Utente 126XXX
Lo scorso 4 giugno mi sono svegliata al mattino con un fruscio/sfarfallio all'orecchio destro. Sono andata dall'otorino per un controllo e non ha rilevato anomalie. Gli esami (audiometrico e impedenzometrico)hanno avuto esiti nella norma.
Da allora ho visitato tre dentisti: tutti hanno diagnosticato un problema mandibolare a causa di un dente molare mancante. Dalle radiografie si evince uno spostamento della mandibola (è scesa). In ottobre ho effettuato una terapia con bite per un mese (un bite che mi spostava in avanti di 1 cm la mandibola), ma senza risultati. Da circa un mese, con un nuovo dentista, ho intrapreso una nuova terapia con bite (leggero e molto meno invasivo). Finora non ho avuto miglioramenti.
Se muovo la mandibola o meglio se la tiro su con una smorfia il fruscio finisce praticamente con l'azzerarsi. Il bite non mi sembra riesca a riportare la mandibola al suo posto.
Ci sono altre strade possibili? Sono molto preoccupata.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni - Marcello Costa

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Quello che dice potrebbe dare importanti indicazioni, bisogna valutare i movimenti mandibolari, se esistono precontatti nella zona del miolare mancante dovuta ad eventuale inclinazione del dente contiguo.
Dovrebbe essere valutato se il rachide cervicale e i muscoli ad esso correlato presentino delle alterazioni di simmetria.
IL bite va regolato in maniera congrua ed eventualmente essere abbinato ad un controllo osteopatico per il controllo posturale.
Per eventuali chiarimenti cell. 3939545555
Dr. Giovanni-Marcello Costa - Palermo

[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Purtroppo esistono moltissimi modi di fare il byte. Il problema grosso è che si prendono le impronte dei denti superiori ed inferiori e poi si dice: "mordi". Se la chiusura è corretta il byte non serve, se la chiusura è sbagliata non si fa altro che confermare con il "morso" il problema precedente. Personalmente uso una TENS con l'elettrodo positivo da una parte il negativo dall'altra e la terra nel collo. Dopo 45 minuti di stimolazione la chiusura non è più quella viziata ma quella che determinano i muscoli. Il tragitto di chiusura è (se la registrazione è ben fatta) quello di chiusura muscolare. Esistono anche altre tecniche che possono dare un buon risultato. C'è poi la possibilità di controllare quello che si fa attraverso una pedana baropodometrica.
Daniele Tonlorenzi Università di Pisa
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[#3] dopo  
Dr. Filippo Martone

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L'acufene, ovvero il disturbo che pare percepito da lei, è un disturbo solo secondariamente legato a disordini dell'apparato masticatorio. La letteratura scientifica chiarisce come, in realtà, è assai difficile riuscire a prevedere una "guarigione" del disturbo in oggetto attraverso una qualsivolgia terapia dell'occlusione.
Esiste un metodo che prevede l'uso di un'apparato creato per questo unico scopo, di tipo Otorino, che può risolvere alcune categorie di acufeni. Essendo tuttavia una soluzione assai specifica è appannaggio di ben pochi colleghi Otorinolaringoiatri in Italia.
Se il suo unico disturbo è questo il miglior consiglio è un'otorino che abbia perciò un'esperienza specifica.
Dr. Filippo Martone
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[#4] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Un disturbo solo secondariamente legato a disordini dell'apparato masticatorio. Non ho ben capito è legato o non è legato? Ed ancora come può essere "assai difficile riuscire a prevedere una guarigione" se la letteratura chiarisce tutto? La paziente dice: "Sono andata dall'otorino per un controllo e non ha rilevato anomalie. Gli esami (audiometrico e impedenzometrico)hanno avuto esiti nella norma....... tre dentisti "tutti hanno diagnosticato un problema mandibolare". Ma soprattutto la paziente scrive "Se muovo la mandibola o meglio se la tiro su con una smorfia il fruscio finisce praticamente con l'azzerarsi". Qui si sbaglia l'otorino, tre colleghi dentisti e la paziente (5 persone)! Non può essere che "la letteratura" proprio chiara chiara non sia? O perlomeno qualche volta è possibile (davanti a controprova di 5 persone) l'evidenza scientifica sia superiore?
Grazie
Daniele Tonlorenzi
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[#5] dopo  
Dr. Filippo Martone

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Ammesso che ci sia un problema di dinamica mandibolare, NON ci si può aspettare che curare questoo guarisca un tinnitus o un acufene.
Questo ultimo è a tutt'oggi definito come un segno secondario e di difficile correlazione rispetto alla patologia ascritta.
Come ho già scritto, lo specialista in oggetto deve avere una sua preparazione specifica su questo argomento: gli esami di routine per la funzionalità cocleare e vestibolare sono ovviamente futili per cercare di lavorare su di un tinnitus/acufene.
Se non ci vogliamo affidare alla letteratura medica per accertare l'evidenza scientifica, credo che non spetti a me definire un qualsivoglia altro metodo (non sono in grado di sostituirmi alle istituzioni medic-scientifiche ed alla comunità scientifica internazionale).
Dr. Filippo Martone
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[#6] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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"Se muovo la mandibola o meglio se la tiro su con una smorfia il fruscio finisce praticamente con l'azzerarsi". Io proverei a prendere una relazione dentale muovendo la mandibola, o meglio tirandola su. Dovrebbe essere Lei a "registrarsi un rapporto dentale". Con un materiale da impronta (o una cera) qualsiasi provi a cercarsi questa posizione. Io ce l'ho il dubbio che possa funzionare. Il dubbio, il dubbio
Daniele Tonlorenzi
PS sono d'accordo con il collega Martone quando dice che le correlazioni non sono certe, però questa prova dal suo dentista io la farei.
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[#7] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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La descrizione fornita dalla paziente è precisa; mi ha impressionato la descrizione della posizione della mandibola in cui "fa sparire" i sintomi.
Sembrerebbe che abbia trovato la "giusta" posizione fra condilo mandibolare e fossa cranica.
Occorrerebbe uno gnatologo "in gamba" che sappia costruire un bite centrando la posizione "giusta".
Che il suo problema sia di origine gnatologica e non otorino mi sembra a questo punto molto probabile.
Quello che racconta la letteratura scientifica al riguardo, conta evidentemente poco.
Oggi si afferma A, domani si dice che A era sbagliato, e invece è B, salvo cambiare ancora successivamente.
E' successo tante volte nel passato, succederà ancora tante volte nel futuro.
Per quanto penso io, è più importante il suo caso e il suo racconto.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)