Utente 383XXX
Buongiorno,

vorrei chiedere informazioni sulla via terapeutica (o terapeutiche) piu' adeguata per affrontare l'insorgenza di un acufene iniziato da poco con senso di occlusione all'orecchio dx successivamente ad un lavaggio delle orecchie per eliminare il cerume in eccesso.

Nella mia storia clinica, ho una sospetta disfunzione dell'ATM diagnosticata dal 2009 da un dottore di maxillo-facciale (esame in palpazione, e rx - ma no RM, TAC etc) con sintomi: nevralgie vaganti, dolori al collo, cefalee tensive, lombosciatalgie, dolore anomalo ai denti (panoramica non evidenziava alcunche'), collo rigido, dolori cervicali, dolore agli occhi, difficolta' di concentrazione etc. RX evidenzia rachide cervicale vs destra + diafania ridotta dei seni frontali. I sintomi sono rimasti dal 2009 ma nel tempo ho imparato a conoscerli e a stressarmi meno; sono cmq gestibili con ibuprofene, diclofenac, e/o muscoril; o semplicemente, rilassandomi - tranne all'orecchio (senso di ovattamento al risveglio), e alla zona lombare; soffro da qualche anno di lombalgia, rigita' lombare; soprattutto al risveglio; russo molto in certe posizioni. Riconosco che il mio sovrappeso e' fattore concomitante, ma non scatenante.

Ho avuto episodi brevi ma ciclici di ovattamento alle orecchie - soprattutto al mattino, generalmente risoltisi da soli; o andando a pulire le orecchie e facendo lavaggi nasali con soluzioni saline. Il mio canale auricolare e' stretto (congenito) quindi soggetto a tappi di cerume, accumulo di cerume; soffro soprattutto i cambi di pressione in aereo.
Il problema e' sempre all'orecchio dx, dove ho sospetta disfunzione ATM. Sebbene il sin si blocchi di cerume non da' senso di pienezza o cmq gestibile con gocce.

In occasione dell'ultimo episodio, dopo aver pulito le orecchie dal medico, ho mantenuto senso di ovattamento a dx; mi e' stato detto di provare a riequilibrare la pressione tappando naso e deglutendo per eliminare acqua; tuttavia, cosi' facendo, ho acutizzato i dolori dell'ATM (nevralgia vaganti a tempia, occhio, orecchio, collo etc.) e mi rimane senso di ovattamento e ho anche l'inizio di un acufene (!) che mi preoccupa non poco. Quando deglutisco, sento movimento di muco. L'acufene si intensifica quando il senso di ovattamento si riduce.

Leggendo i post sul forum, capisco che la via verso la guarigione non e' singola - vorrei fare degli esami per capire come proteggere il mio orecchio (contro acufene!) e arrivare al nocciolo del problema, o capire quali abitudini correggere (postura, peso, sonno etc.).

Come si consiglia esami/terapia con un quadro cosi' sintomatico? E' il caso di fare esame audiometrico/impedenzometrico e verificare sufficienza tubarica? Consigliate RM, TAC? Quale medico interpellare? Consigliate osteopata?

Vorrei iniziare a sistemare il problema dell'orecchio - acufene; definire meglio i contorni del problema dell'ATM - e migliorare cosi' la qualita' della mia vita.

Grazie per la vostra attenzione

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, mi sembra assai probable, dalla sintomatologia riferita, che nel suo caso le Articolazioni Temporo Mandibolari siano in disfunzione , di più la destra, ma anche la sinistra , e che possano essere elemento importante nella insorgenza della sintomatologia riferita.
Purtroppo, pur essendo sostanzialmente a corrente di questo, ha scelto di convivere coni suoi problemi, ritenendoli sopportabili.
Non credo che sia stata e sia una buona scelta, perché, fra alti e bassi, solitamente la sintomatologia complessiva nel tempo peggiora, ma diminuisca anche la possibilità di successo nella terapia.
Se apre questo link , può forse meglio capire perché le ATM possono essere causa dei suoi problemi:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Poiché la sintomatologia è solitamente altalenante, il paziente è portato a credere che, come è cessata l'ultima volta, cos' cesserà anche in futuro: purtroppo non è sempre così, e l'acufene è il sintomo più pericoloso da sottovalutare: già quando insorge è vicino al punto di non ritorno, ma quando si aggrava e diventa costante , solitamente restano poche speranze.
Le consiglio vivamente di sottoporsi ad una visita presso un dentista-gnatologo esperto in problemi dell'ATM
L’ approccio gnatologico è essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore): se necessiteranno esami particolari , sarà bene siano richiesti da chi la tratterà. Anche le scelte terapeutiche sono in gran parte individuali: ogni gnatologo, oltre a tener conto ovviamente del caso che tratta, segue le indicazioni della propria scuola e della propria esperienza, anche nelle caratteristiche tecniche e costruttive del bite, che costituisce quasi sempre il primo step terapeutico. Esistono approcci più tecnologici proposti da alcune scuole e che alcuni dentisti ritengono utili, evidentemente traendone vantaggio clinico, ma la cosa più importante rimane una vera competenza ed esperienza del dentista-gnatologo nei problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e soprattutto, visto il suo caso, nei rapporti fra ATM ed orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Cordiali saluti
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Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com