Utente 169XXX
Gentili dottori,

tra circa 6 mesi dovrò sottopormi ad un intervento bimascellare di chirurgia maxillo facciale per correzione di una lieve terza classe con una evidente laterodeviazione mandibolare. I motivi per cui faccio l'intervento sono sicuramente estetici dal momento che non riesco più a convivere con quella che io vedo essere una malformazione ma ho anche disturbi all'articolazione temporo mandibolare: sento dei click quando parlo per molto tempo e in determinate situazioni (quando tengo la bocca aperta a lungo come dal dentista oppure quando la tengo molto chiusa, come dopo l'estrazione del dente del giudizio, oppure quando digrigno i denti la notte) in apertura o in chiusura, dipende dalle volte, fa dei veri e propri scatti.
So che non si può garantire a priori che questo disturbo passi con l'intervento di riposizionamento della mandibola, ma non si può nemmeno dire che peggiorerà vero? Io ho notato che da quando l'ortodonzia mi ha decompensato la chiusura questi fastidi sono triplicati e anche con l'andare del tempo sono peggiorati (so di avere questa malocclusione da 10 anni).

Tutti i dentisti che mi hanno vista (prima di decidere a chi affidarmi) mi hanno sempre detto che questi disordini all'atm sono normali con una malocclusione e non hanno mai richiesto ulteriori indagini.. Non sarebbe bene fare degli esami prima dell'intervento in modo che se ci sono dei problemi importanti all'atm tali da dover intervenire chirurgicamente mi operano una volta sola? Quali sono gli esami da fare? Posso farli di mia iniziativa? La mia attuale ortodontista non ritiene necessario approfondire perchè dice che derivano dalla malocclusione.

Grazie in anticipo.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Auletta

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Gentile utente l'intervento non garantisce sicuramente il miglioramento dei distirbi articolari,ma allo stesso modo non possiamo escludere che questi non peggiorino.
Posso a questo punto cadere in una frase fatta,ma molto dipende dalla esperienza del chirurgo nel posizionare i condili all'atto dell'intervento chirurgico.
Per quanto riguarda le indagini pre-operatorie,queste sono assolutamente indispensabili per valutare forma e condizione sia dei condili che delle articolazione.
Il tipo di indagini sono quasi nella maggior parte di tipo radiologico con visualizzazione anche in 3D.
La risposta ha il solo scopo informativo.
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Dr.Giovanni Auletta

[#2] dopo  
Utente 169XXX

Ho parlato con un chirurgo maxillo facciale che mi ha detto che fosse lui a dovermi operare non lo farebbe con l'articolazione con questi disturbi, che sarebbe il caso di portare un bite e fare fisioterapia, ma questo allungherebbe di troppo i tempi, io dovrei operarmi a Maggio..
Mi ha consigliato una risonanza e una tac cone beam dell'atm. Quindi anche Lei pensa che debba eseguire questi esami per valutarla?
Mi chiedo come mai nessuno ha mai dato importanza a questi miei disturbi e non abbiano mai richiesto esami o indagini.
Per visualizzazione in 3D cosa intende di preciso? una risonanza o una normale radiografia? Si possono eseguire tramite ASL o si fanno solo privatamente?

Io ho la sensazione che questi disturbi siano legati anche a un fatto muscolare, quando sono nervosa e quindi i muscoli si irrigidiscono i disordini peggiorano, quando sono rilassata invece migliorano.
La mia dentista mi ha "visitata" premendo con i polpastrelli sull'articolazione e chiedendomi di aprire la bocca ma non ci sono riuscita, forse anche per paura, quando mi premono sull'articolazione mi crea un fastidio fortissimo e se apro la bocca nel frattempo mi fa anche male.
Non so se si possa dire che sia riconducibile a questo episodio che sto per descriverLe ma quasi 10 anni fa, quando mi dissero che ero da operare mia madre mi portò da vari dentisti per avere ulteriori conferme, uno di questi, un dottore di La Spezia, mi disse che la mia articolazione era compromessa (senza fare esami di alcun tipo) e che dovevo operarmi in fretta. Durante la visita mi fece quella manovra di cui parlavo prima, mi chiese di aprire la bocca e mi infilò letteralmente i polpastrelli nell'articolazione tenendomi la bocca bloccata per qualche secondo.. A parte il dolore che ho sentito, fino a quel momento non avevo molti fastidi, da quella visita ho iniziato a stare peggio e non so se possa essere dovuto a questa manovra appunto.
Tutti gli altri dentisti a cui mi sono rivolta non hanno mai tenuto in considerazione i miei disturbi articolari o muscolari.
Aggiungo anche che durante la notte serro i denti, mi capitava anche prima dell'apparecchio sporadicamente, adesso invece dall'inizio dell'ortodonzia mi sveglio tutte le mattine con la bocca serrata e un pò indolenzita. Sembra quasi che la mandibola non stia "comoda" nella posizione in cui è adesso, con i denti che si muovono sempre.
Grazie ancora per la Sua risposta.

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Le linee guida del dolore orofacciale sono state scritte nel 1996 dall'American Academy of Pain. In queste linee guida si consiglia un approccio conservativo reversibile nel caso di dolore dell'ATM. Se la sua ortodontista ha spostato i denti in presenza di disturbi dell'articolazione non ha seguito queste linee guida internazionali. Il maxillofacciale che le consiglia di non operarsi le ha ben presenti. Cosa fare? una valutazione per vedere se il bruxismo è correlabile a qualche altra cosa e un bite alto come descritto https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=81910. Il mio consiglio è di non operarsi.
Saluti
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[#4] dopo  
Utente 169XXX

Sono a metà del trattamento ortodontico prechirurgico, ed è già la seconda volta che lo faccio perchè la prima volta (6 anni fa) avevo troppa paura dell'intervento e rimandai tutto. Adesso ho cambiato ortodonzista e come dicevo, sono a metà percorso, a maggio dovrei riuscire a operarmi e sinceramente non vedo l'ora di togliermi questo peso, questo fardello con il quale convivo da più di 10 anni. La mandibola è sempre più deviata verso sinistra, oltre alla lieve terza classe e vorrei risolvere il problema quanto prima. Se metto un bite ora quando potrò operarmi? quanto tempo dovrà passare ancora? Senza contare che non ho idea di come dovrei comportarmi in questo caso con la mia dentista, dovrei dirle io cosa deve fare? Le ho chiesto se era possibile mettere un bite ma ovviamente in corso di una ortodonzia di questo tipo è molto difficile.
Lei potrà capirmi se ho intenzione di operarmi al più presto, porto apparecchi da quando avevo 6 anni, ho voglia di risolvere i miei problemi.

Comunque io non ho un'apertura ridotta, apro la bocca di 3 dita e il dolore lo avverto solamente quando c'è tensione muscolare oppure quando fa freddo. Quando la mandibola "scatta" ho solo un grande fastidio e paura che si possa bloccare. A volte ho l'impressione che siano i muscoli che tirano la mandibola nella posizione sbagliata e di conseguenza fanno avere questi scatti all'articolazione, perchè quando mi rilasso passa il fastidio e lo scatto. Il dolore che sento a volte non è tale da dover prendere antidolorifici se non in casi estremamente rari.
Temo che possa peggiorare con l'andare del tempo però.
Tutte queste considerazioni però le sto facendo da sola e non sono un medico quindi è ovvio che potrei sbagliarmi.

[#5] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Cara signorina vedo che Lei ha già preso una decisione. I suoi fastidi sono triplicati con l'ortodonzia, il maxillofacciale avanza dei dubbi, il collega Spinelli ha scritto che i suoi disturbi potrebbero peggiorare. Opinione che condivido anch'io. Mi pare che Lei voglia andare per la sua strada. L'articolazione è la Sua. I tempi della terapia con il bite..... sembra che questo sia il Suo problema. "Ho parlato con un chirurgo maxillo facciale che mi ha detto che fosse lui a dovermi operare non lo farebbe con l'articolazione con questi disturbi". Se la situazione peggiorasse (come facilmente potrebbe essere) i tempi della terapia si allungherebbero. Soprattutto la terapia stessa potrebbe essere molto più difficoltosa.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#6] dopo  
Utente 169XXX

Caro dottore, non voglio andare per la mia strada, voglio trovare la strada giusta, ma devo anche considerare che sono a metà di un trattamento ortodontico prechirurgico che sta costando dolori a me e sforzi alla mia dentista, la quale per altro non ritiene che i miei disturbi siano un impedimento per l'intervento.
Ho scritto qui per cercare di avere altri pareri e nel giro di due giorni tre medici mi hanno sconsigliato l'intervento. Mi consenta un pò di smarrimento. Ciò che desidero è operarmi, non riesco più a guardarmi allo specchio anche per via della decompensazione ortodontica e portando apparecchi da una vita (grazie anche a diagnosi sbagliate di ortodontisti incompetenti) sono stanca, mi sto preparando a questo intervento del quale ho una gran paura ma non riesco più a stare così, non sto bene con me stessa, non so se riesco a spiegarmi.
Adesso non so più cosa devo fare, a chi devo rivolgermi, non vorrei cambiare ortodontista e nemmeno chirurgo.
Farò gli accertamenti suggeritimi, risonanza e cone beam.. è necessaria anche un'elettromiografia? Farò tutti gli esami del caso ma se la mia dentista e il mio chirurgo rimangono convinti del fatto che i miei disturbi siano da trattare dopo l'intervento eventualmente, perchè pensano che siano dovuti alla malocclusione, posso io, paziente, far cambiare loro idea? E posso cambiare specialisti a metà del trattamento? Queste sono anche le questioni che mi frenano.
Non ho preso nessuna decisione, sono solo confusa.

[#7] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9151272 chissà che la lettura delle linee guida internazionali non sia per loro interessante. Riguardo le analisi da fare non saprei davvero cosa suggerirle, nessuna è indicativa senza visita medica.
In bocca al lupo.
Saluti
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