Utente
Egregi Dottori,

sono qui a cercare di cercare di risolvere questo rebus che mi interessa da ormai qualche tempo.

Da circa un anno ho riscontrato i seguenti sintomi:
acufene monolaterale dx di intensità variabile
senso di sbandamento
click ATM dx (stesso lato acufene)

Ma andiamo con ordine:

- settembre 2017: a 26 inizio una cura ortodontica per correzione di una malocclusione (che fino a quel momento non mi aveva dato alcun problema) un po' per consiglio del mio dentista, un po' per risultato estetico
- dicembre 2018: termino la cura ortodontica, rimuovo l'apparecchio e inizio a portare il byte rigido da questo momento ho notato che involontariamente la notte tendo a bruxare maggiormente, come se il fatto di avere un byte mi porta a voler masticare involontariamente e a sforzare l'ATM
- aprile 2019: vado a dormire, metto il byte e inizio ad avvertire un acufene a dx.
Ricordo che nei giorni precedenti mi svegliavo talvolta con la mandibola affaticata.


ALTRI INDIZI UTILI
noto che aprendo e chiudendo la bocca si evidenzia un click a dx, stesso lato dell'acufene
quando sbadiglio ho un acufene simile ad un fischio che si estende anche sul lato sinistro e si interrompe con la fine dello sbadiglio
se giro il capo a dx avverto lo stesso acufene sul lato sx, che termina non appena il capo torna dritto

giugno 2019: mi reco dal dentista esplicitando il problema ma per lui "le due cose non sono collegate"
luglio 2019: smetto di portare il mascherino e lascio la bocca libera
agosto 2019: finalmente l'acufene diminuisce e mi consente di dormire meglio

Arriviamo a noi:
aprile 2020 l'acufene è ormai di bassissima intensità, ma dopo dell'esercizio fisico con dei manubri inizio ad avvertire delle sensazioni di sbandamento che avverto tutt'ora.

Riprovo a rimettere il byte, e dopo 2 giorni si riattiva l'acufene monolaterale a dx (non che fosse mai scomparso totalmente).


Sebbene abbia solo 28 anni, nel corso della mia vita mi sono sempre misurato con grandi sfide, superandole al meglio ma questa è forse la più impegnativa.


Possiamo dire che ci sia un collegamento tra questa cura ortodontica e i sintomi di cui riferisco?

[#1]  
Dr. Vito Antonio Tomasicchio

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Gentile paziente, una disfunzione delle ATM è strettamente correlata alla occlusione dentale. Non è chiaro cosa lei intenda per bite (non byte) rigido ma, se ha tutti questi problemi, le consiglio di evitare di utilizzarlo prima di averne fatto controllare la congruità da uno gnatologo. Una ortodonzia effettuata senza tener conto della funzione delle ATM è destinata spesso ad avere problemi di questo tipo soprattutto negli adulti. Il verificare se vi sia uno stretto collegamento tra terapia ortodontica e la patologia attuale, come lei chiede, è compito di un dentista esperto in gnatologia. Le consiglio di recarsi da un dentista esperto in questa branca. Solo questo professionista può controllare l'eventuale correlazione tra trattamento ortodontico e la sua disfunzione delle ATM e stabilire un appropriato piano di cura.
Cordiali saluti.
Prof. Vito Antonio Tomasicchio

[#2] dopo  
Utente
Egregio Dr. Tomasicchio,

per bite intendo il mascherino trasparente (mi scuso se non sono stato chiaro su questo).
A fine cura ortodontica (abbiamo detto dicembre 2018), mi è stato messo il filo metallico di blocco sull'arcata inferiore e dato il bite da portare sull'arcata superiore.

Avendo una predisposizione a bruxare (cosa già evidenziata prima della cura ortodontica), il dover portare un bite come questo mi ha portato a bruxare ulteriormente, specie di notte.

Un po' come se avere un qualcosa in bocca mi porta a volerla a tutti i costi stringere o a masticarla. Spero con ciò di aver reso l'idea.

Ora quello che mi chiedo è come sia stato possibile che un soggetto come me possa essere stato eleggibile ad una cura ortodontica senza prima aver eventualmente risolto gli evidenti problemi di rigidità?

Ha qualcosa da dirmi sull'attivazione dell'acufene sx girando il collo a destra?

Ringrazio il Dr. Tomasicchio per l'attenzione, e altresì chi legge e mi darà una risposta o un suo punto di vista.

[#3]  
Dr. Vito Antonio Tomasicchio

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Gentile paziente, da quello che descrive, deduco che non le è stato applicato un bite ma due positioner, uno mobile superiore ed uno fisso inferiore. Sono apparecchi di contenzione che in ortodonzia si applicano a fine trattamento per un periodo più o meno lungo (circa 1 o 2 anni) atti a evitare di perdere qualcosa dell'occlusione raggiunta.
Quali sono gli evidenti problemi di rigidità? Non ne aveva parlato in precedenza.
L’ortodonzia è una scienza complessa ed ogni caso va studiato con molta attenzione e competenza. La diagnosi esatta e l’iter terapeutico debbono essere effettuati con particolari rxgrafie del cranio e delle ATM, analisi cefalometriche e simulazione del trattamento su articolatore se non si vuole incorrere in errori irreversibili. Va fatto inoltre anche un esame posturale e delle ATM (articolazioni temporomandibolari).
La malocclusione, la corretta funzione delle ATM e la postura del paziente sono strettamente correlate e vanno controllate da professionista esperto in gnatologia.
E' necessaria una visita specialistica insieme a stratigrafia o RM delle ATM per chiarire la diagnosi e stabilire la terapia appropriata.
Aggiungo infine che il bruxismo ha generalmente una doppia etiologia: malocclusione ed ansia.
Le rinnovo il consiglio di recarsi da un dentista esperto in gnatologia. Solo questo professionista può controllare l'eventuale correlazione tra trattamento ortodontico, postura e la sua disfunzione delle ATM e stabilire un appropriato piano di cura.
Cordiali saluti.
Prof. Vito Antonio Tomasicchio
Prof. Vito Antonio Tomasicchio

[#4] dopo  
Utente
"La malocclusione, la corretta funzione delle ATM e la postura del paziente sono strettamente correlate e vanno controllate da professionista esperto in gnatologia."

Gentilissimo Dr. Vito Antonio Tomasicchio: è lei un professionista esperto in gnatologia?

Se la risposta è sì (come presumo), si è già occupato di casi con sintomatologie simili alla mia?

Se così fosse, compatibilmente con la situazione attuale avrei piacere a contattarla ed eventualmente a rivolgermi al suo studio.

Rinnovo i ringraziamenti per la sua attenzione, e altresì chi legge e mi darà una risposta o un suo punto di vista.

[#5]  
Dr. Vito Antonio Tomasicchio

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La risposta è affermativa a tutte le sue domande. Se lo desidera può agevolmente contattarmi telefonicamente al 3288323780. Attualmente il centro dentistico è funzionante solo per casi di comprovata urgenza come lei certo saprà.
prof. Vito Antonio. Tomasicchio
Vito A. Tomasicchio