Utente
Bungiorno gentili dottori, vi scrivo circa un dubbio relativo ad una definizione, esiste una differenza tra portatore sano e asintomatico?

Leggendo, su vari testi le due difinizioni sembrano leggermente diverse, da cui sono giunto ad una conclusione, ed é la seguente:

Asintomatico;
Persona infetta da un organismo patogeno, ma che non manifesta sintomi delle malattia, pur essendo malato (il caso per esempio di un contagiato da Covid durante il periodo d'incubazione), ma che probabilmente potrà sviluppare in futuro i sintomi, durante il quale é in grado di infettare una persona sana.


Portatore sano:
Nel caso ci si riferisca ad un patogeno, una persona contaminata da un patogeno in grado di trasmettere la malattia, ma che a seguito di una precedente immunizzazione ha sviluppato un' immunità alla malattia e non é dunque infetto, da qui sano.


Nel caso di una malattia genetica:
portatore di un allele recessivo responsabile di una patologia che non si manifesta nell'individuo, ma che può essere trasmessa alla progenie in caso esso riproduca con una persona portatrice sana dell'allele recessivo responsabile della malattia.


Trovate corretta questa differenza?

Si può dire che il termine portatore sano riferito ad un asintomatico da Covid-19 sia dunque un termine improprio da vocabolario medico?


Grazie.

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Dr. Michele Piccolo

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gentile utente, il termine portatore sano non è più utilizzato. i malati non possono essere sani, visto che sano sta per in salute. Il termine portatore asintomatico descrive un paziente che non manifesta sintomi (segni di malattia soggettivamente osservabili); ciò non toglie che possano essere presenti segni obiettivamente osservabili tramite tecniche d'indagine clinica come l'esame obiettivo e\o di laboratorio. Nel caso del covid19 in letteratura si fa riferimento a soggetti paucisintomatici e\o con sintomi aspecifici che facilmente, nel corso delle indagini epidemiologiche svolte nelle fasi iniziali dell'epidemia, quando ancora non si conosceva bene la clinica della malattia, possono essere passati misconosciuti, cordialità
Dr. Michele  Piccolo