Utente 397XXX
Vorrei sottoporre un quesito sulla patologia emersa dagli esami radiologici cui mi sono sottoposto che hanno evidenziato i seguenti risultati:
- una ortopantomografia ha evidenziato segni radiografici di parodontosi con carie profonda del colletto dell’ultimo molare superiore di sinistra e disodontiasi dell’ottavo dente superiore di destra;
- l’esame stratigrafico, basale e dinamico, delle articolazioni T/M, bilaterale, ha evidenziato che a bocca chiusa i rapporti e la morfologia dei capi ossei-articolari delle T/M sono regolari, a bocca aperta il controllo dimostra che i condili mandibolari compiono una escursione funzionale in avanti leggermente oltre i limiti del fisiologico, portandosi al davanti dei tubercoli dei temporali con sublussazione dinamica anteriore, non bloccata, dei condili mandibolari.
Da circa un anno e mezzo avverto in fase di masticazione un fastidioso click alla mandibola destra senza nessun altro apparente fastidio (dolori, mal di testa, vertigini).
Dal mio dentista di fiducia sono stato indirizzato presso uno studio di fisioterapia gnatologica sito in Roma dove in data 14.09.2004 mi è stato applicato all’arcata superiore una placca di riposizionamento notturno e diurno da portare per un mese solo la notte che mi è costata la bellezza di €.450,00 (il ciclo terapeutico completo €. 2000,00).
Dopo circa un mese in data 12.10.2004 sono ritornato dallo gnatologo il quale mi ha prescritto di portare la stessa placca per 21 giorni ininterrottamente per 24 ore al giorno fino al giorno 03.11.2004.
In pari data mi ha applicato una placca inferiore complementare alla prima che avrei dovuto portare per un mesetto di giorno mentre l’altra l’avrei dovuta indossare di notte.
Alla fine di questo primo ciclo di terapia anche abbastanza stressante (togli, metti, togli) avrei dovuto iniziare una ginnastica riabilitativa che previa implementazione successiva dei molari mancanti mi avrebbe portato alla completa guarigione; ma dopo pochi giorni è ritornato il click mentre masticavo con la placca inferiore e quindi lo gnatologo mi ha proposto di rimettere la placca notturna anche durante i pasti in quanto dotata di una maggiore protezione.
Cominciando ad avvertire un po’ di sfiducia nella terapia propostami mi sono rivolto tramite un amico ad una professoressa in ortodonzia dell’Università di Napoli secondo la quale essendo l’articolazione oramai lesionata avrei buttato solo dei soldi in tale terapia, che il click mi sarebbe rimasto per tutta la vita e che avrei fatto meglio a togliermi e farmi rimettere i denti che mi mancano (di due molari superiori e uno inferiore all’arcata DX e due molari superiori all’arcata SX sono privo ormai da venti anni) e altri che mi dovrei estrarre.
A questo punto non so più a chi dare ascolto, se allo gnatologo ed imbarcarmi in un ciclo terapeutico costoso e senza guarigione certa, o se alla professoressa e rimettere a posto solo i denti tenendomi il click per tutta la vita.
Sperando in un rapido riscontro a questa mia, porgo distinti saluti.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Maria Cristina Brotto

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ti consiglio 1)di salvare il più possibile i tuoi denti e di estrarre il meno possibile; 2)aggiungere denti dove mancano o fare ponti solo se hai una occlusione abbastanza buona, con il canino superiore di destra che tocca il canino inferiore di destra, altrettanto il canino superiore di sinistra deve toccare il canino inferiore di sinistra, la linea mediana superiore deve il più possibile coincidere con la linea mediana inferiore,ci deve essere un contatto anche anteriore tra gli incisivi superiori e incisivi inferiori.
Se non è così è meglio che ti curi i denti solo dal punto di vista conservativo (otturazioni, o ricostruzioni)e ti faccia fare meno protesi possibile e tanto meno biteguard.
Ciao, distinti saluti Dr.ssa Maria Cristina Brotto (laureata in odontoiatria e protesi dentale specialista in ortognatodonzia)
M.Cristina Brotto

[#2] dopo  
Dr. Angelo  Giuseppe Bondesan

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sono sostanzialmente d'accordo con la collega dott.ssa Brotto, posso aggiungere che le patologie articolari sono sempre di difficile risoluzione, anche per gli esperti del settore.
A volte è meglio non insistere con tentativi protesici o correttivi di varia natura, come del resto è già stato fatto con scarsi o controproducenti risultati.
Qui a Milano esiste un noto esperto gnatologo presente anche nella nostra lista di medici dendisti.
Sono certo che potrà aiutarti in maniera efficace.
Cordiali saluti dott. Angelo Bondesan

[#3] dopo  
3885

Cancellato nel 2008
SONO PERFETTAMENTE IN LINEA CON I COLLEGHI PRECEDENTI. TUTTAVIA, UNA PICCOLA SPERANZA LANCIO A FAVORE DEL NOSTRO AMICO: HO RISOLTO ALMENO 3 CASI MOLTO SIMILI AL PRESENTE, RIUSCENDO AD ALLEVIARE LE SOFFERENZE DEL PAZIENTE. IN LINEA DI MASSIMA, POSSO CONCLUDERE AFFERMANDO CHE E' MEGLIO AGIRE SULLA CONSERVATIVA, SUL RIPRISTINO DELLA FUNZIONALITA' MASTICATORIA E SULLA DECONTRATTURAZIONE DELLA MUSCOLATURA FACIALE.
CORDIALI SALUTI DOTT.ANTONIO CILIO, MEDICO CHIRURGO ODONTOIATRA POSTUROLOGO

[#4] dopo  
1325

Cancellato nel 2008
Egregio Signore,
ho preso visione della Sua esposizione.
Da questa ho appreso essenzialmente che Lei"da circa un anno e mezzo avverte in fase di masticazione un fastidioso clik alla mandibola destra senza nessun altro apparente fastidio(dolori,mal di testa,vertigini)"ed inoltre dei vari trattamenti che Le sono stati proposti e che Lei ha diligentemente applicato senza però aver ottenuto alcun risultato positivo con conseguente giustificata preoccupazione da parte Sua.
Come gnatologo sulla base della Sua esposizione posso dirLe che Lei presenta un disordine cranio-mandibolare con conseguente malocclusione e al momento un risentimento alla articolazione temporo mandibolare destra.
Pertanto prima di poter programmare qualsiasi trattamento delle due arcate dentarie è "assolutamente"necessario determinare con la massima precisione il Suo rapporto intermascellare normale statico e dinamico.
Sempre a Sua disposizione cordialmente
Giovanni Luksich

[#5] dopo  
Dr. Pietro Convertino

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Gentile paziente premesso che un click articolare se struturato difficilmente scompare, volevo solo consigliarle prima di fare trattamenti protesici o ortodontici di trovare la sua posizione neuromuscolare della mandibola cioè quella posizione dove i suoi muscoli e legamenti sono in armonia di lavoro. Facendo ciò probabilmente il suo click potrebbe anche migliorare ma il suo obbiettivo deve essere quello di arestare questa patologia cranio mandibolare che potrebbe portarla ad un looking.
Sicuramente una strada per far diagnosi consiste nel valutarla con un'attenta visita per un esame obbiettivo e dei test kinesiologici per valutare interferenze di compenso da eliminare, il tutto magari valutandolo insieme ad un osteopata qualificato e magari anche un omeopata per valutare il suo equilibrio biochimico.
Si ricordi che i disordini cranio-mandibolari sono solo un anello di una delicata catena posturale che noi non possiamo assolutamente non valutare nel suo insieme secondo una filosofia olistica.
Inoltre tutto ciò ha quasi sempre dei costi molto modesti.
Rimanendo a sua disposizione completamente per qualsiasi cosa anche telefonicamente la saluto cordialmente.

Dr. Pietro Convertino
Alberobello (BA)
Tel. 080-4322607
Da premettere che tutto ciò costa ha anche un costo molto modesto
Dr. Pietro Convertino
Odontoiatra

[#6] dopo  
Dr. Pietro Convertino

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ALBEROBELLO (BA)

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correggo l'errore di computer nella mia risposta.
Volevo dire che quasi sempre questi approcci hanno anche un costo molto modesto da parte dei vari specialisti.
Grazie e mi scuso ancora.

Dr. Pietro Convertino
Dr. Pietro Convertino
Odontoiatra

[#7] dopo  
Dr. Giovanni - Marcello Costa

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Sicuramente quanto detto dai colleghi precedenti trova una risposta al suo problema, particolarmente quando i colleghi parlano di trovare la corretta posizione mandibolare non dimenticando che una grossa componente giocano i muscoli del distretto cervico facciale , e che sicuramente vanno presi in seria considerazione . Ottennendo un buon rilassamento muscolare ed un rieducazione occlusale, una buona conservativa sicuramente si potranno ottenere buoni risultati.Costa Dr. G.Marcello
Palermo
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Dr. Giovanni-Marcello Costa - Palermo

[#8] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Se il bite non ha fatto sparire il click vuol dire che è di altezza insufficiente. L'articolazione temporomandibolare si potrebbe semplicisticamente definire come un condilo (pestello) che articola nella fossa mascellare (mortaio) con inframezzato un disco articolare che ha un certo spessore. Normalmente il disco è compreso nei movimenti del pestello sempre in mezzo con il mortaio (fossa) ed è mantenuto in questa posizione da dei tiranti (ligamenti). Quando il disco non è compreso tra pestello e mortaio vuol dire che non ci sta. Scopo del bite dovrebbe essere quello di aumentare lo spazio tra condilo e fossa per far si che i "tiranti" (ligamenti) svolgano il loro lavoro di riportare il disco nel suo spazio normale. Se il disco non vi torna è semplicemente perché lo spazio che crea non è sufficiente per far ritornare il disco nella sua posizione. Pertanto il bite va fatto più alto.
Dr Daniele Tonlorenzi Prof AC Università di Pisa
058553075
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