Utente 202XXX
Richiedo un consulto di gnatologia clinica su una problematica nativa ORL di mia moglie (anni 50).
Nell'autunno 2013 esordio repentino di dolore ad orecchio DS con interessamento struttura ossea di contorno (tempia, zona orbitale ed occipitale) non trattabile con ricorso al pronto soccorso. Diagnosticata otite bollosa emorragica (opportunamente trattata con idonea terapia medicale). Passata la fase acuta è rimasta (tra alti e bassi) una forma dolente sopportabile alle strutture ossee di contorno dell'orecchio DS, nella zona occipitale DS con interessamento cervicale. Eseguita nei mesi successivi TC e RMN delle rocche petrose con diagnosi di sospetto colesteatoma. Gli otorini sentiti consigliavano l'attesa visto che l'orecchio DS rimaneva "asciutto".
Da gennaio 2015 si è ripresentata in modo non sopportabile la solita sintomatologia dell'autunno 2013, tranne che per l'interessamento dell'orecchio (sempre dolente ma in modo molto ridotto). Nel mese di marzo eseguito nuovamente TC rocche petrose DS (responso:...si documenta la presenza di materiale di densità parenchimatosa che occupa il mezzo dell'ipitimpano avvolgendo parzialmente la catena ossiculare che peraltro appare conservata. Tale materiale occupa altresì l'aditus e l'antro mastoideo nonchè le cellule mastoidee. Non si apprezzano fenomeni erosivi a carico del tegmen tympani ne del muro della loggetta. In sintesi otite media cronica non colesteatomatosa) e RMN rocche petrose DS (responso: estesa iperintensità di segnale nell'ambito della cassa timpanica e della mastoide destra di significato infiammatorio). Lo specialista neurologo ha escluso interessamenti nevralgici del trigemino, mentre l'ORL vista l'anamnesi ed il calo dell'udito e timpanogramma piatto propone a questo punto intervento di timpanoplastica con ripulitura della struttura del mastoide (anche se il dolore retronucale e cervicale non è facilmente giustificabile). Per ultimo vorrei aggiungere che mia moglie ha problemi di scoliosi e di contrattura muscolare di collo e spalle (da consulto con fisioterapista).
Una sola richiesta: il quadro che ho cercato di descrivere può essere imputato a problemi ATM e/o posturali?

Un ringraziamento anticipato ai medici che vorranno esprimere il loro parere.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signore, quando una patologia si presenta come "ricorrente", o comunque ribelle alle terapie come nel caso di sua moglie, spesso c’è qualcosa nel terreno, cioè nel distretto anatomico in cui la patologia “ricorre” ad attirare l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura, se monolaterale, spesso anche per l’altro l’orecchio.
In questi casi è spesso in gioco una disfunzione tubarica, cioè un cattivo funzionamento di quel tubicino (tuba o Tromba di Eustachio) che porta aria all’orecchio medio e ne drena le secrezioni. La tuba passa a pochi millimetri dall'articolazione temporo mandibolare (ATM), e per attivarla quando andiamo in montagna o in aereo, muoviamo la bocca o deglutiamo. Per contro, chi ha problemi di occlusione dentaria può a volte presentare un conflitto tra il condilo mandibolare e la tuba che interferisce con il suo corretto funzionamento, e sostiene, a cascata, le problematiche che dalla disfunzione tubarica dipendono, e che vanno da un po’ di cerume in più (sintomo spesso incompreso) all’Otite Media Acuta Ricorrente.
L’otomastoidite e il colesteatoma possono essere l’evoluzione sfavorevole del quadro sopra descritto.

Qualche ragguaglio in più può trovarlo a questo link (Alla terza pagina "Otite Ricorrente"):
http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Forse, a lato del trattamento farmacologico dell'episodio acuto, che dà un beneficio immediato ma non evita le ricadute, in questi casi sarebbe utile valutare la presenza di problematiche strutturali e occlusali-ortodontiche di pertinenza gnatologica, che anche lei sospetta.
In fondo i consulti ORL non hanno portato ad una diagnosi chiara e ad una altrettanto chiara prospettiva terapeutica. E' possibile, peraltro, che il lungo perdurare del problema abbia cronicizzato la situazione ("documenta la presenza di materiale di densità parenchimatosa che occupa il mezzo dell'epitimpano avvolgendo parzialmente la catena ossiculare che peraltro appare conservata. Tale materiale occupa altresì l'aditus e l'antro mastoideo nonchè le cellule mastoidee"). Questo potrebbe rendere l'intervento comunque necessario, ma se non si capisce e rimuove la causa di fondo (se la mia ipotesi è giusta) , come è nato, il problema tenderà a riproporsi.
Sottolineo che la presenza del dolore, che più che all'Orecchio potrebbe riferirsi proprio all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), che dall'orecchio dista un millimetro, e della cervicalgia, rinforzerebbe il mio sospetto
Per questo, oltre ad approfondire le problematiche di specifica pertinenza otorinolaringoiatrica, le suggerisco di consultare anche un dentista –gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare, e soprattutto nei rapporti fra ATM e Orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità
Una curiosità: come è giunto a chiedere un consulto gnatologico? qualche ORL o neurologo ha avuto questo stesso sospetto?

Dia anche un'occhiata agli articoli qui sotto linkati. Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Una visita (ed eventuale terapia) gnatologica consentirebbe di valutare eventuali (probabili) correlazioni. Oramai https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/822-nuovi-studi-malocclusione-dolore-collo-cervicalgia.html ci sono tante conferme su queste correlazioni ed anche il dolore alle spalle è spesso correlato. Segua il consiglio del collega e si faccia visitare da uno gnatologo esperto.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#3] dopo  
Utente 202XXX

Buongiorno.
Un grazie sincero per la rapidità delle risposte.

Per il dott. Bernkopf (un grazie particolare per l'argomentazione dettagliata della sua risposta): la problematica ATM è stata sollevata da uno degli ORL, anche se sinceramente non in modo molto convinto, ma sufficiente per farci venire qualche dubbio in tal senso.

Approfondiremo anche questo aspetto, e non mancherò di riportare i risultati.

Grazie ancora, buona giornata.
Stefano

[#4] dopo  
Utente 202XXX

Buongiorno
Abbiamo avuto un primo incontro con il dentista di "famiglia" (quello che fino ad ora ha curato le varie problematiche di routine), il quale ha effettuato una ortopantomografia ed una valutazione dell'ATM (senza indagini strumentali) e dell'occlusione, arrivando a dirci che non riscontrava nulla di obbiettivamente rilevabile. Ha in ogni caso proposto l'uso del bite sostenendo che qualsiasi approfondimento eventulmente fatto sull'ATM avrebbe sempre in ogni caso ricondotto all'unico strumento utilizzabile: il bite.
Ha sottolineato che non può garantire la risoluzione delle mialgie lamentate da mia moglie, ma, come dire, male non fa (eccetto la parte economica), ed in ogni caso avrebbe comportato rilassamento ed allineamento del morso e dell'ATM.

Quanto sopra è un abbraccio apparentemente semplicistico e brutale, ma in ultima nalisi realistico?

Grazie della vostre risposte e della disponibilità.

Un augurio di una buona giornata.
Stefano

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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" non riscontrava nulla di obbiettivamente rilevabile" ..."Ha in ogni caso proposto l'uso"
Se non ha riscontrato nulla, qual é il razionale della proposta del bite?
"qualsiasi approfondimento eventualmente fatto sull'ATM avrebbe sempre in ogni caso ricondotto all'unico strumento utilizzabile: il bite."
Quale bite?
"in ogni caso avrebbe comportato rilassamento ed allineamento del morso e dell'ATM."
Ma se " non riscontrava nulla di obbiettivamente rilevabile" cosa c'è da rilassare e allineare?
Dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Non so capire, lette le premesse diagnostiche (inesistenti), quale sia il razionale del trattamento proposto.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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