Utente
Buongiorno,

ho 29 anni e ho prenotato la mia prima visita ginecologica per settimana prossima.
So che sono molto in ritardo rispetto alla media, ma non ho mai voluto prima affrontare la questione. Il problema che ho è che, in seguito a degli abusi, non mi sento a mio agio con la categoria per via dell'elevata "intimità" di una visita ginecologica. Mi sento anche a disagio perchè uno dei motivi per cui ho prenotato la visita è la difficoltà che incontro ad avere rapporti sessuali (principalmente dolore), quindi immagino di doverne parlare e per me non è facile.
Volevo sapere se avete dei consigli e se potete dirmi in linea di massima come gestire la situazione, cosa è necessario che dica e cosa non serve.
Vi ringrazio!

[#1]  
Dr.ssa Lucia Vecoli

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Gent. Sig., tranquilla, noi ginecologi siamo abituati a questo tipo di problematiche, per la verità abbastanza frequenti.
Prima di effettuare la visita vera e propria, le verranno fatte con tatto delle domande, attraverso un colloquio preliminare, la cosiddetta anamnesi. Questa fase è molto importante per comprendere chi si ha davanti e cosa si aspetta da noi. Risponda con fiducia alle domande che le verranno poste, da cui verranno fuori i suoi problemi.
Successivamente la visita ginecologica vera e propria evidenzierà le sue condizioni fisiche, per vedere se, oltre al disagio psicologico, comprensibile visti i suoi trascorsi, esistono altri problemi di natura organica (retroversione uterina, infezioni genitali, endometriosi, aderenze, ecc. ), fonte di dolore ai rapporti. Spesso la causa di un simile disturbo è il cosiddetto vaginismo, una contrazione dolorosa dei muscoli del pavimento pelvico scatenata dalla penetrazione, che è di ostacolo anche alla visita. Chi ne è affetta non riesce nemmeno ad utilizzare i comuni assorbenti interni. Ho avuto pazienti che sono guarite semplicemente addestrandole ad utilizzare questi semplici presidi, che hanno consentito loro di conoscere e controllare il proprio corpo.
Insieme al ginecologo troverà sicuramente la soluzione al problema. Molti di noi infatti sono esperti anche di sessuologia.
Nei casi più delicati, in cui il ginecologo da solo non basta, può essere di aiuto ricorrere alla psicoterapia.
Dr. Lucia Vecoli

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille Dr.ssa Vecoli,

Sono già in terapia con una psicologa, ma al momento è in stallo. Ho deciso da sola di prenotare una visita, per vedere appunto se può esserci qualche problema di tipo organico oltre a quelli di tipo psicologico.

Ma ovviamente la cosa mi ha messo un po' di agitazione, per via dei miei trascorsi.
Ha senso per lei, se alla ginecologa mi limito a spiegare il tipo di dolore, senza parlare degli abusi? è necessario che sappia tutto o può aiutarmi anche senza che io lo dica esplicitamente?

Non sono cose di cui parlo volentieri, motivo per cui con la psicologa mi sono un po' incartata al momento...

Grazie ancora!

[#3] dopo  
Utente
Scusate se scrivo di nuovo, devo dire tutto alla ginecologa o se mi fermo alla descrizione del tipo di dolore mi può aiutare lo stesso?
Sono contenta di aver prenotato la visita, ma ora sto avendo difficoltà a gestire l'ansia di dover parlare di cose che non voglio dire ad alta voce...

Grazie mille

[#4] dopo  
Utente
Per favore, la visita è domani...

Sarei grata a chiunque potesse rispondermi.

Grazie ancora

[#5]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

mi permetto di intervenire e di suggerirLe di essere molto chiara con il medico.
Magari potrebbe anticipare l'argomento con una frase tipo "Mi sento molto a disagio a parlare di questa cosa, ma...", in modo tale da mettere al corrente anche il ginecologo -che comunque è già preparato visto la delicatezza del suo lavoro- che Lei sta facendo fatica a toccare questi temi.

Tuttavia, anche per queste questioni può sempre chiedere un suggerimento alla Sua psicologa. Posso chiederLe come mai vi siete arenate?
Per quali motivo si era rivolta allo psicologo? Sta effettuando una psicoterapia?
Se sì, di che tipo?
Dott.ssa Angela Pileci
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Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#6] dopo  
Utente
Grazie dr.ssa Pileci,

Proverò a fare come mi suggerisce, ma ho un blocco quando devo parlare di quelle cose.

È questo il motivo che ha arenato la terapia, non sono in grado di affrontarlo, sto male fisicamente e quindi non riesco a procedere.
Faccio psicoterapia breve integrata, credo si chiami così. Mi sono rivolta alla mia psicologa perché l'ansia mi impediva di vivere bene, solo dopo mesi (in cui comunque sono migliorata a livello di uscite e relazioni), le ho detto la mia vera storia e ora dovremmo lavorare su questo... ma dato che ha visto che sto male quando proviamo a parlarne, per ora lei mi ha detto di "accantonare" il discorso. Dice che possiamo lavorare su altro finché non me la sento.

Ho prenotato la visita ginecologica apposta mentre la mia psicologa è in ferie. Un po' volevo provare a me stessa di essere in grado di fare da sola, senza il suo aiuto (evidentemente non ci sono riuscita visto che ho scritto qui), e un po' volevo farle capire che anche se sto male posso farlo. Magari in seduta starò zitta 30 minuti e parlerò solo 10, però almeno lo affronto. Così mi sembra che quello che ho da dire sia ancora peggio di quello che è successo, che anche lei non sappia cosa dirmi, che sia troppo...
Non lo so, forse sbaglio io e ha ragione la mia psicologa, non sono pronta per questo. Anche per il fatto che da sola non ci sono riuscita, ho cercato comunque un aiuto qui per affrontare la visita...

Grazie ancora

[#7]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Bene, intanto Le faccio i miei più sinceri complimenti per quanto è riuscita a fare e non è poco!
Anche la stessa decisione di iniziare e continuare la psicoterapia non è così semplice e scontata, quindi dovrebbe esserne consapevole ed apprezzarsi.
Sa bene che un percorso psicoterapico espone il paziente a dover rivedere tanti aspetti di sè e della propria storia che possono essere anche dolorosi, quindi è da persone coraggiose fare questo passo.
Domani faccia la visita; talvolta sono le nostre fantasie e i nostri timori su ciò che succederà a rendere più complicate le cose, spero che con il medico ci sarà da subito empatia e una buona relazione medico-paziente.
Eviti però di nascondere qualche dettaglio o di dire mezze verità, perchè questo è a Suo esclusivo vantaggio. Solo conoscendo bene come stanno le cose il medico potrà esserLe utile.
Legga qui: https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1777-la-relazione-medico-paziente-e-l-aderenza-alle-prescrizioni.html
Quanto alla psicoterapia e considerando la delicatezza dei temi che porta in terapia, ritengo che la terapeuta abbia agito bene: i tempi sono quelli del paziente e se Lei è già riuscita a parlarne con la dottoressa, allora credo che vi sia molta fiducia da parte Sue e anche una buona relazione terapeutica.
Io non La conosco direttamente e quindi non posso sbilanciarmi oltre, Le auguro in ogni caso di risolvere presto tutte le problematiche per Le quali si era rivolta alla terapeuta e di vivere la vita felice che merita.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Angela Pileci
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[#8] dopo  
Utente
Grazie ancora dr.ssa Pileci.

Cercherò di affrontare la visita nel miglior modo possibile, ho letto e capito il link che mi ha postato.

Ci proverò almeno, non ho intenzione di mollare ora!
Grazie davvero!

[#9] dopo  
Utente
Aveva ragione dr.ssa Pileci, la visita è andata bene!

Ho trovato una dottoressa gentile e sono riuscita più o meno a rimanere tranquilla. Comunque non è stato niente di traumatico!

Grazie ancora, davvero!

[#10]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Ne sono felice! :-)

Spesso sono le nostre idee e fantasie su come immaginiamo che sarà un momento della nostra vita a connotarlo negativamente quando magari non lo è affatto.
In ogni caso mi pare importante, se ha incontrato una dottoressa gentile e di cui si fida, cogliere l'occasione per avere una Sua ginecologa di fiducia per i controlli futuri e la prevenzione.

Infine spero che Lei possa risolvere presto le problematiche che sta affrontando nella psicoterapia. Chissà se questa sorprendente esperienza non La motiverà ad affrontare con la terapeuta ciò che per Lei adesso sembra difficile e insuperabile... ;-)

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Angela Pileci
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[#11] dopo  
Utente
in effetti, non vedo l'ora che la mia psicologa rientri dalle ferie per dirglielo!

Sono felice di avercela fatta, mi ha dato una bella carica essere riuscita ad affrontare questa visita da sola, senza ricorrere a telefonate o mail di supporto con la psicologa. Credo voglia dire che sto migliorando! Forse posso affrontare anche certi discorsi in terapia ora...!

Grazie ancora di tutto!

[#12]  
Dr.ssa Angela Pileci

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"Forse posso affrontare anche certi discorsi in terapia ora...!"
Ci provi!

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
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[#13] dopo  
Utente
Buongiorno,

riapro questo thread per un'informazione.

assumo la pillola da agosto. Nelle ultime 3 settimane mi è capitato di avere perdite bianche o trasparenti accompagnate da qualche dolore tipo pre-mestruale, anche se non sono vicina al ciclo. Ad esempio, oggi (8° pillola del blister), ho perdite e dolori addominali.

La pillola è la Effiprev. Non ne ho dimenticate, niente episodi di diarrea/vomito o assunzione antibiotici.
devo prenotare un'altra visita per sicurezza? o è normale avere queste perdite? Non le ho tutti i giorni, direi che è successo 3 volte nelle ultime settimane, non di più.

Ho scritto anche alla mia ginecologa, ma credo che sia ancora in ferie.

Grazie mille!

[#14]  
Dr.ssa Lucia Vecoli

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Gent. Sig., qualche saltuaria perdita di sangue in corso di trattamento con la pillola è normale. E' un disturbo che si chiama spotting, più frequente con le pillole odierne, di solito a basso dosaggio ormonale come la sua. Riducendo il contenuto di ormoni della pillola si riducono gli effetti collaterali ( nausea, ritenzione idrica, cefalea, ecc. ), ma aumenta il rischio di spotting, specialmete se l'assunzione non è perfettamente regolare. Se non l'ha dimenticata per più di 12 ore non ci sono rischi, a proposito di efficacia. Cordiali saluti.
Dr. Lucia Vecoli

[#15] dopo  
Utente
Grazie dr.ssa,

Le perdite di cui parlavo però sono trasparenti o qualche volta sul bianco, inodori. Non ho fastidi, se non qualche doloretto simile ai dolori premestruali.
Ho scritto alla mia ginecologa, mi ha detto di prendere Vagilen in ovuli perché è un'infiammazione. Dovrei iniziare stasera. È corretto? Non dovrei avere qualche altro disturbo se fosse infiammazione?
Interferiscono con l'efficacia contraccettiva della pillola Effiprev?

Grazie ancora!

[#16]  
Dr.ssa Lucia Vecoli

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Gent. Sig., se asintomatica, per le perdite può anche attendere il ritorno della ginecologa e farsi visitare da lei. Spesso le perdite vaginali sono aumentate dall'uso di indumenti stretti, biancheria sintetica o colorata, eccessivo uso di lavande vaginali, bicicletta, motorino, equitazione, ecc. Si tratta di fattori che irritano per contatto o riscaldano eccessivamente l'area genitale facilitando la trasudazione e quindi le perdite.
L'utilizzo di biancheria di colore bianco, in seta o cotone, di gonne per il giorno, camicie da notte per il riposo notturno, evitare le mutandine di notte, non indossare salvaslip, prediligere assorbenti interni o se esterni in cotone sono tutti esempi di misure utili a ridurre tale fenomeno. Cordialità.
Dr. Lucia Vecoli

[#17] dopo  
Utente
Buongiorno,

Riapro questo consulto per chiedere indicazioni.
Continuo a prendere la pillola Effiprev, ormai da quasi due anni.
Negli ultimi mesi, ho avuto cicli durati 12 giorni o solo mezza giornata.
Questo mese invece è proprio saltato.
Ho fatto 3 test, dal primo gg di ritardo. Al secondo e al quarto.
Tutti negativi.

Cosa può essere? Domani chiamo la ginecologa per prendere appuntamento. Ma intanto, devo preoccuparmi?

Posso essere incinta? Effiprev non va più bene per me?
O può essere qualche tipo di problema medico?

Vi ringrazio