Utente 903XXX
Alla settima settimana di gravidanza, a seguito di un controllo ecografico per dolori pelvici ed emorragie, mi è stata diagnosticata una camera gestazionale dalle dimensioni più piccole rispetto a quelle dell'embrione, che invece sono regolari in considerazione dell'epoca gestazionale (non ho misure da riportare, ma dall'immagine ecografica ciò risulta abbastanza evidente: l'embrione, già pulsante, non ha molto spazio).
Sono stata informata dell'alto rischio di abortività legato a questo fattore e mi è stato prescritto il riposo assoluto e l'uso di ovuli di progesterone per contenere le contrazioni che, in effetti, sembrano scomparse, insieme alle perdite.
Sin dall'inizio della gravidanza, inoltre, assumo la cardioaspirina e l'acido folico.
Nell'attesa logorante della nuova ecografia, le mie domande sono:
- ha un nome questa patologia?
- Sono note le cause di questa problematica?
- E' causata da un errore genetico dell'impianto o può essere legata a mie patologie pregresse?
La risposta a questa domanda è per me molto importante, soprattutto visto che sono reduce da un aborto interno alla decima settimana (a seguito del quale ho eseguito una serie di indagini, risultate tutte negative, per accertare la presenza o meno delle più diffuse cause di abortività: trombofilia, autoimmuità, cariotipo di coppia, emofilia, fuzionalità tiroidea, fibrosi cistica).
Vi ringrazio molto per l'aiuto che vorrete darmi.

[#1]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Il rapporto camera gestazionale/embrione è uno dei parametri che vengono utilizzati per la predittività della normale evoluzione della gravidanza.
Un rapporto volumetrico che stia "dalla parte dell'embrione" non è un buon segno ecografico in questo senso.
In genere la genesi di un eventuale evento abortivo in questo senso è su base genetica, legata, cioè, ad anomalie dei cromosomi e/o geni del futuro bimbo. Per la maggioranza dei casi, si tratta di anomalie sporadiche con basso indice di ripetitività.
Attendiamo l'evolversi della gestazione prima di poter dare risposte definitive.
Continui con la terapia prescrittaLe.

Cordialità ed auguri vivissimi.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente 903XXX

Gentilissimo Dott. Santoro,
La ringrazio molto per la risposta e per gli auguri.
L'ansia è tanta, non faccio che sperare che tutto andrà bene, ma quel dubbio su un eventuale danno genetico mi terrorizza. Sarebbe la seconda volta (per il primo aborto mi hanno detto che non poteva essere che questa l'unica spiegazione, vista la negatività delle indagini).
Cercherò di fare un'ecografia di controllo entro questa settimana e La informerò prontamente sugli esiti.
La ringrazio ancora e Le mando un caro saluto.

[#3] dopo  
Utente 903XXX

Caro Dott. Santoro,
innanzitutto ben ritrovato. La saluto caramente e Le auguro di cuore un felice 2009.

Le scrivo per aggiornarla (anche se un po'in ritardo, e di questo le chiedo scusa) sull'andamento della mia gravidanza che, per fortuna, non si è interrotta, o almeno non ancora...

Dall'ultima volta che le ho scritto ho eseguito altre due ecografie, di cui l'ultima il 22 dicembre, alla 12a settimana.
In entrambe la camera gestazionale era cresciuta, tanto da risultare normale nell'ultima ecografia, durante la quale è stata valutata anche la dimensione della plica nucale, fortunatamente anch'essa nella norma.

Il 22 di gennaio, avendo già compiuto 38 anni, eseguirò anche l'amniocentessi (purtroppo non all'ospedale di Avellino, che mi era stato vivamente raccomandato, ma dove mi hanno proposto la data del 28 gennaio, corrispondente alla 19a settimana di gestazione, e quindi un po' troppo in avanti).
Immaginando, e sperando, che l'esito dell'amniocentesi sia negativo e che quindi si possano escludere problemi cromosomici, un forte dubbio, però, mi resta sulla "normalità" genetica del bimbo.

Le chiedo, perciò, di aiutarmi a fugare, o eventualmente a confermare, i miei timori circa le probabili conseguenze genetiche che potrebbe portare con sé l'embrione a seguito dell'iniziale dimensione troppo piccola della camera gestazionale.

Cerco di chiarirmi meglio: se le cause di questa anomalia sono legate ad errori genetici, come gentilmente mi spiegava nella sua risposta, è logico dedurre che inevitabilmente il bambino stia portando con sè errori genetici, o esiste comunque la possibilità che il bambino nasca sano?
Ci sono ricerche statistiche o studi riportati in letteratura relativi all'esito di gravidanze portate a termine, ma iniziate con fattori predittivi di aborto come quelli legati alle dimensioni della camera gestazionale?

Mi scusi Dott. Santoro se le sembro troppo concentrata su questi timori, ma sono i motivi per i quali sto vivendo davvero molto male questa mia gravidanza che immaginavo invece serena e felice.

La ringrazio tanto e aspetto fiduciosa una sua risposta.

[#4]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Le anomalie genetiche cui si faceva menzione, erano da considerarsi quali cause di un eventuale aborto che, invece, non è avvenuto.
Ciò farebbe, in prima istanza, ben sperare sulle possibilità di sviluppo del SUo bambino.
Concordo sull'esecuzione dell'Amniocentesi (ma è sicura che all'ospedale di Avellino la facciano? Fino a poco tempo fa generalmente le amniocentesi di Avellino le facevamo noi a Solofra...).
L'esame del cariotipo potrebbe fugare ogni dubbio sulla normalità del corredo cromosomico del feto.
Stando, poi, a NApoli, per l'ecografia strutturale, potrà rivolgersi a fior fiore di professionisti di altissimo livello.
Cordialità ed auguri.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#5] dopo  
Utente 903XXX

Grazie della Sua gentile risposta, dottore.

Il mio timore riguarda soprattutto eventuali compromissioni riguardanti lo sviluppo del cervello. Potrebbe aver subito dei danni nelle primissime settimane di gestazione, a causa di un insufficiente nutrimento dovuto ad una camera gestazionale di dimensioni non sufficienti?

Secondo Lei questo mio timore è fondato oppure non ho dei reali motivi per preoccuparmi?

In fine, può bastare a tranquillizzarmi la sola amniocentesi? Non ci sono altre indagini da eseguire?

Grazie dott. Santoro (anche per la Sua pazienza).

[#6]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Fra le possibilità di nocumento dello sviluppo cerebrale legate all'insufficiente crewscita della camera gestazionale non vi sono elementi di raccordo.
In altri termini: nessuna compromissione cereberale da crescita insufficiente della camera gestazionale nelle primissime fasi della gravidanza.
Il corredo cromosomico sarà chiarito con l'Amniocentesi genetica fra la 16ma e 18ma settimana.
IL passo successivo sarà l'eocgrafia morfostrutturale del feto fra la 19ma e 21ma settimana.

Auguri!
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#7] dopo  
Utente 903XXX

La ringrazio, dott. Santoro. La sua risposta mi conforta moltissimo!
Spero di contattarla in futuro per darLe solo buone notizie.
Ancora grazie e a presto.

P.S. mi scusi per il ritardo della risposta, ma ho spesso difficoltà a trovare un accesso Internet.

[#8] dopo  
Utente 903XXX

Gentilissimo dottor Santoro,
a quattro anni dalla mia richiesta di aiuto Le riscrivo per comunicarle che il mio bambino è nato sano e con un parto spontaneo a giugno del 2009.
Ora mio figlio ha quasi tre anni e mezzo. E' un bimbo bello e intelligentissimo che non ha nessun problema genetico, proprio come mi aveva detto lei!
La ringarzio perciò del sostegno e delle informazioni preziosissime che mi ha dato e le auguro tantissima fortuna professionale e personale.