Utente 695XXX
Mio padre ha 82 anni ed è in ottima forma fisica (fa molto movimento ogni giorno). E' anche molto attivo intellettualmente (legge libri, giornali, si interessa di arte e di politica, gioca a carte); tende a ripetersi un po' negli argomenti, ma questo lo ha fatto da sempre. Dorme bene, mangia con appetito e non pare essere né agitato né depresso.
L'altro giorno è accaduto un episodio strano: è stato convinto, per circa trenta minuti, di aver perso le chiavi della macchina. In realtà, le chiavi della sua macchina escono "a scatto" da una specie di telecomando, e lui si era dimenticato che il telecomando che aveva in tasca erano in effetti le chiavi.
Dopo l'episodio si è agitato perché ha capito quanto fosse assurdo il suo errore. Mi piacerebbe sapere se ho motivo di preoccuparmi (cioè, se questo potrebbe essere l'esordio di qualche tipo di demenza) oppure se si può trattare semplicemente di un episodio "di confusione" dovuta all'età.
Non c'è un qualche test on-line che gli posso far fare, senza mandarlo da un neurologo? (cosa che, per inciso, si rifiuterebbe di fare considerandolo umiliante)

[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci

28% attività
0% attualità
16% socialità
MARATEA (PZ)
LAURIA (PZ)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2009
Gentile utente, un singolo episodio del genere in una persona sana e con tutti gli interessi ancora presenti di suo padre, non è indicativo di una demenza. Nei soggetti giovani sono possibili episodi di dimenticanza, che hanno più significato di una "distrazione" che di un problema "cerebrale"(tenendo conto ,naturalmente, di quello che ha descritto Freud e gli psicologi sulle dimenticanze), sempre che siano sporadici e legati a particolari momenti.Nelle persone anziane, episodi di amnesie, possono presentarsi sporadicamente e per brevissimi periodi, ciò potrebbe essere legato ad una distrazione e/o ad un "sovrapensiero" della persona( come nei giovani).Altre volte, se frequenti , duraturi e legati ad altri disturbi della memoria, del pensiero, dell'ideazione, possono essere spia importante che qualcosa nel cervello non va.Con l'età il cervello va incontro ad una certa involuzione, ma in persone attive culturalmente, senza problemi cardiaci e/o vascolari cerebrali o di demenza di tipo Alzheimer ( o altre), rimane perfettamente attivo e funzionanante e solo con attente indagini, si possono trovare delle differenze( ma non per tutti gli "aspetti") con uno più giovane.
Con l'età, inoltre, le condizioni fisiche e mentali non migliorano, anzi! I controlli clinici, comunque, è bene farli, ma questo vale per tutti. Le consiglio una visita da uno specialista geriatra che saprà valutare suo padre complessivamente, senza allarmarlo troppo. Prima della visita magari potrà fargli fare degli esami come: emocromo, glicemia, azotemia, creatininemia, transaminasi, ves e pcr.etc, ormoni tioridei, un elettrocardiogramma, un eventuale doppler dei tronchi sovraortici.Resto a sua disposizione.
Dr. Oreste Pascucci
orestepascucci@virgilio.it