Utente 330XXX
Gentili dottori,
sono una ragazza di 28 anni.
Da circa una decina di giorni avverto degli acufeni alle orecchie, negli ultimi giorni il disturbo è diventato molto frustrante poiché non mi permette di riposare adeguatamente.
Ho visitato un otorinolaringoiatra, il quale mi ha estratto tappi di cerume bilaterali ed effettuato test dell’udito senza riscontrare alcuna anomalia. Mi ha detto che ci sento benissimo, che i tappi sono stati tolti e quindi di non pensare agli acufeni perché il più delle volte non se ne viene fuori.
Prima di questa situazione ho passato dei giorni in cui ero molto stressata, mi sono anche autocolpita ripetutamente la testa e ho pianto diverse volte. Potrebbe essere una causa del acufene? Inoltre avverto un dolore abbastanza importante e persistente alle ossa dietro le orecchie ( dolore che mi è capitato di sperimentare già , quando piango ) e anche alle mandibole e sopratutto nel punto tra le fine delle mandibole ed il collo.
Questo suono negli ultimi giorni mi provoca mal di testa e una irritabilità incredibile, sono disperata e aver letto che gli acufeni non si risolvono e bisogna imparare a conviverci mi sta portando in uno stato di depressione e paranoia.
È veramente possibile che questo disturbo possa non passarmi mai più e mi ci devo abituare?! Dovrei eseguite ulteriori accertamenti per quanto riguarda orecchie ed udito?
Grazie infinitamente

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, l’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che “passi da solo”.
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali si è già rivolta, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà, nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento: anche il suo ORL
" Mi ha detto che....il più delle volte non se ne viene fuori".
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Inoltre Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Purtroppo l'acufene è di certo un problema difficile non solo per gli Otorinolaringoiatri, ma anche per i dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza .
Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e sopratutto di rapporti fra questa e l'Orecchio.
Il fatto che lei riferisca " Inoltre avverto un dolore abbastanza importante e persistente alle ossa dietro le orecchie .... e anche alle mandibole e sopratutto nel punto tra le fine delle mandibole ed il collo" rinforzerebbe questa ipotesi.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1898/Ceruminosi-e-tappo-di-cerume
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 330XXX

La ringrazio molto per la sua risposta.
Effettivamente , tempo indietro , il mio medico di base mi aveva suggerito una visita da un odontoiatra specializzato in problemi della mascella poiché lamentavo già questo dolore tra collo e fine delle mandibole. Ma non ho eseguito poi la visita perché il problema passó da solo. Ma gli acufeni non erano presenti...
L’otorino che mi ha visitata mi ha detto anche “di non pensarci “ altrimenti si rischia di farne una malattia una cosa che è invece un sintomo e che a suo avviso la causa è stata risolta ( tappi di cerume ) .
Ma se gli acufeni sono un “ sintomo “ , come è possibile allora che possano perdurare per tutta la vita una volta capita la causa e opportunamente trattata?
Se il problema dovesse essere la mandibola , spesso mi rendo conto di digrignare i denti anche di giorno , in quanto tempo dovrebbe risolversi il problema acufeni trattandolo opportunamente ?

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Nessun medico serio le darà prospettive temporali, tantomeno senza aver potuto visionare direttamente il caso.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7140-ruolo-occlusione-patogenesi-bruxismo.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente 330XXX

la ringrazio nuovamente, mi permetto di chiedere un ultimo parere. Oggi sono stata dal medico di base , la quale mi ha prescritto antibiotici e cortisone per via orale con l’aerosol. Inoltre ha controllato le orecchie e ha detto di aver visto del catarro e che forse può essere sfuggito al collega otorino.
Anche lei mi ha detto che si augura che il problema sia questo altrimenti gli acufeni sono difficilmente riconducibili alla causa.
In che modo dovrei muovermi ora per sperare di risolvere questo fastidio? Sarebbe opportuno visitare il prima possibile un Gnatologo per valutare la situazione, senza aspettare la fine degli antibiotici e aerosol ?

Dimenticavo una cosa, ho un dente del giudizio superiore storto che non contribuisce in nessun modo alla masticazione.. potrebbe in qualche modo centrare con lacufebe ?

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Raramente i denti del giudizio hanno un ruolo importante nell’insorgenza dei problemi gnatologici, anche se tutto è possibile. La loro estrazione può essere comunque di per sè spesso indicata, ma raramente porta a miglioramenti nelle disfunzioni dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Il "medico di base..... ha controllato le orecchie e ha detto di aver visto del catarro e che forse può essere sfuggito al collega otorino"
Mi sembra strano, ma comunque , in presenza di una malocclusione significativa, la presenza di catarro non cambierebbe molto: potrebbe essere anzi un motivo in più per intervenire dal punto di vista gnatologico:
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-denti.html

Comunque la cosa più importante è che il dentista cui dovesse rivolgersi si occupasse abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e sopratutto di rapporti fra questa e l'Orecchio.

Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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