Utente cancellato
Saluto qualsiasi specialista che mi rispondera.
Un mese fa ho iniziato ad avere dolori alle tempie con mal di testa, senso di ovattamento alle orecchie e respirazione da una sola narice. Credevo che tutto ciò fosse dovuto da una sinusite, così mi reco dall' ottorino, il quale non riscontra nulla di anomalo ipotizzando che il mio problema fosse nella zona ATM, perchè a vista ho la mandibola deviata a destra. Vado dal mio odontoiatra il quale mi realizza un bite, che mi porta subito benefici, ossia mal di testa sparito, dolore alla tempie anche, però persiste l' ovattamento all' orecchio destro. Dopo 5 giorni con il bite mi è apparso questo fastidioso acufene nell' orecchio destro(dal lato destro della mandibola io mangio maggiormente). sono ritornato dall' ottorino che mi ha effettuato un esame audiometrico e non ho nessuna alterazione all' udito.
da parte del dentista non mi è stato richiesto di effettuare nessuna OPT, o Tac dentale per capire quale fosse il mio problema nella zona ATM. Il mio dentista sostiene che gli acufeni sono un buon segno perchè significa che il bite sta funzionando. Al momento sono abbastanza sfiduciato e vorrei sapere se devo rivolgermi al chirurgo maxillo facciale. E a chi rivolgermi nella vicinanze di Bari.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali si è già rivolto, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà, nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene, come ha osservato il suo Otorino , può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Può trovare qualche notizia in più sul rapporto fra ATM e orecchio visitando il mio sito internet, il cui link compare nella firma.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo). In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi eventualmente riferiti.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Infine ritengo che il chirurgo maxillo facciale, a parte competenze personali, non sia la figura specialistica adatta a considerare il suo problema, quantomeno in prima battuta: eventualmente si sinceri che il suo dentista sia esperto nei rapporti fra ATM e Orecchio.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com