Aborti ripetuti (dott. santoro)

Buongiorno Dott Santoro,
avevo già scritto ed oggi purtroppo sono incorsa nel terzo aborto con revisione. L'embrione era ben impiantato e si è fermato alla 10.4.
Ho 36 anni. Nel 2002 la mia prima gravidanza si è conclusa con un aborto ritenuto alla nona settimana e conseguente revisione della cavità uterina.
Nel 2003 porto felicemente a termine una gravidanza del mio primo figlio. Nel 2005 resto nuovamente in stato interessante, ma pochi giorni dopo il test positivo, arrivano le mestruazioni. Il ginecologo parla di gravidanza biochimica. Due mesi dopo, altro test positivo e nuovamente aborto con revisione alla ottava settimana. In questo caso l’embrione era più piccolo dell’epoca gestazionale e brachicardico.
Infine il 31 ottobre del 2006 nasce la mia seconda bambina. A questo punto decido di non intraprendere alcun percorso di analisi, sennonché mia madre scopre di avere la tiroidite autoimmune e vengo invitata anche io ad analizzare il funzionamento della tiroide ed il livello degli anticorpi.
Il risultato delle analisi evidenzia una tiroide ancora normo-funzionante (anche se più dura alla visita e con presenza di piccoli noduli) ma un elevato livello di anticorpi antitireoglobulina e
anticorpi antiperossidasi.
Infine, ancora un test poisitivo a gennaio 08 e l'aborto a cui accennavo all'inizion.
Che devo fare? L'alternanza tra aborti e parti a termine, ha una valenza scientifica? Cosa devo approfondire? Il problema è immunologico o genetico. Che speranze ho di portare a termine una nuova gravidanza?
Dimenticavo: per questa ultima gravidanza, finita male, assumevo aspirinetta, eparina, progesetrone per via vaginale, folico e eutirox.
Spero tanto che il Dott. Santoro trovi un pò di tempo per rispondermi. Mi fido del suo giudizio e della sua sensibilità.
Grazie in anticipo.

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Dr. Ivanoe Santoro Ginecologo 8,5k 280 7
Cara amica
eccomi qui a risponderLe.
Per sapere un pò di più del Suo caso, occorrerebbe che lei postasse (con date relative ed intervalli di riferimento dei singoli esami), tutti gli accertamenti cui si è sottoposta, per consigliarla al meglio sul da farsi.
In particolare, sarebbe opportuno che Lei riportasse:
a) i risultati degli esami istologici e (se le sono stati richiesti)citogenetici degli aborti
b) i risultati degli esami del sangue inerenti: trombofilia congenita, auto-anticorpi, curva da carico glicemico, tests per la celiachia ecc.ecc., insomma tutto ciò di cui è in possesso
c) i risultati di eventuali indagini strumentali (isteroscopia) se le sono stati praticati
d) i risultati degli esami batteriologici

Tenga conto che non sempre la stessa causa di aborto è presente in tutti gli aborti di una coppia, per cui, in pratica, ogni singolo aborto può riconoscere una causa diversa da un altro, con meccanismi di comparsa e tempi del tutto differenti.

In attesa di quanto richiesto, La saluto cordialmente e la ringrazio, fin d'ora, per le belle parole che, per me, ha avuto.

Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
già Direttore f.f. UO OST/GIN Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie innazitutto per la sua celere risposta. Ma so già che la mia la deluderà. Purtroppo non ho mai effettuato alcuna analisi, se non quelle che hanno evidenziato una tiroidite autoimmune (con tsh nella norna ed anticorpi molto elevati).
L'idea del medico che mi ha seguita è la seguente: nell'ultima gravidanza abbiamo seguito il protocollo di poliabortività, ad esclusione del solo delta cortene. Pertanto abbiamo fatto tutto ciò che si può fare in questi casi. A cosa serve approfondire se poi la cura è sempre la stessa? Conclusione: si tratterà di una "mutazione genetica" alias "roulette russa".
Dottore, mi consigli lei cosa fare; magari, dettagliando per una non addetta ai lavori, gli esami a cui sottopormi.
E' sufficiente ritenere che una delle cause possa essere la mia situazione immunitaria? o devo cercare altrove?
Ultima domanda: sono di Palermo, a sua conoscenza esiste nella mia città un centro che eventualmente possa seguirmi?
grazie, grazie sempre
[#3]
Dr. Ivanoe Santoro Ginecologo 8,5k 280 7
Cara amica
la prescrizione delle analisi per un caso clinico deve o dovrebbe derivare da un'attenta desamina della situazione anamnestica ed obiettiva della paziente.
Posso darle delle indicazioni generiche, quindi, ma non assolutamente specifiche, in relazione al Suo caso di poliabortività.

Eventualmente, potrebbe iniziare Lei, riportando per esteso (pur se sinteticamente) le modliatà con le quali i singoli aborti Le sono stati diagnosticati e gli esami cui è stata sottoposta durante i ricoveri ospedalieri.
Vedremo di inziare da lì.
In ultimo: non conosco centri palermitani che possono darle una riposta. Ovviamente, di nome, di persona e per la sua importanza, conosco il Prof. Cittadini. Credo, però, che utilizzando la funzione "cerca Medico" di questo sito, potrebbe evidenziare un Collega che sia versato in queste problematiche che sia delle sue parti.

A presto.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Dottore, ho controllato le tre cartelle cliniche rilasciatemi dalla clinica e non ho trovato enssuna indicazione. A parte la routine pre operatoria (emocromo e Ecg) e le informazioni sulla terapia.
L'unica informazione che posso darle è relativa alle modalità di diagnosi dei tre aborti:
-2002: aborto interno ritenuto alla nona settimana, scoperto alla visita di controllo (nessun sintomo, nessuna perdita). Fino a quel momento le dimensioni dell'embrione corrispondevano.
- 2005: aborto interno ritenuto alla ottava settimana. All'ecografia di controllo l’embrione era più piccolo dell’epoca gestazionale e brachicardico.
-2008: aborto interno ritenuto alla 10.4, scoperto alla visita di controllo (nessun sintomo, nessuna perdita). Fino a quel momento le dimensioni dell'embrione corrispondevano.
Oltre a questi episodi che si sono conclusi con revisione, ci sono stati altri due aborti "biochimici", ovvero test positivo e dopo qualche giorno le mestruazioni.
Dottore, so che è poco, ma spero possa darmi qualche consiglio sull'iter da seguire.
grazie infinite per la pazienza.
[#5]
Dr. Ivanoe Santoro Ginecologo 8,5k 280 7
Carissima
effettivamente i dati in Suo possesso non sono affatto molti.
Pur non volendomi sostituire al Collega che la segue da vicino, mi limito a darLe qualche suggerimento sugli esami che ritengo importanti.
Le consiglierei:
1) Anticorpi
anti-perossidasi
anti-tireoglobulina
anti-gliadina
anti-transglutaminasi
anti-endomisio
anti-cardiolipina
ricerca LAC varie metodiche
anti-fosfolipidi
anti-nucleo
anti-antigeni nucleari estraibili
anti-muscolo liscio
anti-mitocondri

2) Ricerca
mutazioni trombofiliche congenite

3) Dosaggio
Progesterone in 18ma, 21ma e 23ma giornata del ciclo, contando i giorni dal 1° giorno di flusso abbondante
Glicemia dopo carico orale di glucosio (50 g) (3 prelievi)

4) esami strumentali
ecografia vaginale
isteroscopia

5) esami batteriologici
tampone vaginale per germi comuni
tampone cervicale per germi comuni, Chlamydia, Mycoplasmi ed Ureaplasma
Endometriocoltura (eventualmente abbinabile all'isteroscopia).

Cordialmente.
[#6]
dopo
Utente
Utente
Dottore, come sempre è stato gentilissimo.
La terrò aggiornata.
grazie ancora

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