Utente
Buongiorno.
Innanzitutto ringrazio per la sua disponibilità e per aiutarmi a capire il mio problema.
Premetto che la mia storia e un po’ lunga cercherò di sintetizzarla il più breve possibile.
Io è da circa 5 anni che ogni anno soffro di vaginite, e fin li, nonostante abbia solo 22 anni, sia la mia dottoressa che la mia ginecologa hanno detto che sono un soggetto sensibile e nonostante mi facessero fare i pap test che sono risultati sempre negativi, ho sempre sottovalutato, poi ho scoperto l’infedeltà ai tempi del mio ex ragazzo e circa tre/quattro anni fa ho eseguito un tampone vaginale nella quale spunta fuori il mio primo episodio di Gardnerella e pochi mesi dopo il mio primo episodio di pielonefrite anche lì la mia dottoressa non ha mai cercato di capire fino a fondo da che cosa potesse partire il tutto e sono sempre rimasta con mille domande senza una chiara risposta.
Comunque andando avanti ora è da due anni che sto con il mio attuale ragazzo, e purtroppo due anni fa, ho riavuto il secondo episodio di pielonefrite e fortunatamente ho trovato un dottore in ospedale che mi ha aiutato davvero tanto facendomi fare a distanza di qualche mese quando mi fosse passato tutto, risonanza magnetica e esami urinari risultato tutto ok, tutto nella norma.
Ma io volendo capire l’origine/causa di tutti questi problemi la mia dottoressa ha sempre sostenuto che fosse normale, quindi sono sempre rimasta con mille dubbi.
Comunque andando avanti di qualche mese avendo i soliti sintomi vaginali sono tornata dalla ginecologa e facendo il tampone mi è tornata la Gardnerella quindi ho seguito la terapia guarendo.
Quest’anno temevo che mi tornasse di nuovo l’infezione ai reni ma per fortuna bombandomi di vitamina c e altre vitamine sono stata alla grande, voi pensiate che il fatto della pielonefrite sia collegato in qualche modo alle infezioni vaginali?
Comunque purtroppo in questo brutto periodo sto avendo di nuovo i sintomi di qualche infezione vaginale, perdite rosa durante i rapporti o al di fuori del ciclo, un po’ di bruciore e dolori all’addome inferiore.
Io davvero non so se è un problema che dovrò portarmi tutta la vita ma vi prego potreste darmi un parere di come comportarmi dato che i miei dottori non sanno dire altro che va tutto bene!! Ho paura anche per una futura gravidanza! Leggendo su internet ho pensato anche che potrebbe essere la Clamidia che è una malattia silenziosa e se fosse così?
Che tipo di danni starei subendo portandomela dietro?
Oppure voi riuscireste ad individuare qualche altra malattia collegata ai miei episodi?
I miei Pap test sono sempre risultati negativi, e anche altri esami urologici che ho fatto, anche gli esami del sangue sempre tutto ok.
Cosa potrei fare per arrivare all’origine del problema?
La ringrazierei molto se potrebbe aiutarmi, scusi per le mie ansie, ma non ce la faccio più a vivere con i dubbi e a portarmi avanti queste infezioni come se fosse normale! Grazie mille in anticipo.

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto è importante escludere qualsiasi infezione delle vie urinarie e tra queste anche la clamidia ,oltre che gonococco e micoplasmi .
Per rilevare la presenza di Clamidia si può ricorrere ad alcuni esami specifici di laboratorio che possono essere eseguiti nella donna prevalentemente su tampone cervico-vaginale o in entrambi i sessi su un campione uretrale o un campione di urine. Questo per scongiurare altri episodi di pielonefrite o altro.
Nella donna, il batterio infetta principalmente la cervice e l’uretra, pertanto la sintomatologia più tipica comprenderà secrezioni vaginali, sanguinamento post-coitale, uretrite, disuria (emissione difficoltosa delle urine), dispareunia (dolore ai rapporti sessuali), causando taluni casi dolori addominali che si estendono al basso ventre, alla schiena, accompagnati da nausea, febbre e perdite ematiche anche al di fuori del ciclo mestruale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto per la sua chiara risposta. Richiederò un esame specifico per poter scongiurare l’eventuale Clamidia, dato che presento molti sintomi da lei elencati. Anche se vorrei chiederle come sia stato possibile che non l’abbiano rilevata nei pap test o nei tamponi vaginale dato che mi sono sempre risultati negativi entrambi, fino a quando mi si è presentata per due volte la Gardnerella, e come sia stato possibile che la mia ginecologa non ne abbia sospettato che dietro a queste vaginiti/infezioni recidive c’è qualcosa di più grave? Inoltre vorrei aggiungere che anche la mia ultima urinocultura datata il 04/09/2019 è risultata negativa. La ringrazio molto per la sua disponibilità.

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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La eventuale infezione da CLAMIDIA non si evidenzia nè con il PAP test (prevenzione del cervicocarcinoma) nè con un tampone vaginale aspecifico.
Il tampone deve essere cervico-vaginale per la ricerca della clamidia . gonococco e micoplasmi..
Per questo motivo non è stata mai evidenziata l'eventuale infezione.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille dottore per la sua chiarezza. La terrò aggiornata appena prenoterò e avrò risultati del tampone.. un’ultima domanda ma è possibile che me la stia trascinando dietro da un paio di anni in concomitanza con la Gardnerella? E se fosse così, quante probabilità ho di subire gravi danni? La ringrazio di cuore per la sua enorme disponibilitá.