Utente 297XXX
Salve. Vi ho scritto circa 2 settimane fa, nell’area consulti neurologici (pensavo fosse qualcosa correlato alla cervicale), prospettandovi la comparsa, da circa quaranta giorni, di dolori/indolenzimento/tensione/fitte (sintomi variabili a momenti) localizzati nella zona intorno l’orecchio sn per poi estendersi l’ungo il retro collo. Ultimamente ho notato, saltuariamente, mancanza di forza nella masticazione da ambedue le parti .
quando disteso questi sintomi si riducono notevolmente.
Nel frattempo ho eseguito vari esami ; una visita presso un otorino il quale mi ha riscontrato una otalgia riflessa di tipo nevralgico non a carico dell’orecchio sn. Successivamente ho eseguito un rx alla zona cervicale con esito negativo, una visita presso odontoiatra che ha escluso il problema dentale (denti del giudizio) e una stratigrafia all’ATM. Responso di quest’ultima è stato:
non alterazioni ossee morfostrutturali, rapporti articolari conservati a bocca chiusa, lievemente aumentata l’escursione del condilo mandibolare di sn a bocca aperta.
E’ possibile che sia quest’ultima l’origine dei sintomi su menzionati?
Potrebbero essere sintomi legati a uno stato di tensione?
Potreste indicarmi la strada giusta per risolvere il mio problema?
Grazie mille .

[#1] dopo  
Dr. Massimo Russo

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Sarebbe bene fare una visita da uno gnatologo.
Dott. Massimo Russo
Siracusa

[#2] dopo  
Dr. Massimo Russo

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A proposito di accertamenti l'esame più attendibile è la RMN da effettuarsi a bocca chiusa ed aperta, sarà comunque necessario fare una deprogrammazione e la valutazione conseguenziale.
Dott. Massimo Russo
Siracusa

[#3] dopo  
Dr. Marco Squicciarini

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Gentile paziente,

la sua "storia sintomatologica" mi induce a sospettare una problematica hce potrebbe trovare le sue origini da un problema gnatologico e/o di malocclusione scompensata.
Il primo passo e' rivolgersi ad uno specialista, come gia' consigliato dal collega.
Di solito è lo stesso specialista ad indicare una serie di esami con ricerca particolareggiata di eventuali problemi.
Alcuni colleghi iniziano con l'applicazione di un bite morbido o rigido a seconda dei casi , e spesso gia' con quelloo si ha una remissione significativa della sintomatologia.
Ovviamente il consulto on line come questo lascia il tempo che trova.
Il collega che nella sua citta' la visitera' avra' la situazione molto piu' chiara .
La apertura della bocca, escursione dei condili, scrisci mandibolari,click e lock in apertura e chiusura, laterodeviazioni significative, assenza di elementi dentari atti a produrre unoos compenso ...e tc etc etc queste sono solo alcuni dei riscontri oggettivi che chi la visitera' potra' valutare meglio di noi.

Spero di esserle stato utile.

cari saluti

dott. marco squicciarini
medico chirurgo
specialista in odontostomatologia
Dott. Marco Squicciarini
Medico Chirurgo
Specialista in Odontostomatologia

[#4] dopo  
Dr. Bruno Marcelli

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Gentile paziente,
da quanto riferisce è normale sospettare un problema di tipo gnatologico. La diagnosi di malocclusione spetta, però, allo
specialista, consultate indagini tipo Stratigrafia o, ancora meglio, Rmn.
Sarebbe opportuna, intanto l'applicazione di un bite per migliorare i sintomi.
Cordialmente Bruno Marcelli

[#5] dopo  
Dr. Pietro Convertino

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Gentile paziente, per emettere diagnosi certa occorre applicare dei protocolli di visita gnatologica accompagnati da esami strumentali quali stratigrafia ATM e magari in seguito solo se occorre veramente una Risonanza magnetica per valutare eventuali danni alla capsula o versamenti.

Almeno io così approccio i miei pazienti disfunzionali seguendo le direttive dell'Accademia Europea di Disordini Cranio Mandibolari.

Il bite eventualmente e l'ultimo step di tutto un iter diagnostico che a volte lo può anche escludere.

Le tensioni a cui si riferisce sono probabilmente l'origine di tutto, in quanto noi spesso parafunzioniamo e lo facciamo anche nel sonno (cosiddetto Bruxismo).

Questo stress dovuto al serrare i denti si riversa purtroppo sui muscoli.
Ne sono coinvolti dapprima i stomatognatoci e poi in seguito con il perseverare di tale fenomeno, vengono interessati i muscoli posturali del collo-spalla-bacino.....e così via in catena discendente!

Il nostro corpo spesso compensa questi deficit con i muscoli più forti ed a volte per questo motivo diventiamo asimmetrici anche in postura, magari ce ne accorgiamo banalmente consumando più un tacco che l'altro delle scarpe.

Occorre però valutare se tutto origina dai denti e quindi dalla cosidddetta "malocclusione" o se vi è anche un problema di bacino o di natura ascendente proveniente dall'appoggio podalico.

Questo quindi per dire che la diagnosi di problemi articolari dell'ATM è molto complessa.
Il paziente algico-disfunzionale richiede un'attenta analisi magari anche con approccio olistico.

La saluto cordialmente e le faccio auguri di buona Pasqua!
Naturalmente rimango a sua disposizione anche telefonicamente per qualsiasi altro chiarimento.

Dr. Pietro Convertino
Odontoiatra
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Dr. Pietro Convertino
Odontoiatra

[#6] dopo  
Dr. Enio Dell'Artino

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La visita odontoiatrica atta a stabilire la condizione di salute dei denti è una operazione corretta. Sicuramente più esaustiva se accompagnata da un tracciato elettromiografico ed una indagine Kinesiografica.
Saluti
Dr Enio Del'Artino
Dr Enio Dell'Artino
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[#7] dopo  
Dr. Enio Dell'Artino

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Gent.Le Sig.
le valutazioni diagnostiche che le ho suggerito può effettuarle da un Odontoiatra che si interessi di Gnatologia, ossia di quella branca dell'Odontoiatria che si occupa di Articolazione Temporo Mandibolare, Postura correlata ai denti, Sindromi Algico Disfunzionale della testa e del Collo.

Cordiali Saluti
Dr Enio Dell'Artino
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[#8] dopo  
Utente 297XXX

Innanzi tutto grazie a tutti i medici che mi hanno dato degli utili consigli.Volevo chiedere un ulteriore cosa:
Nell'ultima settimana ho eseguito una visita specialistica presso uno gnatologo.E' possibile che uno gnatologo solo toccando la parte, dell'articolazione temporo mandibolare (senza alcun altro esame), riesca a diagnosticare un blocco dell'articolazione stessa consigliando un esame eseguito con degli elettrodi, per vedere la struttura muscolare e, l'inserimento di un apparecchio iterno (credo il bite) in resina trasparente? Il tutto abbastanza oneroso.

[#9] dopo  
Dr. Pietro Convertino

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ALBEROBELLO (BA)

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Egregio paziente,
in effetti la sola palpazione penso non sia sufficiente a valutare un blocco.
Io personalmente cmq non penso si tratti di un blocco vero e proprio ma più un irrigidimento muscolare.
Occorre vedere eventualmente se lei ha delle faccette di usura sui denti che indicano che oltre a serrare digrigna magari in ore notturne.
La terapia probabilmente sarà un bite ma prima di arrivarci bisogna fare attenta diagnosi differenziale per essere certi che il bite funzioni davvero.

Saluti e rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dr. Pietro Convertino
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Dr. Pietro Convertino
Odontoiatra

[#10] dopo  
Utente 297XXX

Sono in attesa di un esame che servira' allo gnatologo per fare il bite.Nel frattempo noto che il dolore prende anche la parte delle tempie, entrambi e , in minor intensita', l'arcata dentale superiore e inferiore.Il tutto dipende dall'infiammazione dell'articolazione dell'atm?
Grazie

[#11] dopo  
Dr. Bruno Marcelli

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E' probabile l'interessamento dell'ATM in tutto questo. Di certo il primo approccio è sintomatico. Dovrebbe migliorare con il bite. Cordialmente Bruno Marcelli

[#12] dopo  
Dr. Bruno Marcelli

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E' probabile l'interessamento dell'ATM in tutto questo. Di certo il primo approccio è sintomatico. Dovrebbe migliorare con il bite. Cordialmente Bruno Marcelli

[#13] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Secondo me lo gantologo può fare diagnosi anche senza RMN o Tac. Se la sintomatologia è solo muscolare si avrà dolore (spontaneo) o dolorabilità (dolore alla pressione). Si possono individuare punti "grilletto" che possono indurre dolore. Per quello che riguarda la situazione del disco articolare, se il disco è normalmente interposto tra la testa del condilo e la fossa mascellare manca il click (patologia solo su base muscolare). Se il disco è posto anteriormente, la testa del condilo aprendosi la bocca ad un certo punto lo "cattura". A quel punto cioé il disco ritorna tra testa del condilo e fossa articolare. Questo si può vedere con la RMN oppure ascoltare il click, che può essere:
precoce, intermedio o tardivo. Se c'è loock anche in massima apertura si vede un'articolazione che ruota e l'altra bloccata. Io non faccio RMN ai miei pazienti. Concordo quindi con il suo dentista, che mi pare ben orientato.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
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