Utente 198XXX
Buongiorno, scrivo per richiedere un parere per mia madre: 81 anni, ipertesa da molti anni, bpco con dispnea anche a riposo ma nn ancora in ossigenoterapia, vasculopatie periferiche ( gia tre interventi su femorali), lieve diabete, fibrillazione atriale, in salasso terapia mensile per poliglobulia.
In terapia con : coumadin, 3 compresse dielzene 60 al di, torvast da 20, triatec da 5 mg, una compressa lasix al mattino e una alla sera, lansoprazolo, aspirinetta.

Con questa terapia la pressione è sempre stata tenuta abbastanza sotto controllo e, al limite, eventualmente si alzava un po. Ma da alcuni giorni invece ha subito drastici cali, fino a toccare punte di 110/54. Considerando che la mamma è sempre stata ipertesa mi chiedo da cosa possa dipendere.

L'unica novità e che da un po soffre di insonnia con frequenti risvegli e difficcoltà ad addormentarsi. La prima mattina che ha avuto il calo ha visto tutto nero e si è dovuta distendere sul letto. Poi episodi così drastici non ne ha più avuti ma si sente comunque molto indebolita.
Abbiamo tolto un lasix ,e durante il giorn la pressione è po piu stabile, ma al momento di coricarsi la pressione scende nuovamente, al mattino però è regolare.
Mi rendo conto che la situazione è molto complessa , ma mi chiedo quale fattore puo aver scatenato questi episodi ipotensivi ripeto in un soggetto iperteso da sempre.
Non credo sia imputabile ai salassi poichè effettuati 20 gg fa e la pressione era tornata regolare e anche l'ematocrito
Beve anche spesso, vuoi per i diuretici o per il diabete. ( o forse per qualche altro problema che ci sfugge?).

Chedo quali indagini sia opportuno fare, e in quale modo nel frattempo, aggiustare la terapia.

[#1] dopo  
Dr. Marco Blandamura

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Gentile Utente,

difficile stabilire "una" causa visto il quadro poliaterosclerotico della signora, la sua età e il suo essere affetta da diabete ( esso stesso ha già, tra gli effetti, cali di pressione ):in ogni caso potrebbe essere dovuto al fatto che alcuni dei farmaci che la signora assume hanno effetto anticoagulante sul sangue, con la possibilità di cali di pressione.
La terapia che mi descrive va quindi semplicemente modulata in base ai risultati delle analisi ( che raccomando eseguire periodicamente ).


Cordiali saluti,
Dr. Marco Blandamura
Specialista in Chirurgia Vascolare

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[#2] dopo  
Utente 198XXX

Ringrazio per la tempestiva risposta, quello che però mi appare strano, ma io non sono un medico, è che il diabete, la vasculapatia, e i farmaci che prende, sono gli stessi da anni, e solo in questi ultimi giorni, si sono verificati i cali di pressione.
Riassumendo, in un contesto invariato e stabile nel tempo, c'è stato un improvviso cambiamento, mi chiedevo quindi, oltre naturalmente all'aggiustamento della terapia ( che abbiamo già fatto togliendo entrambi i diuretici e il triatec e ottenendo un leggero miglioramento) se fosse utile e necessario fare delle indagini diagnostiche e in quale campo ( cardiologico, endocrino, ecc), oppure limitarsi alla modifica della terapia e stare a osservare.
Per analisi si riferisce al controllo del PT? Questo lo effettuiamo ogni 20 giorni e oscilla tra 2 e 2,5 (INR).
Saluto, e ringrazio ancora per la cortesia e disponibilità

[#3] dopo  
Dr. Marco Blandamura

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Per il momento soprassederei ad ulteriori indagini e continuerei semplicemente ad osservare ( con le dovute modifiche della terapia ): l'unico valore che controllerei sono naturalmente glicemia ed INR, che però a quanto mi dite sembrano "nella norma" per il caso.


Cordialità,
Dr. Marco Blandamura
Specialista in Chirurgia Vascolare

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