Utente 352XXX
Salve, io da qualche mese "soffro" di click mandibolare, spesso quando mangio sento la mandibola che schiocca e da un mese a questa parte ogni tanto sento un dolore/affaticamento alla zona della mandibola.
Premetto nel mio caso che molti anni fa( ora ne ho 35 ed è successo a 12 o anche meno) il dentista mi tolse i due secondi molari dell'arcate superiore perchè, avendo un palato piccolo, mi avrebbe stortato tutti i denti.
Ora nella visita gnatologica fatta qualche giorno fa , il dottore ha subito sancito che la colpa di tutto sta proprio in quella famosa operazione, perchè a suo dire il dentista mi avrebbe dovuto togliere anche i due sotto per equilibrare, quindi come soluzione mi ha proposto o l'estrazione anche dei due secondi molari dell'arcata inferiore o l'apparecchio fisso.
Io sono un po deluso perchè pensavo che il problema si potesse risolvere col bite, almeno io sapevo che è buona norma prima provare con soluzioni reversibili come il bite e solo come ultima spiaggia provare con operazioni irreversibili, ma subito un estrazione o un apparecchio fisso mi pare esagerato, vist che al momento a parte il click a mangiare non ho altri sintomi, se non ogni tanto un pò di affaticamento.
Può un'operazione fatta piu di 20 anni fa portare problemi di click mandibolare solo ora? mi sembra strano. Non mi ha guardato la mandibola o altro.
Il bite ha detto che me lo farebbe se voglio ma servirebbe solo per togliere il click, ma non toglierebbe la causa , che secondo lui è da attribuire alla mancanza di quei due denti solo sull'arcata superiore.
Mi scoccerebbe anche toglierli perchè ogni dentista dice che ho denti sani e forti e non ho mai avuto carie in 35 anni.
Cosa mi consigliate? provare un'altra visita da un altro gnatologo o cmq dirgli che voglio solo il bite? anche a metterlo in eterno non mi darebbe problemi. Ma le altre due soluzioni le trovo troppo drastiche.
Ringrazio tutti per le eventuali risposte che ci saranno.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, il piano di tratta,mento sembra strano anche a me, ma non si può giudicare senza poter vedere il caso.
In un paziente con prtoblemi di ATM, personalmente, giudico il settimo dente molto importante, perché é il più "vicino" all'articolazione, ed é quindi il più efficace a sopportare degli stress occlusali che, in sua mancanza, finirebbero per scaricarsi direttamente sull'articolazione.
Lei presenta una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Nel normale, i condili mandibolari di entrambi i lati sono in rapporto con la parete antero superiore della cavità articolare ( Cavità Glenoide) ; fra le superfici articolari è interposto un menisco . Condilo e menisco dovrebbero muoversi in sinergia ogni volta che muoviamo la bocca, come , ad esempio , nella masticazione. Accade però che, per vari motivi, in parte congeniti, in parte per un anomalo sviluppo scheletrico, per la irregolare eruzione degli elementi dentari decidui e permanenti (malocclusione), alle quali cause è bene aggiungere anche la mano non sempre riguardosa del dentista ed i traumi che il soggetto può subire, i condili possono dislocarsi in una zona più arretrata, perdendo il contatto con il menisco, che , a bocca chiusa, risulta dislocato davanti al condilo. Ogni volta che , aprendo la bocca, il condilo si sposta in avanti, ricattura il menisco , e ciò provoca il tipico rumore di click, più o meno acusticamente percepibile: nel chiudere la bocca ,però , il menisco torna a dislocarsi , per lo più in avanti.
La terapia di un caso come il suo è rivolta a ricercare, sulla base dei reperti anamnestici, clinici e strumentali, la "posizione terapeutica", cioè la posizione della mandibola in cui l'intera struttura cranio-mandibolo-vertebrale, prima in disfunzione, possa assestarsi in una corretta postura.
Viene dunque allestito un dispositivo intra-orale in resina acrilica che, grazie alla presenza di "valli di riposizionamento mandibolare" opportunamente creati, costringe la mandibola a chiudere nella posizione prescelta, lasciandola libera di effettuare tutti i movimenti necessari ad una vita normale ma non quelli considerati patologici.
Nella posizione terapeutica definitiva è necessario predisporre un piano di trattamento ortodontico, protesico o misto che, una volta giunto a compimento, consenta alle arcate dentarie di occludere rispettando la posizione terapeutica della masticazione ed il ripristino di una corretta postura dell'intero sistema cranio-mandibolo-vertebrale.
Tendenzialmente nel suo caso penserei a prevedere nel trattamento post bite, che concordo essere preliminare filosoficamente, ma anche prudentemente, dopo il trattamento ortodontico, la sostituzione per via implantare dei settimi denti imprudentemente estratti anni fa.

Le suggerirei di dare un'occhiata all'articolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Utente 352XXX

Grazie mille della sua risposta molto dettagliata e tempestiva. Allora faccio bene ad essere un pò stranito dalla cura che mi hanno prospettato. Anche perchè io ricordo una notte in particolare in cui mi sono svegliato per la prima volta con la mascella bloccata e, solo dopo 5 minuti, sentondo un rumore molto forte si sbloccata e da allora è iniziato il click. Ma fino ad allora non ho mai avuto problemi, mi sembra strano solo per lo schiocco quando mangio pensare subito ad un estrazione o all'apparecchio fisso.
Qualche elemento di somiglianza lo riscontro nell'articolo che mi ha linkato.
Il suo piano di trattamento mi sembra già molto migliore, ma i rischi sul lungo termine quali possono essere, se non curata?
Ancora grazie mille per la risposta.

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che alla lunga tende ad evolvere in degenerazioni del menisco e artrosiche del condilo , quando non a blocchi della mandibola (locking) che possono farne precipitare la gravità.
In genere si tratta ,oltretutto, di evoluzioni tardive di un problema che in precedenza per molti anni ha causato al paziente gravi disturbi quali cefalea , cervicalgia, vertigine, dolori all'orecchio, in genere trattati dai veri specialisti di settore che non sempre sono portati ad allargare le ipotesi diagnostiche ad un possibile ruolo della bocca e dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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