Utente 339XXX
Buongiorno,
mi trovo alla 22esima settimana di gravidanza e alla morfologica è stata riscontrata una leggera pielectasia bilaterale. mi è stato detto di ricontrollarla tra un mese e mezzo ma anche che questa anomalia rientra nei soft markers per la sindrome di down. Io non ho effettuato l'amniocentesi su indicazione del medico, dopo che l'esito del bitest ha abbassato il rischio di trisomia21 da 1: 182 (rischio di base) a 1:1129 (rischio corretto). aggiungo che il feto sembra essere di sesso femminile. Il quadro della morfologia risulta normale in tutti gli altri aspetti. Non so cosa pensare perchè il medico non mi ha consigliato altri esami. come dovrei comportarmi? Ci sono motivi per preoccuparsi seriamente? io sono abbastanza agitata. Grazie mille.

[#1] dopo  
Prof. Simone Ferrero

28% attività
0% attualità
12% socialità
CAIRO MONTENOTTE (SV)
GENOVA (GE)
ALBISOLA SUPERIORE (SV)
CHIAVARI (GE)
LOANO (SV)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Se la pielectasia bilaterale è l'unico dato ecografico osservato penso che non si debba preoccupare per il rischio di trisomia 21. le consiglio solo di controllare la dilatazione delle pelvi renali alle prossime ecografie.
Prof. Simone Ferrero
www.simoneferrero.it
www.piazzadellavittoria14.it

[#2] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

48% attività
0% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Gentile Signora
associandomi alle rassicurazioni fatte dal Collega, le faccio presente che circa la metà dei casi di pielectasia bilaterale riscontrate in utero si risolvono spontaneamente e non vengono riscontrate dopo la nascita (l'ecografia va rifatta dopo qualche giorno dalla nascita perché c'è un'oliguria fisiologica nel neonato che potrebbe falsare il risultato);

in ogni caso, anche se fossero negativi dopo la nascita, è consigliabile che i piccoli siano monitorati (a un mese, tre mesi, sei mesi e un anno) perché in alcuni casi, anche se le pielectasie non sono state confermate alla nascita potrebbero ripresentarsi in seguito e rivelare altre patologie (megauretere, stenosi del giunto pielo ureterale, reflusso e displasie varie.

Naturalmente l'abilità dell'ecografista, stabilirà il grado di dilatazione (significativa se diametro antero posteriore DAP superiore a 7 mm) ed eventuali altri segni a carico delle vie urinarie.

Al momento non c'è alcun motivo per preoccuparsi, la situazione va serenamente e periodicamente controllata fino al parto ed anche dopo, ma solo per sicurezza; si viva quindi la gravidanza con tutta la serenità necessaria sia a lei che alla piccola!.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi