Utente
Salve, sono un uomo di 30 anni e da circa 5 porto un bite notturno confezionatomi dal mio odontoiatra, preoccupatissimo per segni visibili (a suo dire) di bruxismo sulle superfici masticatorie dei miei molari, ma non solo.

Dai ricordi più nitidi che ho, mi ci vollero pochi giorni per adattarmi alla distensione muscolare indotta dall'indossarlo di notte, ma poi non ho avuto il minimo problema.

Tutto nasce circa un paio d'anni dopo (forse anche meno, ma non riesco a mettere a fuoco), quando ho iniziato a risvegliarmi al mattino con il bite in bocca e una terribile sensazione di impastamento tra saliva e acido.
Lì per lì lo considerai un fastidio transitorio, finché il mio attuale odontoiatra, l'anno scorso, mi ha esplicitamente chiesto se soffrissi di un grave reflusso gastroesofageo: non avevo mai avuto problemi digestivi, eppure la mattina avevo sempre questa orribile sensazione di impastamento acido e addirittura di naso cronicamente otturato.

Ho deciso di indagare e una gastroscopia dell'ottobre 2019 ha rivelato un'ernia iatale da scivolamento.

Iniziata la cura, farmacologicamente non ci sono stati grandi effetti, ma nulla mi ha tolto dalla testa che il bite potesse avere un ruolo almeno nell'importanza dei sintomi: non mettendolo, per circa due settimane, il rigurgito acido al mattino non era di quell'entità mostruosa che ho provato negli ultimi 3 anni, non mi avvolgeva i denti in toto come una patina quasi collosa e riuscivo anche a respirare meglio non avvertendo quella sensazione di risalita nelle fosse nasali.


Sono disperato, mi è stato quasi imposto il bite per la gravità della condizione dei miei denti, visibile a occhio nudo, ma ad oggi pur con l'utilizzo, la condizione è decisamente peggiorata, sicuramente a causa del rigurgito acido, che però è molto più forte (esperienza diretta) quando indosso il bite di notte.

La mia domanda è: può esserci correlazione tra l'utilizzo di un bite (a questo punto devo pensare bilanciato male o totalmente inadatto) e l'intensità dei sintomi di un reflusso gastroesofageo?
Un bite non adatto potrebbe peggiorare la condizione reflussoria secondo un qualche meccanismo?

Ringrazio in anticipo per i consigli che potrete darmi

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Dr. Luigi De Socio

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BITE NOTTURNO E REFLUSSO: PUÒ ESSERCI CORRELAZIONE?

Molto spesso il bruxismo si manifesta in presenza di reflusso gastro-esofageo e apnee ostruttive del sonno che, in modi differenti, sono in grado di provocare degli arousal (stati generali di attivazione e reattività del sistema nervoso) durante il quale si riscontra il bruxismo.

(Associazione tra bruxismo notturno e reflusso gastroesofageo
Shouichi Miyawaki et al. Il sonno . 2003) .

https://doi.org/10.1093/sleep/26.7.888



Non intravedo cause dovute al suo bite, ma intravedo nella fattispecie una possibile intensificazione del reflusso stesso.

Le allego un interessante articolo preso in prestito da un ottimo Collega


https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/699-bruxismo-come-riconoscerlo-e-come-affrontarlo.html


Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia