Utente 439XXX
Buongiorno,
da giugno 2016 ho un disturbo che sta iniziando a diventare invalidante. Orecchio destro tappato, come se avessi del muco fermo. Mi sono rivolta a diversi Otorinolaringoiatri, per l'esattezza 4. Il primo mi ha detto che non avevo nulla, il secondo mi ha fatto fare una cura pensando che avessi la sindrome endolinfatica, il terzo ha presupposto un blocco cocleare e, dopo vari esami, ha escluso anche quello. Ho eseguito una risonanza magnetica con particolare attenzione all'orecchio destro e l'esito è risultato negativo.
Mi sono rivolta ad un dentista che mi ha rimandato ad un otorinolaringoiatra pensando che avessi la tuba ostruita. Anche questo esame ha avuto esito negativo.
Da quasi due anni faccio uso di un bite notturno, perché soffro di blocchi muscolari al collo e alle spalle. Mi sono quindi rivolta ad un centro dentistico a Torino. Dopo una visita gnatologica e dal posturologo mi viene richiesta una risonanza temporo mandibolare. Il risultato è di lussazione mandibola a destra. Mi chiedono di rifare il bite che uso di notte e, a gennaio inizio ad usare di notte il nuovo bite, stavolta posizionato sull'arcata dentale inferiore.
La situazione sembra peggiorare e da una settimana rimetto il bite vecchio sull'arcata superiore.
L'orecchio continua a tapparsi, soprattutto la notte e, cosa strana, quando viaggio in macchina. Dopo un viaggio anche solo di pochi chilometri il mio orecchio è completamente chiuso e la parte destra del viso è intorpidita. Il dolore alla parte destra del viso è un dolore sordo, come se fosse una nevralgia.
Ogni tanto penso di rivolgermi ad un altro specialista in Otorinolaringoiatria ed ogni tanto penso di rivolgermi ad un altro specialista in gnatologia per capire se la soluzione del bite è quella giusta.
Grazie,
Patrizia Noviello

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l''oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un''ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Se però dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l''una: o i suoi problemi non dipendono dall''occlusione e dall''ATM (ma ne dubito), oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi.
Sul funzionanento dell''ATM può avere qualche ulteriore informazione aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellatm-gnatologia-classic
Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e sopratutto di rapporti fra questa e l'Orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Le suggerirei di dare un''occhiata all''articolo linkato qui sotto.
Cordiali saluti ed auguri.

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Utente 439XXX

Grazie per la pronta risposta.
Mi hanno consigliato di indossare il bite solo di notte, io ho il vago sentore che entrambi i bite non siano adatti a me. Proverò a cercare un esperto in problemi del ATM nella mia città, Torino. Se per caso avesse qualche suggerimento sarebbe molto gradito. Mi sembra di vagare senza risolvere nulla da oramai troppi mesi.
La saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Molti gnatologi prescrivono il trattamento notturno: la memoria posturale può mantenere il risultato anche togliendolo di giorno. Le ho detto il mio parere: non mi piace contare su questa condizione favorevole, pur possibile.
Ovviamente la correttezza della diagnosi e della prescrizione è preliminarmente necessaria.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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