Utente
Buonasera,
Ho una domanda da porre in quanto sono in gravidanza (metà del 5 mese), a rischio per diabete gestazionale, malformazione congenita rene (monorene) e utero (didelfo), problemi coagulazione (trombofilia), insufficienza minima alla valvola mitrale, fibromialgia.
Chiedo gentilmente che rischio posso avere, limitatamente ai dati che si possono avere fino ad ora, se dovessi contrarre il coronavirus.
Devo prestare attenzioni in più?
Purtroppo sto limitando moltissimo la mia vita sociale, e del mio primo figlio, in quanto ancora non ho capito bene.
Ci sono medici che mi dicono di sì, e medici che dicono di no.
I dati fin'ora raccolti riguardano gestanti al terzo trimestre di gravidanza, chiedo un vostro parere, vista la situazione clinica "un po particolare".

Grazie infinite a chi potrà aiutarmi.

[#1]  
Prof. Ivanoe Santoro

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L'incremento del rischio generico e specifico in caso di infezione da Covid-19, nel Suo caso, è relativo a quattro condizioni specifiche:
a) la gravidanza
b) il diabete gestazionale (qualora fosse definitivamente accertato)
c) la condizione di monorene
d) la trombofilia.

L'ASL locale potrebbe informarla sui contagi registrati nell'ambito della sua specifica zona residenziale, permettendole di seguire dei protocolli preventivi sociali specifici. Le consiglierei questo come primo passaggio.

Saluti ed auguri.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Prof. Santoro, e grazie infinite per la sua disponibilità.
Confermo il diabete gestazionale accertato.
Mi consiglia quindi di rivolgermi alla ASL di appartenenza e esporre la mia condizione?
Quindi conferma che un rischio c'è in riferimento alle condizioni che mi ha specificato.
Purtroppo questa situazione, che per me è la cosa più bella al mondo (la gravidanza) sta mettendo fortemente a rischio la salute psicologica della nostra famiglia perché riceviamo continui rimproveri da parte dei suoceri (che ahimè abitano accanto a noi) perché a parer loro non rischio nulla, e quindi posso condurre una vita normale come prima, senza distanziamento e obbligo di mascherina con i parenti che purtroppo non la usano nel quotidiano. So che questo non c'entra nulla con la richiesta di consulto, ma sto vivendo in una condizione di stress elevata (il che mi porta oltretutto a contrazioni che la ginecologa gestisce con Progeffik e Mag2) e dato che alcuni medici mi hanno risposto come lei, e altri non hanno saputo darmi una risposta per me è molto importante.

[#3] dopo  
Utente
Buongiorno,
Mi scuso se faccio questa domanda qui se non è pertinente richiedo un altro consulto.
Sono a 20+6 settimane e ho effettuato 2 giorni fa un eco di controllo all'ambulatorio di gravidanza a rischio e soffermandosi molto sulla placenta mi hanno detto che ho il margine inferiore che raggiunge e sorpassa L'OUI. Viste le settimane di gestazione, il fatto che ho già avuto molti interventi all'utero (compreso TC nel 2015)mi hanno detto che si tratta di placenta bassa. Rifarò una altra eco di II livello al 3 agosto. La cosa mi ha spaventata molto, anche per il problema della trombofilia,e del cuore. Mi hanno detto di stare tranquilla, a riposo astenermi da rapporti e controllare se non ho perdite di sangue. Io in questo mese ho sempre dolori al basso ventre, nonostante il Mag2 (2 volte al di) e crampi vaginali. A che rischi vado incontro? Come devo comportarmi in casa? Faccende domestiche sono incluse? Grazie di cuore

[#4]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile Signora
La condizione di rischio cui si faceva sopra riferimento, in relazione al possibile contagio da Covid-19 si riferiva, ovviamente ad una maggiore suscettibilità all'acquisizione dell'infezione e ad un incremento di potenzialità per il raggiungimento di condizioni cliniche più avanzate in un contesto a rischio come in caso di assembramenti, mancato distanziamento interpersonale, cattivo utilizzo di DPI ed altro e NON ad una condizione di rischio generico semplicemente collegato ad uno stato di gravidanza. Tengo, inoltre, a ribadire che una eventuale trasmissione materno-fetale del Covid, pur se ipotizzata in taluni studi, è stata finora dimostrata solo in pochissimi casi sulla scena mondiale, per cui, sotto questo aspetto, la rassicurazione è d'obbligo.
Riguardo la placenta, al prossimo controllo, dal momento che mi ha riferito di un superamento dell'OUI del lembo placentare, dovrebbe farsi dire di quanti mm sia tale avanzamento: infatti, se l'OUI viene sopravanzato di oltre 12 - 15 mm, si può, fin d'ora porre diagnosi di placenta praevia totale e NON di placenta bassa, dal momento che l'incremento volumetrico del SUI che si verificherà con maggiore evidenza fra poche settimane, non sarà sufficiente, comunque, a scongiurare questa condizione, nel caso specifico sopra riportato.

Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli