Utente 377XXX
Salve, sono un ragazzo di 21 anni, scrivo perché, ormai da qualche anno, vivo in un "calvario" (sintomi dapprima lievi, ma via via sempre più presenti e fastidiosi).
Svolgo una vita sedentaria, e lavoro 5 + 3 ore al giorno davanti al computer.

Sto scrivendo nella sezione "gnatalogia clinica", perchè per adesso sono in cura presso uno gnatologo.

I miei sintomi: senso di oppressione alla fronte e alla testa, confusione alla testa(senso di sbandamento, come se vivessi in un pallone) e orecchie perennemente tappate(udito perfetto).

Ho eseguito circa 2 anni fa, sempre per questi sintomi/fastidi, intervento ai turbinati (da allora non è cambiato nulla), dopo 2 risonanze magnetiche massiccio facciale(di cui una con contrasto) e una TAC ho eseguito ad aprile, invervento FESS:

Questi i dati della mia cartella clinica:
Diagnosi di dimissione: deviazione settale, sinusite cronica sfenoidale sinistra
Sintesi anamnestica: ostruzione respiratoria nasale ed ovattamento auricolare da tempo accompagnata da senso di pesantezza.
Descrizione dell'intervento chirurgico: Incisione settale emitransfissa destra, allestimento di tunnel sottopericondrale bilaterale. Plastica di componente deviata condrovomeriana. Chiusura dell'incisione settale quick 3-0. Si procede con tempo endoscopico: esplorazione della fossa nasale sinistra, esplorazione del seno con riscontro di mucosa iperplastica e lavaggi multipli del seno. Tamponamento con un nasopore a livello della sfenoidotomia e un merocel 8 laminato per fossa nasale.

Non trovando giovamento, sono stato in visita da altri otorini, e ho fatto di nuovo vari test per l'udito (timpanogramma, audiogramma), tutti risultati perfetti.
A detta di chi mi ha visitato( a seguito di questi test ), io non ho nulla, e devo convivere con questi sintomi.
Ho anche seguito terapia termale e insufflazioni endotimpaniche senza alcun giovamento.

Ad ottobre, cercando su internet, ho visto che i miei sintomi, potrebbero essere di competenza di uno gnatologo.
Da ottobre ad ora, ho cominciato questa terapia, datami dal mio gnatologo:
Uso di attivatore (prevalentemente ore notturne) per permettere alla mandibola di essere libera e non occlusa, terapia miofunzionale per il frenulo linguale e da circa 3 settimane ho fatto invervento di frenulectomia linguale per permettere alla lingua di essere libera e di non bloccare la regolare posizione della mandibola.
Adesso, lo gnatologo, vorrebbe farmi controllare da un'osteopata per vedere le ossa del collo e del cranio.

Per i primi mesi, penso che qualche piccolo miglioramento lo abbia avuto, ma da qualche settimana, mi sento di nuovo come prima.

Noto questi sintomi, per lo più quando sto troppo davanti al computer (mi sento proprio in un altro mondo), infatti se sto fuori all'aria aperta, magari con amici, i sintomi sono minori.

E' davvero pesante convivere con questi sintomi/fastidi, vorrei, trovare una soluzione a tutti i miei problemi, e spero che possiate darmi un consulto.

Grazie e saluti

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, i suoi sintomi potrebbero effettivamente essere di competenza gnatologica.
Gentile Paziente, la prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l''oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un''ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Se però dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l''una: o i suoi problemi non dipendono dall''occlusione e dall''ATM (ma ne dubito), oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi.
Sul funzionanento dell''ATM può avere qualche ulteriore informazione aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellatm-gnatologia-classic
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Le suggerirei di dare un''occhiata agli articoli linkati qui sotto.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-naso-volte-causa-sta-bocca.html
http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
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Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Utente 377XXX

La ringrazio Dr. Bernkopf, vorrei precisare che il bite usato è stato "costruito" prendendo le impronte della mia conformazione bocca/denti.
Rispetto a quando ho iniziato (ottobre), il morso è molto cambiato, prima avevo i denti superiori che andavano ben oltre i denti inferiori, adesso quasi al pari.
Da quando uo utilizzato il primo bite, ne ho cambiati 2(comunque stessa misura, perché non ho preso altre impronte), perché si stavano logorando.
I primi due di caoutchouc e quest'ultimo in silicone.
Potrebbe gentilmente spiegarmi cosa intende per:
"o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi."

Vorrei aggiungere che dopo l'intervento di fess, continuo a respirare male, ho meno muco che "cola", ma è comunque presente, e respiro sempre in modo alternato, maggiormente con una narice per volta.

Volevo aggiungere che da luglio, porto gli occhiali perché mi è stata diagnosticato astigmatismo 0,50 per occhio(pochissimo, ma senza occhiali, da lontano vedo sfocato).

Sulla visita da un osteopata, cosa ne pensa?
I miei problemi, potrebbero essere legati, magari anche a qualche osso del collo o del cranio?

Grazie e saluti

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Fedi

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Sono completamente d'accordo con il contenuto del primo consulto che ha qui ricevuto. Aggiungerei soltanto che la posizione di lavoro che riferisce è di per sè foriera di sintomatologia quale quella che ha esposto e che pertanto la terapia con bite deve essere coadiuvata indispensabilmente ad una terapia di riorganizzazione posturale. Un osteopata è figura indicata a tale scopo e potrà anche suggerirle una "educazione"posturale adatta al suo lavoro e alle sue abitudini.
Un caro saluto
Dr.Alessandro Fedi Spec.Odontostomatologia Spec.Ortognatodonzia Gnatologo Psicoterapeuta Ipnosi www.guardachesorriso.com www.ipnosiodontoiatrica.it

[#4] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Memorizzare nuove occlusioni quanto tempo richiede?

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4731545/ è solo l'ultimo degli esperimenti. Trenta minuti al giorno per sei giorni di fila.
Continui la lettura su https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2274-memoria-bite-dolore-nuove-prospettive-terapeutiche.html troverà tanti esperimenti scientifici importanti che è interessante approfondire. Legga con attenzione e se vuole faccia pure domande. Dire che un bite se non si porta 24 ore al giorno non funziona ..... io non conosco esperimenti che lo affermano
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile paziente , fa molto bene, come suggerisce il Collega Fedi, a porre il trattamento gnatologico in sinergia con quello osteopatico.
Se desidera approfondire il tema dei rapporti fra malposizione mandibolare e colonna, può aprire questo link:
http://www.studiober.com/patologie/occlusione-e-postura/
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito..".
Lei mi pone gentilmente un quesito, e lo pone espressamente a me: sarei lieto di risponderle, ma sarebbe inutile: sono certo che dopo che avrà letto gli interessantissimi articoli proposti dal DR. Tonlorenzi, non avrà più alcun dubbio.
Cordiali saluti ed auguri.




Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#6] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4731545/
Quindici soggetti con dolore da disordine temporomandibolare di età variabile dai 20 ai 29 anni e 5 con età dai 30 ai 40 sono stati sottoposti per sei giorni a 30 minuti di TENS.

I risultati sono stati:

più ampia apertura della bocca;
riduzione del dolore;
riduzione dello spessore del muscolo ipertrofico trattato (misurato con l'ecografia).

Un altro studio su rivista importante
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4275636/ sottopone i pazienti a due sessioni di trenta minuti separate da cinque giorni di distanza.
Stimolazioni "lontane" CINQUE GIORNI sono state in grado di modificare i sintomi da disordine temporo mandibolare, ridurre il dolore, rilassare i muscoli della ,masticazione rendendo più semplice anche la registrazione di un corretto rapporto tra le arcate. E' solo un'arma in più per alcuni casi difficili. Questo era il pezzo che poteva essere interessante all'interno dell'articolo e che credo possa interessarla.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#7] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Se Le interessano altre informazioni su questa metodica (che talvolta uso anch'io) nel caso le informazioni non fossero chiare faccia pure domande.
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[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile utente, occorre sgombrare il campo dalla confusione creatasi, e fare chiarezza.

Quelli in caucciù o silicone NON SONO BITE, ma ATTIVATORI FUNZIONALI.
Sono cose molto, ma molto diverse, che funzionano in maniera completamente diversa.
Inutile e fuorviante quindi parlare di bite quando lei, ad oggi, NON HA un bite.

L'attivatore funzionale agisce su tempi molto lunghi ed è un dispositivo ortodontico a tutti gli effetti, più che un dispositivo gnatologico.
E in effetti questo ha fatto: le ha spostato i denti e ridotto la discrepanza fra le arcate, mentre un bite NON SPOSTA I DENTI.

Per quanto riguarda la "terapia miofunzionale" non so che dirle, data la genericità della definizione.

Riguardo l'osteopata non lo ritengo, al momento, determinante.

Riassumendo: lei ha seguiito FINORA una terapia ortodontica funzionale che sembra aver dato dei risultati ORTODONTICI ma senza risultati sui disturbi segnalati, che sono rimasti gli stessi.

Seconda considerazione (si ricordi che nessuno di noi l'ha in realtà visitata): FORSE ora è necessaria una vera TERAPIA GNATOLOGICA.

La terapia gnatologica ha per obiettivo ridarre MOVIMENTO alla mandibola, ridurre le tensioni muscolari, risolvere i sintomi di sbandamento e di ovattamento delle orecchie.

Per ottenere questo è necessario allestire un bite RIGIDO.
Per quanto tempo deve essere portato?
Qui le scuole di pensiero si dividono.
Alcuni ritengono (come il dr. Bernkopf) che debba essere portato 24 ore al giorno.
Questo sarà sicuramentre vero per i bite realizzati con le specifiche costruttive del dr. Bernkopf e degli altri studiosi che seguono questa scuola di pensiero, ma CONTESTO FORTEMENTE il concetto che LA REGOLA sia che il bite debba essere portato 24 ore al giorno pasti esclusi per ottenere un risultato, come suggerito dal collega.
Significa affermare implicitamente e pubblicamente che i miei bite (e quelli della grande maggioranza dei colleghi) sono sbagliati, e questo non lo posso accettare.
Il dr. Tonlorenzi ha fornito i link di interessanti approfondimenti scentifici sul problema.

Se un bite non funziona, INDIPENDENTEMENTE dalle ore che viene portato, o è sbagliato il bite, o è sbagliata la diagnosi.

Dai bite che personalmente allestisco mi aspetto un risultato in pochi giorni (portati solo la notte), NONOSTANTE la postura viziata che lei assume stando al computer e che indubbiamente peggiora il quadro clinico.
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[#9] dopo  
Utente 377XXX

Buongiorno, intanto vi ringrazio per i vostri consulti.
Vorrei precisare che sono attualmente in cura presso un dentista, gnatologo e posturologo, che si occupa di Dentosofia, Gnatologia, Posturologia, Ortodonzia e Ortopedia funzionale.
Da quanto ho capito (da i vostri consulti) estistono "due correnti di pensiero", in merito all'uso del bite.
Tralasciando questo, da quando ho iniziato, ho sempre utilizzato "attivatore" ( due in caucciù e uno in silicone), che da quanto scrive il Dottor Formentelli, è diverso dal bite. (non sapevo ci fosse differenza).
L'utilizzo di un attivatore(realizzato su misura per me, prendendo le impronte dei denti e della bocca), quindi non è indicato per la risoluzione dei miei problemi/sintomi?
Dovrei utilizzare un bite realizzato su misura per me?

Cosa ne pensate sul fatto che anche dopo l'intervento di FESS, io continuo a respirare male(non potrebbe essere anche questa la causa, penso principalmente della sensazione di orecchie tappate?)
Forse perché avendo il setto nasale deviato, anche avendo fatto l'intervento di FESS, non è sufficiente?

Dottor Tonlorenzi e Dottor Formentelli, secondo voi, una visita dall'osteopata non potrebbe essere di aiuto? O pensate che solamente una terapia gnatologica possa risolvere tutto ciò?

Grazie e saluti

[#10] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Che il collega si occupasse di dentosofia l'avevo intuito dalla descrizione.

Gli attivatori descritti (dovrebbero trattarsi dei Soulet-Besombes o di uno dei suoi derivati come il Montorsi) funzionano come veri e propri dispositivi ortodontici ottenendo una rieducazione delle funzioni di base della bocca, dalla masticazione alla deglutizione, che dorebbero portare al raggimento di un equilibrio biomeccanico che porta alla stabilità nel tempo.

E' una metodica che non uso, ma ne riconosco e condivido i presupposti teorici, la validità e i successi clinici.

Ma qualcosa non ha funzionato nel suo caso.
Impossibile dirle cosa, senza una visita.

Potrebbe essere il bruxismo (lei ha "masticato" due attivatori in pochi mesi), o qualche altra cosa che non siamo in grado di capire.

E FINORA non stiamo parlando di bite, ma di ortodonzia, di dispositii costruiti per spostare i denti.
Tutto quello che lei ha letto finora sui bite (24/h, solo la notte eccetera) è frutto di disattenzione da parte di tutti noi che siamo intervenuti.

Verosimilmente gli attivatori hanno migliorato la situazione, anche se non sono stati in grado di far sparire i sintomi.

Penso sia utile rifare il punto della situazione concentrandosi maggiormente sull'aspetto gnatologico piuttosto che su quello ortodontico.
Potrebbe non essere necessario cambiare gnatologo: il primo dialogo va fatto proprio con lui.
La metodica che uso è inserita pienamente in quella funzionale di cui Soulet, Besombes e Planas sono i caposcuola riconosciuti) e mira, attraverso dei bite (rigidi) da portare esclusivamente la notte, a ridare movimento alla mandibola.
Qui un esempio trovato in rete di questo tipo di bite (ma ne esistono molti altri, tutti egualmente validi):
http://americanlab.it/bite-splint/89-bite-reali.html
Vede quanto sono diversi da un attivatore polifunzionale?
Gli articoli citati dall'ottimo collega amico, ricercatore e scienziato dr. Tonlorenzi forniscono le basi teoriche neurofisiologiche del loro funzionamento.

Altre scuole di pensiero portano a costruire dei bite rigidi da indossare 24 ore al giorno (bite, non attivatori).
Anche questa strada gnatologica (NON ortodontica: non spostano i denti) ha la sua validità e sostegno scientifico.

Poi ce ne sono anche altre scuole che non usano bite, ma non vorrei complicare troppo...
Ci sono i libri per questo, e hanno migliaia di pagine!

Nessuna delle scuole di pensiero gnatologiche per ora si è mostrata superiore all'altra, anche se è stato prepotentemente affermato che il bite DEVE essere portato 24 su 24.

Non si preoccupi di questo, e ci lasci ai nostri litigi scientifici, alla nostra arroganza e alla nostra incapacità di vedere il punto di vista dell'altro.

Scelga un VALIDO professionsita (potrebbe anche essere quello che la sta seguendo) indipendentemente dalla metodica che usa.


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[#11] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Il problema è quello di trovare un "ingranaggio dentale" corretto. Ora chiara chiara la terapia che sta facendo non è.
Sta usando un bite non modificabile oppure c'è una vite da qualche parte che sta spingendo i denti?

Il problema è trovare un ingranaggio dentale preciso, l'osteopata può essere coinvolto nel momento in cui si registra "il morso". Molti lo fanno sbagliato non è.... se subito dopo si registra il morso.
Fatto a se serve a poco.
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[#12] dopo  
Utente 377XXX

Ho caricato su internet le foto dei miei attivatori, così da farvi capire, il tipo di attivatore che sto utilizzando:

1) Attivatore in caucciù (usato fino a qualche settimana fa: http://it.tinypic.com/view.php?pic=117scjc&s=9#.VvvDHp-pVnF

2) Attivatore in silicone (quello che uso attualmente): http://it.tinypic.com/view.php?pic=2pzxvly&s=9#.VvvDgZ-pVnE

Se non si visualizzano le foto, bisogna cliccare in basso a sinistra sulla scritta "zoom"

Grazie e saluti

[#13] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Attivatore plurifunzionale di Soulet e Besombes, a cui è stato aggiunto un bottone linguale.

Sono identici, cambia solo il materiale.
Quello originale ideato dagli autori è in caucciù.

Non so perchè è stato cambiato.
Lo chieda al suo gnatologo.
Se è per il bruxismo, anche questo terzo farà l'inevitabile fine degli altri.
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