Utente 261XXX
Buongiorno. Mi rivolgo a voi per avere qualche parere sulla mia situazione! Da circa due anni soffro si dolore quasi costante al lato sx del viso, in particolare mandibola, alla guancia, zigomo. Il dolore mi da anche una sensazione di fastidio ai denti del lato inferiore sx. Purtroppo ho perso molti mesi sottoponendomi a inutili devitalizzazioni perchè si pensava che i miei dolori partissero dai denti. Invece da qualche mese sono in cura da uno gnatologo che dopo una visita di due ore con vari esami (kinesiografia, elettromiografia e altri di cui non ricordo il nome....) ha inquadrato diversamente il problema: sui denti sento un dolore riflesso che parte da un problema di occlusione (morso profondo), articolare, muscolare, deglutizione sbagliata ecc....Mi suggerisce di procedere con rialzi occlusali e successivamente, dopo aver ritrovato una posizione funzionale eventuale apparecchio fisso. Quello che vi voglio chiedere riguarda un'opinione sui rialzi occlusali....mi ha spiegato il bite dovrebbe farlo "troppo alto" per riuscire a liberare la mandibola (morso troppo profondo) e quindi mi costringerebbe in una posizione poco tollerabile...ma i rialzi occlusali non mi darebbero lo stesso problema? Secondo voi è possibile procedere direttamente con una terapia con apparecchio fisso? Mi piacerebbe anche un vostro parere. Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti

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l'unica certezza è che non si inizia l'ortodnzia in presenza di disturbi come da lei riferito e sino a che lasituzione clinica non sia stabilizzata positivamente
condivido quanto detto dal collega ed evidentemente è più tranquillo con i rialzi in virtù della stabilità degli stessi e della modalità di gestione
abbia fiducia in chi la sta seguendo, in caso contrario cerchi un'alternativa che per lei sembri più rassicurante
cordiali saluti
Finotti Marco
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[#2] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
sarebbe utile oggettivare meglio questo dolore: frequenza rapporto giorno notte, fattori predisponenti in senso di aumento o di diminuzione.
Mi chiedo se è stato richiesto un consulto neurologico e fatte le relative prove sui nervi cranici ed eventuali indagini diagnostiche.
Infine se nel suo caso sia stata ipotizzata una diagnosi iniziale.
L'ipotesi suggerita dal collega gnatologo è plausible e prima di affrontare terapie irreversibili quali l'ortodonzia sarebbe necessario, come detto, formulare una ipotesi diagnostica.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#3] dopo  
Utente 261XXX

Intanto grazie per le risposte! Per rispondere al dr. Ponzi: questo dolore al viso, in particolare mandibola, si fa sentire solo di giorno, di notte dormo tranquillamente, il giorno è praticamente sempre presente, in alcune giornate più forte e noioso, in altre regredisce. Diciamo che alcuni fattori influenzano l'accentuarsi del dolore, ad esempio l'esposizione all'aria condizionata o il meteo (il brutto tempo, l'umido....) ma non sempre la cosa è così lineare, avolte sto peggio senza apparente spiegazione. Mi sono sottoposta ad una visita neurologica l'anno scorso per sospetta nevralgia del trigemino, la visita ha avuto esito negativo, tuttavia il neurologo ha ipotizzato una nevralgia del trigemino secondaria ai problemi odontoiatrici (ero nel periodo in cui mi sono state fatte varie devitalizzazioni e ritrattamenti), e mi ha dato carbamazepina (non ricordo il dosaggio) per 4 mesi....anche per diagnosi: se miglioravo allora la terapia era giusta e quindi era un problema del trigemino...ma la terapia non ha avuto nessun effetto. Non mi ha prescritto la Risonanza Magnetica, che quindi non ho mai fatto...ho fatto solo una tac cone bean all'arcata dentaria inferiore (purtroppo troppo tardi, dopo le devitalizzazioni) per escludere problemi ai denti e eventuali interferenze di questi sul nervo mandibolare, esito negativo. Secondo lei dovrei fare un RM o qualche altro esame? Grazie ancora

[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile utente, la visita del collega gnatologo penso sia stata eccellente, sia per in tempo dedicatole, che per la mole di esami strumentali.

Non ho motivo di dubitare che, a seguito di questa visita, sia stata formulata una DIAGNOSI PRECISA, da cui deriva un piano di cura (e un relativo preventivo).

Quanto lei ci racconta, è di una linarità quasi da manuale.
I rialzi occlusali hanno il vantaggio indiscutibile di essere fissi, 24 ore su 24, a differenza del bite.
Scopo di questi rialzi è quello di elininare i distutbi, come suggerisce il dr. Finotti, e procedere in un secondo tempo alla terapia ortodontica.
Inutile la risonanza se lo gnatologo non ne ha sentito il bisogno per chiarirsi delle idee.

Il consulto neurologico, nella sua situazione di malocclusione, mi sembra totalmente inutile e fuorviante.

Abbia TOTALE FIDUCIA nel suo gnatologo.
Mi sembra preparato ed estremamente coscienzioso.

www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)