Utente 400XXX
Salve,sono una ragazza di 18 anni e ieri ho avuto dolori continui a livello delle ovaie ma soprattutto la parte destra(compreso rene destro e un dolore alla coscia sempre destra).I sintomi erano quasi come quelli dovuti al ciclo ma molto piu forti (non sono dovuti a quello perche mi era gia finito da 3 giorni)..da un mese avevo problemi di perdite color verdoline,sono andata dalla ginecologa che mi ha dato il Meclon e un antibiotico ma ieri quando mi sono venuti quei dolori ho avuto perdite abbondanti trasparenti/gialline,quasi come fosse catarro insieme a un po di sangue.Tutto è iniziato con un terribile dolore alla schiena (zona lombare) e il giorno dopo insieme al dolore alla schiena anche il dolore alle ovaie..dal dolore ho dovuto prendere un antinfiammatorio per calmarlo.

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Dr. Lucia Vecoli

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Gent. Sig., dai sintomi riferiti, in particolare se il disturbo si è manifestato a metà ciclo, sembra trattarsi di una colica ovulatoria. Ogni mese, all'incirca a metà strada tra una mestruazione e l'altra, a livello ovarico un follicolo completa la sua fisiologica maturazione e si rompe, con fuoriuscita dell'oocita in esso contenuto nella cavità addominale, pronto per essere captato dalla tuba omolaterale e ivi fecondabile. Tale dolore si accompagna tipicamente a fuoriuscita abbondante di muco misto a sangue dalla vagina, altro segno classico di ovulazione. La sintomatologia dolorosa si combatte con gli antiinfiammatori non steroidei e col riposo. Se nel corso di questo delicato processo si rompe sfortunatamente un vaso sanguigno a livello ovarico, se il sanguinamento è modesto causa semplicemente dolore, più o meno intenso, di solito di breve durata ( qualche ora). In casi fortunatamente più rari, tale dolore può essere accompagnato da un quadro di grave anemia cauta, che comporta il ricovero e addirittura, se l'emorragia non si arresta, l' intervento chirurgico. Chi assume la pillola contraccettiva, che realizza un blocco farmacologico dell'ovulazione, si protegge oltre che dal rischio di gravidanze indesiderate, da questo genere di fastidi.
Le consiglio di parlarne con la sua ginecologa. Cordiali saluti.
Dr. Lucia Vecoli