cura indicata e ci risentiremo.
Prof. alberto tittobello

[#6] dopo  
Utente
Soffrendo anche di reflusso, come sono collegate le due patologie?
Esiste una cura che agisca su entrambe?
Grazie mille professore.

[#7] dopo  
Utente
Proprio ieri sera dopo una semplice zuppa con riso e rapa ho iniziato ad avvertire molto fastidio a livello dello stomaco e reflusso molto più insistente del solito. Tempo 2/3 ore dal pasto, dopo essermi coricato, ho iniziato ad avere oltre a reflusso esofageo molto forte e persistente, che sembrava arrivasse in gola, anche un dei dolori addominali molto forti. Erano sia a livello di stomaco, sia a livello intestinale, in quest'ultimo caso molto simili ai dolori che si hanno prima di avere una scarica di diarrea.
Il tutto accompagnato da un senso di nausea non trascurabile, un pò più forte di quello a cui sono abituato causato dalla gastrite.
Sono andato in bagno e mi sono scaricato, ma non era diarrea, piuttosto feci tendenzialmente nella norma in cui però ho espulso molto della cena, osservandole.

Stamane, ho ancora senso di pesantezza allo stomaco, sintomi da reflusso e nausea, nonché poca fame.
Episodi così acuti non li ho mai avuti dalla diagnosi. Ma non me lo spiego dato che proprio in questo ultimo periodo sto facendo ancora più attenzione a ciò che mangio e al mio stile di vita in generale. Mi stupirei se fossero sintomi di qualche complicanza.

[#8]  
Prof. Alberto Tittobello

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La dieta conta poco, ma continui così. La gastrite è reversibile se il procinetico riesce a evitare il reflusso di bile, ma non c' è di meglio.
Prof. alberto tittobello

[#9] dopo  
Utente
Nel senso che per il reflusso biliare non si hanno altri mezzi a disposizione per evitarlo oltre a procinetici?

Il reflusso di bile può generare reflusso esofageo tendenzialmente acido?

Spero davvero che il procinetico faccia il suo effetto allora... Sicuramente a livello sintomatico mi aiuta, mi toglie la nausea e un pò di pesantezza

Per quanto riguarda l'episodio di questa notte mi son ricordato di aver mangiato un cachi la sera dopo cena. A quanto pare anche mia madre oggi mangiandone uno ha avuto fastidi allo stomaco... Non capisco se possa essere una reazione allergica magari..? Non li mangio quasi mai, ma ne ho mangiati un paio le settimane scorse, benché non a cena, e non ho avuto nessun tipo di problema.


La ringrazio ancora per le cortesi risposte.

[#10]  
Prof. Alberto Tittobello

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Il reflusso di bile ( la bile è alcalina ) provoca un reflusso misto. Per questo motivo il solo farmaco contro l ' acidità spesso non è sufficiente. Continui con il domperidone. Non c' è di meglio, o meglio, c ' è di meglio ( scusi il bisticcio ) , ma con maggiori effetti collaterali. Non è per lei.
Prof. alberto tittobello

[#11] dopo  
Utente
Perfetto, grazie mille.

Ultima domanda, giacché non mi ricordo le indicazioni del mio medico: il procinetico lo posso prendere di filato per quanto tempo? E poi per quanto tempo mi devo fermare indicativamente?


A questo punto, sperando che il reflusso di bile venga tenuto a bada, mi ritengo in salute. Nelle ultime settimane mi sono sentito molto a disagio a riguardo, pensando a qualcosa da cui non potrò più recuperare. Ma vedendo che comunque a livello di sintomi il levopraid mi aiuta, spero che sia anche indice di una possibilità di miglioramento e regressione.

Buon weekend dottore, grazie ancora.

[#12]  
Prof. Alberto Tittobello

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Certo, si ritenga in salute. Si possono fare cicli di 1-2 mesi.
Prof. alberto tittobello

[#13] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
Volevo anche chiedere, un eventuale controllo gastroscopico tra quanto tempo sarebbe indicato?

[#14]  
Prof. Alberto Tittobello

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Non ha bisogno di controlli endoscopici. E' sufficiente la valutazione dei sintomi.
Prof. alberto tittobello

[#15] dopo  
Utente
Neppure avendo metaplasia intestinale a età così giovane?

La ringrazio come sempre per la sua disponibilità dottore.

[#16]  
Prof. Alberto Tittobello

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La farà, forse, fra 10 anni
Prof. alberto tittobello

[#17] dopo  
Utente
Buonasera dottore,
Stanotte mi son svegliato per una nausea fortissima.
Sono andato in bagno prima una volta (feci cremose ma nella norma e in quantità molto abbondante) e solo un'ora dopo sono andato in diarrea (abbondante anch'essa). La sera prima avevo mangiato leggero, una crocchette di pesce e cornetti al vapore.

La nausea non mi è passata ed è perdurata per tutto il giorno, a parte qualche ora dopo aver pranzato (e avendo preso il procinetico). Ma da un paio d'ore mi è tornata fortissima e insopportabile, accompagnata da pesantezza di stomaco e senso di bruciore che va e viene.

Ora, nel corso dell'anno episodi così acuti non li ho mai avuti... Mi chiedo se la pesantezza, la nausea più forte, il gonfiore e le saltuarie scariche di diarrea che sto avendo negli ultimi due mesi possa essere sintomo di un peggioramento della mia condizione fisica (specie la mia gastrite) oppure sono eventi acuti passeggeri che possono tornare con questa intensità anche dopo mesi (così acuti è da più di un anno che non li presento).

[#18]  
Prof. Alberto Tittobello

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Non confonda la nausea e la pesantezza di stomaco con gli episodi di feci molli, che sono un' altra cosa, però possono far parte della stessa situazione, cioè quella dell ' intestino irritabile. Continui con la terapia a base di procinetici.
Prof. alberto tittobello

[#19] dopo  
Utente
Ma è possibile che vengano episodi di nausea così acuta anche dopo più di un anno in cui non ho avuto mai sintomi così forti?
Non è indice di un peggioramento?

Vedo però che dopo i pasti mi passa e per qualche ora sono senza nausea, a parte la pesantezza di stomaco. A cosa potrebbe essere dovuto?

La ringrazio infinitamente

[#20]  
Prof. Alberto Tittobello

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No, non è indice di peggioramento. Cerchi di vivere tranquillo, senza troppe ansie.
Prof. alberto tittobello