Utente 369XXX
Gentili Dottori,
Sono un ragazzo di 21 anni. A circa 13 anni ebbi un trauma acustico con conseguente acufene all'orecchio dx. Impedenzometria e esame audiometrico ok. L'otorino mi disse di abituarmi, e così ho fatto. Non ci pensavo mai e non mi ha mai causato problemi. L'anno scorso però capita che un bel giorno inizia a passare aria dall'orecchio dx mentre respiro. Impedenzometria e esame audiometrico nella norma; l'otorino dice che è un problema della tuba di eustachio. Attualemente questo fastidio persiste ma nettamente ridotto (l'aria passa solo se respiro forte dal naso con narici completamente libere da muco). Da quel momento l'odissea. L'acufene diventa bilaterale; aumenta alcune volte in maniera rilevante. Altri sintomi: la mattina mi capita di avere l'orecchio dx "tappato" per 1- 2 ore e per sentire bene mi basta abbassare il capo e l'orecchio magicamente si "stappa. La cosa che più mi preoccupa è che improvvisamente in alcuni momenti divento come sordo da un lato (succede sia a dx che a sx) per dopo poco ritornare alla "normalità". Altre volte ho prurito nell'orecchio e altre volte sento come se fosse infiammata la parte tra l'orecchio e l'angolo della mandibola. Ho pensato ad un problema mascellare siccome sin dalla nascita ho avuto problemi con l'arcata dentale: ho portato l'apparecchio per tanti anni.
Io non voglio rassegnarmi. Con l'acufene ho imparato a convivere, e so che è meglio non pensarci; ma i problemi che ultimamente insorgono e che ho descritto mi preoccupano

Grazie per l'attenzione,

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, trattandosi di problema all''orecchio, ha fatto bene a farsi visitare da uno specialista ORL. Tuttavia, credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L''acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell''intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall''intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.

Sul funzionanento dell''ATM può avere qualche ulteriore informazione aprendo questo link:
http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellatm-gnatologia-classic
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via, come forse accade anche nel suo caso.
Probabilmente, infatti, lei presenta una disfunzione tubarica, cioè un cattivo funzionamento di quei tubicini (la tromba o tuba di Eustachio) che mettono in comunicazione il retrobocca con l’orecchio medio, e servono ad aerarlo e a compensare eventuali sbalzi di pressione fra le due superfici del timpano. All’interno della tuba può ristagnare del muco . Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: in presenza di muco si percepiscono dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso e senso di tappamento. Molto spesso il cattivo funzionamento della tuba è legato a sua volta ad una disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare, che potrebbe giustificare anche il prurito all'orecchio che lei descrive. C'ò potrebbe anche giustificare la difficoltà ad una completa guarigione della perforazione timpanica.
Se così fosse , il problema risulterebbe meno grave, in quanto si potrebbe ritenere di aver individuato una causa che individua un possibile trattamento , cosa che nell''acufene non é sempre possibile.
Purtroppo l''acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione Sittolineo però che, se l''acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi. La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all''ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell''acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo). In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi riferiti, come ad esempio sul tappamento.
Aggiungo che il mio sospetto è rinforzato dal fatto che lei dica "Ho pensato ad un problema mascellare siccome sin dalla nascita ho avuto problemi con l'arcata dentale: ho portato l'apparecchio per tanti anni".
Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e dirapporti fra questa e l'Orecchio: non tutti i dentisti coltivano questa sottospecialità.
Le suggerirei anche di dare un''occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell''ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1348/Acufeni-e-disfunzioni-dell-Articolazione-Temporo-Mandibolare-ATM
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 369XXX

Gentile dott, sono sempre più convinto che sia un problema di atm o disfunzione tubarica. La informo riguardo gli ultimi sintomi: quando muovo la mascella sento spesso una specie di clip orecchio sinistro. Quando ruoto la mascella varia l acufene. Sono stato da un odontoiatra chirurgo maxillo facciale e l ortopantonografia ha rilevato l insorgere dei denti del giudizio. Dovrò confrontare uno gnatologo a questo punto. Le riferisco inoltre che in alcuni momenti della giornata (soprattutto al risveglio) l acufene è quasi inesistente. Cosa crede sia necessario per me? Il bite è risolutivo anche dell acufene?

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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I denti del giudizio possono avere proprie indicazioni all'estrazione, ma raramente sono causa di questo tipo di problemi. Chi è di scuola chirurgica di solito comincia da quelli, ma raramente estraendoli si ottengono risultati .
Nessun medico serio le assicurerà il risultato, tantomeno sull'acufene. Se lei trova un medico che glielo assicura, le consiglio vivamente di cambiare medico.
Le consiglio altresi di di affrontare il problema finchè l'acufene ha un andamento altalenante: quando diviene costante di solito c'è poco da fare.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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A proposito, visto che è di Benevento, se ha occasione mi saluti l'amico Dr. Piero Polcino, fra i migliori pediatri che conosco. Cordiali saluti
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[#5] dopo  
Utente 369XXX

Gentile dottore, La ringrazio per i consigli. Inoltre è leggendo i suoi articoli che ho scoperto del possibile nesso tra acufeni e atm, cosa di cui nessun otorino mi aveva parlato prima. Se avrò l occasione non mancherò di riferire i saluti.
Cordiali saluti