Utente 242XXX
Buongiorno, dopo aver tentato per più di un anno di rimanere incinta la ginecologa mi ha prescritto un'isterosalpingografia dato che i miei esami ormonali erano perfetti e soprattutto dopo aver saputo che tre anni fa ho subito un intervento di urgenza per appendicite acuta con ascesso. Preciso che l'appendice era molto brutta e l'ascesso, aprendosi, ha costretto i medici ad andare a pulire "tutti i canali". Però nessuno mi aveva informato delle possibili conseguenze.. e io non ho mai chiesto se ce ne sarebbero state..
L'esito infatti è stato sactosalpinge alla tuba destra.
Ho chiesto se la cosa fosse risolvibile magari cercando di riaprire la tuba in laparoscopia ma mi è stato detto che una tuba così, dilatata e irrimediabilmente chiusa, è irrecuperabile.
Dato che mio marito domani effettuerà lo spermiogramma (è stato operato anni fa di varicocele e soffre di dolori alla prostata nonostante abbia solo 29 anni ma i vari medici a cui si è rivolto - luminari - gli hanno semplicemente detto di prendere l'aulin..), la ginecologa mi ha consigliato di aspettare i risultati prima di prendere decisioni in merito all'asportazione della tuba.
Dato che precedentemente mi aveva accennato delle possibilità di ricorrere alla FIVET ma io avevo espresso il mio desiderio di provare a procedere prima in modo più naturale, vedendo che la tuba sinistra è perfetta mi ha detto che probabilmente si può anche evitare di asportare quella non sana.
La domanda è: leggendo un po' in internet e documentandomi, ho appreso che la sactosalpinge è sempre un'infezione che tra l'altro rilascerebbe un liquido che non può che creare un ambiente ostile per l'impianto.. quindi che senso ha conservarla?
Ho capito chiaramente che se voglio ricorrere alla FIVET devo farla togliere, ma se non la tolgo cosa succede? Che probabilità ho di concepire in modo naturale? Sempre che mio marito non abbia ulteriori problemi.
Soprattutto, è da tre anni che ho dolori addominali, sopportabili, ma ora cominciano ad essere più intensi, gonfiore all'addome da subito dopo l'intervento, ultimamente anche dolori alla schiena.
Può essere tutto collegato? Cosa mi consiglia di fare?
Vorrei avere il quadro un po' più chiaro e completo.
La ringrazio molto per la sua risposta.. buona giornata.

[#1]  
Prof. Simone Ferrero

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E' indicata l'asportazione del sactosalpinge prima della FIVET se ha un diametro superiore ai 4-5 cm perché come lei ha correttamente scritto può ridurre i tassi di impianto da fecondazione assistita. Ci sono altri parametri che possono essere considerati per capire il potenziale impatto del sactosalpinge sull'impianto: esempio, la presenza di liquido anecogeno in cavità uterina in periodo periovulatorio e durante la stimolazione.
Non è possibile stimare con precisione le possibilità di concepimento spontaneo; se l'altra salpinge è regolare e il liquido seminale è buono il concepimento è possibile.
Il sactosalpinge può essere causa dei dolori.
Io consiglierei una laparoscopia, salpingectomia destra e valutazione delle condizioni della salpinge sinistra per cercare di stimare le possibilità di concepimento spontaneo e cercare di migliorare la sintomatologia dolorosa.
Prof. Simone Ferrero
www.simoneferrero.it
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[#2] dopo  
Utente 242XXX

Grazie Dott. Ferrero, è stato molto chiaro. Oggi è arrivato il risultato dello spermiogramma e indica moderata astenozoospermia. Quindi contatterò subito un centro specializzato per capire cosa sia meglio fare. Grazie ancora e buon lavoro.