Utente 344XXX
Buongiorno gentili dottori,


Vorrei raccontarvi la storia dei miei ultimi quattro anni, con la speranza di trovare una via d'uscita a una situazione particolarmente fastidiosa che sto vivendo sulla mia pelle.

Ho sempre sofferto di acufene bilaterale, sin da ragazzino, circa quattro anni fa, in occasione di un concerto, gli acufeni peggiorarono per qualche settimana. Mi rivolsi a un Dentista/Gnatologo, che dopo avermi spiegato che l'origine ai miei acufeni poteva trovarsi nella malaocclusione che presentavo, mi propose una terapia di 1 anno con una "Placca di riposizionamento cranio mandibolare neuro mio funzionale".
Accettai di buon grado la terapia, portando la Placca (la quale rimase sempre la stessa e mai modificata) 24 ore al giorno per un anno e mezzo, quando cominciarono a comparire strani fastidi alla vista (fotofobia), tensioni e click alla articolazione mandibolare sinistra, tensioni cervicali ed emicranie.

Presentai le mie preoccupazioni relative a questa gamma di sintomi TUTTI NUOVI per me, MAI PROVATI nella mia vita e mi fu proposto o l'acquisto di una nuova placca perchè la vecchia era consumata, o l'intervento definitivo sulla dentatura.
Chiesi cosa sarebbe successo qualora mi fossi tolto la Placca e il medico mi rispose: "può tranquillamente RECIDIVARE".
Visto che gli acufeni erano ancora presenti e la comparsa di questi sintomi non mi rendeva la vita facile, decisi prendermi una pausa dalla terapia, con la speranza di tornare come prima.

Passai un anno e mezzo senza nessun tipo di placca, solo col supporto del fisioterapista e osteopata, i quali mi trovavano spesso tensioni ai ptigeroidei di sinistra e marcata alterazione della kinesiologia dell'atm sinistro, emicranie a livello dei temporali ecc.

La persistenza di questa sintomatologia mi portò a rivolgermi a un altro studio che mi fece portare per un anno un bite, che veniva modificato ogni visita (con cartine) ma che purtroppo non portò grandi miglioramenti ma sintomatologia nuova e diversa.

La mia domanda è, come da titolo, una persona può recidivare e tornare al suo "vecchio" equilibrio, nel quale prima di tutto questo, ci stava e anche bene?

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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E' il dilemma per cui secondo alcuni il bite portato 24 ore al giorno è ancora considerata una terapia reversibile e secondo molti altri no. Io sono nel secondo gruppo, che diventa sempre più numeroso negli anni, e credo che se il bite vuole essere una prima terapia, ma anche uno strumento diagnostico REVERSIBILE non può essere portato tutto il giorno per mesi/anni.
Dr. Dario Spinelli
Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Gnatologia
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[#2] dopo  
Utente 344XXX

Gentile dott. Spinelli,

quindi, deduco, che il mio equilibrio sia compromesso .
Cosa dovrei fare ora?

[#3] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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Io non detengo la verità, anzi...
Ho solo portato la mia testimonianza in base a ciò che ho osservato in pazienti con bite indossato H24 da mesi/anni, supportata anche dal suo racconto, e dall'opinione di molti altri colleghi più autorevoli di me. Non tutti saranno d'accordo!
Detto questo, la soluzione è comunque intraprendere un nuovo percorso. Faccia anche più di una visita se ritiene utile, senza esagerare perchè troppi pareri diversi possono solo confondere le idee
Dr. Dario Spinelli
Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Gnatologia
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[#4] dopo  
Utente 344XXX

Messaggio ricevuto dottore, la ringrazio, ed è la cosa che ho fatto negli ultimi tempi.

Le soluzioni proposte sono state delle più svariate, dal "io non farei nulla, ho visto bocche decisamente messe peggio delle tue.. e poi se stavi bene prima, vedrai che potrai recidivare", al bite semplice, a quello neuromuscolare (ortotico con elettromiografia e kinesiografo ad ogni visita), a una soluzione radicale di spostamento della dentatura con apparecchi fissi per circa 2 anni.


Prendere una decisione non è per nulla facile.
Il fatto che fino a 4 anni fa non sapessi nemmeno cosa fosse la gnatologia e oggi mi ritrovi qui a decidere tra tutte queste proposte, senza avere un minimo di competenza a riguardo mi preoccupa (senza considerare il fatto che ultimamente la mia qualità della vita sia decisamente peggiorata a cause di una svariata e costante gamma di sintomi)


La ringrazio nuovamente per le sue gentili risposte.