Utente 965XXX
Gentili dottori,
esattamente due mesi fa sono stato colpito da un mal di testa per il quale ho sperimentato un tipo di dolore atipico per me e che ha interessato il lato destro del volto. Da quel giorno a seguire formicolii alla testa, dolore diffuso sul cuoio cap., vertigini, instabilità nel deambulare, sensazione di muscoli contratti sul volto, fino alla diagnosi di un neurologo: cefalea tensiva causata da un ipertono dell'energico (perdonate se non sono preciso nella terminologia) dovuto a uno stato d'ansia innescato da quel primo episodio di forte mal di testa che ha forse interessato il nervo trigemino. Il tutto da curare con laroxyl 5gtt per due mesi. In più, per scrupolo, RM e angio RM senza mezzo di contrasto che ho eseguito e che ha dato esito come segue (trascrivo solo le parti interessanti):

RM encefalo:
"[...] Si segnala lieve incremento volumetrico dell'epifisi, che mostra segnale lievemente disomogeneo. A giudizio clinico specialistico neurologico eventuale integrazione diagnostica mediante impiego del mezzo di contrasto paramagnetico.
Circoscritti segni di sinusopatia si osservano in corrispondenza della parete infero-mediale del seno mascellare sinistro a tipo mucocele. Iperpneumatizzati i seni frontali. Opportuno controllo RM a distanza di tempo"
Angio RM:
"[...] Si segnala scarsa visualizzazione del seno trasverso sinistro come per rallentato flusso."

A un mese dall'insorgere di quei sintomi arriva l'acufene bilaterale, un fischio continuo che ho tutt'ora, che sopporto senza eccessivi sforzi da oltre un mese, probabilmente in lenta ma progressiva riduzione.
E ancora quelle contrazioni al volto su fronte, naso, e arcata dentale sup. La sensazione non è dolorosa, piuttosto fastidiosa come di muscoli "che tirano".
Presa visione della RM, il neurologo mi tranquillizza suggerendo di proseguire con laroxyl e di consultare un otorinolaringoiatra per i segni di sinusopatia mostrati dalla RM. Lo scarso flusso sul seno trasverso sinistro invece è frequente e non costituisce una condizione patologica.
Il primo otorino mi sottopone a impedenziometria e audiometria ma è tutto nella norma. Decido di sentirne un altro, il quale mi conferma che è tutto ok. E per l'acufene: "ci si abituerà".
Oggi i formicolii e le sensazioni di "casco" alla testa sono cessati, ma continuo a sentire quel senso di muscoli contratti sul viso, l'acufene non intenso ma a frequenza molto alta che si intensifica con la stanchezza e l'esposizione ai rumori, forti ma sporadiche vertigini, tal volta un leggero torpore della lingua con appena accennato formicolio.

Volevo sottoporre a voi il mio caso nel tentativo di capire se ho fatto tutto quello che potevo, o se ci sono altri indirizzi che è bene esplorare.
Cercando informazioni su internet ho scoperto che potrebbe trattarsi di qualcosa a carico dell'ATM, è possibile anche se non ho alcun disturbo funzionale in quel complesso?

Grazie mille dell'utilissimo servizio che offrite e della dedizione.
Un cordiale saluto

[#1] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile utente esiste una serie di "sintomi clinicamente inspiegabili" e se li cercherà troverà risposta alle domande che l'assillano. http://www.danieletonlorenzi.it/tag/sintomi-clinicamente-inspiegabili/ copi il link nella barra degli strumenti (oppure cerchi quelle parole chiave perché google ha premiato quel link)
Forse ha interessato il trigemino..... peccato che ci siano ancora neurologi che affermano queste cose, la sensibilità dolorifica della testa passa tutta attraverso una via del dolore che si chiama lemnisco trigemino-talamico. Si è possibile che Lei abbia un disturbo gnatologico con vertigini https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1466-vertigini-dise-equilibrio-postura-malocclusione-dentale.html ed acufeni (spesso correlati al disordine temporomandibolare).
La presenza di acufeni è una cosa che potrebbe peggiorare e quindi La invito a recarsi con sollecitudine da uno gnatologo.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#2] dopo  
Dr. Alessandro Fedi

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Carissimo, i sintomi che lei descrive ivi compresa la galea capitis ( il "casco" alla testa) sono correlabili ad uno stato miotensivo importante. Gli acufeni ( viste le diagnosi di esclusione da altre pertinenze che lei ha elencato) sono inseribili in questo quadro tensivo.
La terapia che il suo neurologo le ha prescritto è nel novero delle terapie attualmente consigliabili. Altre terapie possibili possono essere ipotizzate correttamente solo partendo da una visita e un colloquio diretto e non in questa sede.
Consiglio anch'io come il collega un esperto gnatologo per valutare la possibilità di un bite e aggiungerei una consulenza osteopatica o chiropratica nonchè psicoterapeutica in quanto uno stato d'ansia protratto può avere una base pregressa da esplorare o costituirsi come tratto comportamentale a partenza da questo episodio. Cari auguri di pronta guarigione
Dr.Alessandro Fedi Spec.Odontostomatologia Spec.Ortognatodonzia Gnatologo Psicoterapeuta Ipnosi www.guardachesorriso.com www.ipnosiodontoiatrica.it