Utente
Salve sono Maria, ho 32 anni e sono gravida di 17+2 settimane. Lo scorso dicembre ho avuto una rottura prematura delle membrane alla 23 settimana, non si sa perchè, da giorni avevo contrazioni ma il mio gine le riteneva normali e lamentavo continue perdite anomale gialline e maleodoranti anch’esse da lui ritenute anomale. Nonostante la totale assenza di liquido il mio bambino era vivo, ma i medici mi hanno praticato aborto terapeutico il quarto giorno dopo rottura membrane. Premetto che mai mi è stato prescritto in gravidanza tampone vaginale nè urinocoltura, nonostante le analisi delle urine rilevassero sempre batteriuria (anch’essa ritenuta normale dal gine!!!). Solo un pap test a fine novembre, che ha rilevato presenza bi miceti e batteri, ma non tenuto conto dal gine tant’è che mi ha dato il risultato 2 giorni prima della disgrazia dicendo che c’era infezione da candida così come mi era stata riscontrata qualche settimana prima al pronto soccorso dove mi ero recata perchè affetta da una brutta infiammazione. A gennaio eseguo tamponi vaginali per conto di un nuovo gine al quale mi sono rivolta e urinocoltura, entrambi positivi alla Klebsiella species. Dopo cure antibiotiche con ciproxin l’infezione sparisce, eseguo tre temponi vaginali nei mesi successivi e la situazione si è normalizzata. Il gine mi dice che adesso posso pensare a una nuova gravidanza. Ma prima preferisco prendere un altro consulto e mi reco a Bologna (sono siciliana, provincia Messina) da un prof dell’osp. Sant’Orsola il quale mi fa un quadro molto chiaro della situazione: la rottura delle membrane è avvenuta a causa di una infezione, così come risulta da analisi post aborto e da pap test di fine novembre. Mi dice pure che le contrazioni sono sinonimo di infezione, sono il campanello d’allarme anche nel caso di utero che “non tiene”, ma non nel mio caso, visto che ho avuto 10 ore di travaglio nonostante le forti dosi di prostaglandine somministratemi (il mio utero non riusciva a dilatarsi)! A fine aprile scopro, con grande sorpresa, di essere di nuovo incinta e il gine prescrive tamponi e urinocoltura. Tampone positivo allo Streptococco beta emolitico gruppo b! Vari cicli di antibiotici ma niente, non ne vuole sapere di andar via! Ho provato perfino col gentalin fiale, ma è diventato resistente alla gentamicina, e non solo, in ultimo controllo nelle vie urinarie mi è stata riscontratta la presenza di klebsiella sp. Da qui una terapia con cefalosporine, ceporex cp 1g 2 volte al dì (entrambi i batteri sono sensibili) e urotractin cp 2 volte al di (sensibile alla Klebsiella e intermedio allo streptococco). Dopo un paio di giorni ho perdite ematiche e mi reco al pronto soccorso, diagnosi:minaccia d’aborto alla 15 w; terapia: lentogest ogni 3 gg; vasosuprina 1 cp ogni 12 ore. Lamento piccole contrazioni ma nessuno mi prende in considerazione. Dopo 5 giorni mi dimettono dicendo di stare a riposo assoluto. Lo scorso sabato inizio a sentire strani dolori, la pancia mi diventa durissima, le riconosco come contrazioni da parto. Chiamo il mio gine e mi aumenta la dose di vasosuprina e mi dice di recarmi in ospedale se le cose peggiorano. Ma poichè lui è di Palermo e verrà a visitarmi il mart seguente stringo i denti e sopporto il tutto. Finalmente ieri vado a visita. Mi dice che la situazione non è tragica ma....utero subcontratto, potrebbe essere stato questo il motivo di rottura delle membrane della precedente gravidanza! Potete immaginare come mi sento!! Mi da la seguente terapia: miolene ½ cp ogni 6 ore; spasmex 1 cp ogni 12 ore; lentogest 1 fiala ogni 3gg; ½ aspirinetta a pranzo; 1 cp di deltacortene 5 mg la sera (gli ultimi 2 farmaci li assumo da inizio gravidanza e il gine ha preferito non toglere il cortisone nonostante interferenza con miolene). Mi dice che la guerra è dura ma devo mettercela tutta per combatterla e vincerla, perchè se abbasso la guardia è finita. Ora mi chiedo: è davvero un problema del mio utero o queste contrazioni sono legate alle infezioni che secondo me ancora persistono? I controlli li farò tra una decina di gg, perchè fino a ieri ho praticato terapia antibiotica. Come è possibile debellare definitivamente le infezioni? Forse è presto perchè la cura per le contrazioni faccia effetto, ma vorrei dire che non ho notato nessun miglioramento, anzi..... Cosa posso fare per portare a termine questa gravidanza?Sapete indicarmi qualche centro specializzato nel mio problema? Non potrei sopportare la perdita di un altro figlio. Vi prego di aiutarmi

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Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile utente
non mi è chiaro un passaggio nella storia d Lei fornita.
Lei asserisce che il Collega bolognese, ha messo in relazione la perdita della precedente gravidanza ad una infezione (cervico-vaginale, presumo). Trattata con successo l'infezione, è iniziata un'altrra gravidanza ad Aprile, subito monitorata sotto il profilo microbiologico (tamponi vaginali, urinocolture). Indipendentemente, ora, dal risultato degli esami infettivologici, cosa c'entrano l'aspirinetta ed ancora di più il prednisone (il deltacortene)?
Perchè li stava assumendo?
Perchè le hanno detto di un "problema di utero", se invece, la causa dell'aborto è stata una rottura prematura delle membrane da infezione vaginale?
Forse Le sembreranno questioni di lana caprina, ma, Le assicuro, non lo sono.
Vorrei, inoltre, sapere se, fra i vari esami infettivologici praticati PRIMA della nuova gravidanza, c'è stata anche una endometriocoltura.
Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
Il ginecologo mi ha prescritto il prednisone e l'aspirinetta come terapia antiabortiva sin dall'inizio della gravidanza, dicendomi che voleva una totale copertura, anzi mi aveva pure detto che probabilmente avrei avuto bisogno di un cerchiaggio, ma dopo non ce ne è stato bisogno, anzi adesso lo ritiene perfino pericoloso per via delle continue contrazioni che potrebbero provocare una lacerazione. Tengo a precisare che non è il ginecologo di Bologna, con il quale continuo a parlare via telefonica vista la distanza, ma è il gine di palermo, al quale mi sono affidata subito dopo aver perso la prima gravidanza. E' stato lui che mi ha fatto fare tutti i tipi di tamponi esistenti (a suo dire) ma non l'esame da lei indicato. A Bologna poi il prof mi ha detto le stesse identiche cose, escludendo però il cerchiaggio. Quindi mi sono fidata e sono rimasta in Sicilia, informando però il gine che mantenevo i contatti con Bologna. In ospedale, durante il ricovero, hanno parlato di cerchiaggio perchè durante la visita hanno trovato il collo dell'utero svasato e riaccorciato. Ma in realtà dopo l'aborto è sempre stato così, tant'è che il mio gine non se ne fa un problema e continua a dire che è chiuso e va bene. Vorrei inoltre dire una cosa: io ho studiato tanta microbiologia e chimica farmaceutica e ne capisco abbastanza di gram+, gram-, interazioni tra farmaci, ma non riesco a capire perchè non riesco a debellare queste infezioni. Le dico questo perchè credo di avere ancora problemi con lo streptococco, visto le perdite che mi ritrovo, e ho notato che da due giorni, ossia da quando ho sospeso la terapia antibiotica col ceporex, le contrazioni sono perenni, anche se sopportabili, mentre prima erano sporadiche. SEcondo lei ci può essere una connessione tra infezione e contrazioni. La prego di capire la mia situazione. Grazie

[#3] dopo  
Utente
Il ginecologo mi ha prescritto il prednisone e l'aspirinetta come terapia antiabortiva sin dall'inizio della gravidanza, dicendomi che voleva una totale copertura, anzi mi aveva pure detto che probabilmente avrei avuto bisogno di un cerchiaggio, ma dopo non ce ne è stato bisogno, anzi adesso lo ritiene perfino pericoloso per via delle continue contrazioni che potrebbero provocare una lacerazione. Tengo a precisare che non è il ginecologo di Bologna, con il quale continuo a parlare via telefonica vista la distanza, ma è il gine di palermo, al quale mi sono affidata subito dopo aver perso la prima gravidanza. E' stato lui che mi ha fatto fare tutti i tipi di tamponi esistenti (a suo dire) ma non l'esame da lei indicato. A Bologna poi il prof mi ha detto le stesse identiche cose, escludendo però il cerchiaggio. Quindi mi sono fidata e sono rimasta in Sicilia, informando però il gine che mantenevo i contatti con Bologna. In ospedale, durante il ricovero, hanno parlato di cerchiaggio perchè durante la visita hanno trovato il collo dell'utero svasato e riaccorciato. Ma in realtà dopo l'aborto è sempre stato così, tant'è che il mio gine non se ne fa un problema e continua a dire che è chiuso e va bene. Vorrei inoltre dire una cosa: io ho studiato tanta microbiologia e chimica farmaceutica e ne capisco abbastanza di gram+, gram-, interazioni tra farmaci, ma non riesco a capire perchè non riesco a debellare queste infezioni. Le dico questo perchè credo di avere ancora problemi con lo streptococco, visto le perdite che mi ritrovo, e ho notato che da due giorni, ossia da quando ho sospeso la terapia antibiotica col ceporex, le contrazioni sono perenni, anche se sopportabili, mentre prima erano sporadiche. SEcondo lei ci può essere una connessione tra infezione e contrazioni. La prego di capire la mia situazione. Grazie

[#4] dopo  
Utente
Caro dott, mi scusi ancora ma ho dimenticato di dirle una cosa: il gine di palermo mi ha detto che il problema è che il mio utero rifiuta la gravidanza, forse troppo piccolo, ma io prima delle gravidanze sono stata controllata varie volte per via di un polipo al collo dell'utero, asportatomi nel 2001, e di nu ectropio abbastanza esteso, diatermocoagulatomi più volte ma mai sparito,anzi, le riporto le misure di una eco trandaddominale del 13/07/00:
utero D.L.:43mm; DAP :24,5mm; D.T.: 51mm;
ovaio dx: DL:43 mm; DAP: 19mm; DT: 30mm
ovaio sx: DL:28,6mm; DAP: 19mm ; DT:26mm
RELAZIONE: l'esame effettuato a vescica distere un esa mostra corpo uterino normoverso, di volume, morfologia ed ecostruttura regolari; rima endometriale regolare di tipo proliferativo. Ovari in sede, regolari per tutti i caratteri, ecostrutturalmente di aspetto multifollicolare.
Le sembra un utero piccolo per accogliere una gravidanza?

[#5]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Cara amica
devo dirLe, ahimè, che trovo tanta confusione nel Suo caso, dove si mescolano diagnosi le più disparate, fra incontinenza cervico-istimca (indicazione al cerchiaggio), profilo infettivologico anomalo (tamponi positivi), anomalie immunologiche (indicazioni alla terapia corisonica), anomalie della coagulazione (indicazioni alla terapia con aspirinetta), alterazioni anatomiche uterine (utero "non adatto alla gravidanza").
Davvero non saprei, come non so, da che parte iniziare.
Condivido appieno la sua meraviglia, la sua confusione e le sue voglie di chiarezza e di certezza!!
Proverò col darle alcuni suggerimenti ed alcune mie idee, anche se, ovviamente, quello che potrò dirle dovrà essere vagliato sempre dal Collega che La segue in questa gravidanza.
L'ecografia praticata al di fuori dello stato gravidico segnala un utero più largo che lungo. Questo, in genere, è tipico degli uteri setti o subsetti o con profilo a sella del corpo uterino.
Tutte queste condizioni, a vario titolo e con varia intensità, si associano a sterilità o infertilità attraverso la loro capacità di provocare aborti. Pertanto, finita questa gravidanza, esegua una ecografia 3D per via vaginale dell'utero in fase immediatamente pre-mestruale o mestruale addirittura ed una isteroscopia diagnostica.
Il cerchiaggio del collo uterino è da eseguire su indicazione clinica.
Le anomalie del quadro infettivologico cervicale, si giovano di una terapia antibiotica generale e locale, ma anche di una terapia riequilibrante la normale flora batterica saprofitica che deve fare seguito ad ogni terapia topica che sia stata condotta con chemioterapici. Inoltre, almeno nella mia personale esperienza, di notevole giovamento sono composti chimici che non si catalogano quali antibiotici, come ad esempio, l'acido borico o la clorexidina, utilizzati anche per parecchie settimane secondo schemi posologici ciclici.
Altro non posso dirle.
Auguri.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
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Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#6] dopo  
Utente
Caro dottore, le sue affermazioni mi lasciano senza parole e con un gran dolore in fondo al cuore. Come faccio ad andare avanti in queste condizioni? Il mio bambino si muove già da parecchie settimane, lo sento dentro di me, vive dentro di me, e io non posso sopportare l'idea di doverlo perdere un altra volta! Io credo in questo figlio, e le spiego perchè: è arrivato inaspettatamente, nonostante io e mio marito usassimo precauzioni, viste le mie condizioni psichiche dopo l'aborto, e poi, quando siamo andati alla prima visita, il calcolo della data presunta del parto era il 25 dicembre, data della rottura prematura delle membrane della precedente gravidanza. Ho subito pensato ad un segno del destino, forse Qualcuno lassù ha visto la mia sofferenza e ha voluto ripagarmi con un altro bimbo....
Le sembrerò forse sciocca o infantile, ma mi creda, sono solo una madre disperata che cerca in tutti i modi di non far morire il proprio figlio. Io non chiedo tanto, solo di arrivare almeno alla 28 settimana, giusto per scongiurare il pericolo. Dieci settimane, solo dieci settimane di tregua, 90 giorni, 90 maledettissimi giorni, quelli necessari affinchè il mio bimbo riesca a sospravvivere!
Volevo inoltre informarla che il ginecologo che mi segue in sicilia da a tutte le sue pazienti aspirinetta e cortisone (ne conosco molte, per questo lo dic), diciamo che è una tecnica da lui utilizzata per pararsi, quindi già due cause sono escluse

[#7] dopo  
Utente
Caro dottore, le sue affermazioni mi lasciano senza parole e con un gran dolore in fondo al cuore. Come faccio ad andare avanti in queste condizioni? Il mio bambino si muove già da parecchie settimane, lo sento dentro di me, vive dentro di me, e io non posso sopportare l'idea di doverlo perdere un altra volta! Io credo in questo figlio, e le spiego perchè: è arrivato inaspettatamente, nonostante io e mio marito usassimo precauzioni, viste le mie condizioni psichiche dopo l'aborto, e poi, quando siamo andati alla prima visita, il calcolo della data presunta del parto era il 25 dicembre, data della rottura prematura delle membrane della precedente gravidanza. Ho subito pensato ad un segno del destino, forse Qualcuno lassù ha visto la mia sofferenza e ha voluto ripagarmi con un altro bimbo....
Le sembrerò forse sciocca o infantile, ma mi creda, sono solo una madre disperata che cerca in tutti i modi di non far morire il proprio figlio. Io non chiedo tanto, solo di arrivare almeno alla 28 settimana, giusto per scongiurare il pericolo. Dieci settimane, solo dieci settimane di tregua, 90 giorni, 90 maledettissimi giorni, quelli necessari affinchè il mio bimbo riesca a sospravvivere!
Volevo inoltre informarla che il ginecologo che mi segue in sicilia dà a tutte le sue pazienti aspirinetta e cortisone (ne conosco molte, per questo lo dico), diciamo che è una tecnica da lui utilizzata per pararsi, quindi già due cause sono escluse (anomalie immunologiche e di coagulazione).Inoltre, aveva parlato di cerchiaggio a inizio gravidanza perchè l'utero, dopo aver subito più di 9 ore di travaglio forzato, si era un pò allargato, ma dopo un mese era ritornato normale, ecco perchè lo ha escluso. Adesso, visto le ingenti perdite mucose e vischiose che invece aumentano sempre più dopo la sospensione della terapia antibiotica, io ritengo siano strettamente legata alle mie contrazioni, che tra l'altro tendono anch'esse ad aumentare. Dal momento che se c'è una anomalia al mio utero adesso non è possibile far nulla, vorrei provare almeno a combattere questa guerra sul fronte "infezione", magari è questa la strada giusta, chissà.Pertanto se volesse darmi qualche suggerimento in più su questo punto le sarei davvero grata. Scusi ancora per il disturbo, ma le sto parlando col cuore in mano.Grazie

[#8] dopo  
Utente
Caro dottore, mi spiace disturbarla ancora una volta, ma mi sono accorta, anzi, per meglio dire è stato il mio caro marito, che c'è un valore errato nelle misure da me riportate nell'eco! Il DL dell'utero dx è 70,6mm e non 43 mm! Per il resto sono corrette. Le dico questo perchè ,anche se l'utero setto o subsetto o a sella non si vede in gravidanza, faccio l'ecografia da un bravissimo ecografo (tra l'altro nostro amico) che ha studiato a Roma e che ha un macchinario bellissimo 3D /4D, molto meticoloso e credo che si fosse accorto di qualche anomalia, anche perchè la prima eco l'ho fatta alla 6 settimana, quando ancora c'era un puntino. Spero che questo dato riesca a darle maggiori chiarimenti per questo caso così confusionario. Mi creda, sono così spaventata che non riesco a trovare il bandolo della matassa nemmeno io. Grazie ancora per la sua infinita pazienza

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Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile ed impaurita amica
se l'isterometria longitudinale e cografica è di 70 mm, allora Lei non ha da temere per l'utero setto (se la stessa misura fosse stata di 43mm la possibilità ci sarebbe stata, invece).
Per le altre sue richieste, mi contatti direttamente al sito:
bjack@email.it

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