Utente 131XXX
Gentili dottori,

a seguito di un rapporto vaginale a rischio in quanto parzialmente avvenuto senza preacauzioni, mi sono sottoposta ad un test hiv combinato di ultimissima generazione a quaranta giorni dall'evento.
I medici del centro MST presso il Policlinico di Milano (C.A.VE) mi hanno detto esplicitamente che, visto il mio esito negativo a più di un mese, il test andava considerato definitivo e, alla mia domanda diretta: "Lo devo rifare al terzo mese?" hanno risposto di no. Ho indagato un po' e ho visto che altre rinomatissime strutture ospedaliere milanesi "accorciano" il periodo finestra a 30 giorni...
Che cosa fare?Rifare il test oppure no?Sono molto frequenti sieroconversioni successive al mese/quaranta giorni?
Ho letto anche che in Francia un test hiv combo è considerato definitivo a 42 giorni...E' un eccesso di ottimismo credere che chi è negativo a quaranta giorni non si ritrovi positivo a 90?
Grazie in anticipo per la risposta.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Non vorrei che il centro MTS in questione abbia interpretato il suo rapporto sessuale come rapporto non a rischio concreto, sulla base delle informazioni da lei date.

Potrebbe precisare in che cosa è consistito il suo rapporto sessuale e in che senso è avvenuto "parzialmente" senza precauzioni e con quale tipo di partner (per esempio, se fisso o occasionale)?

Dico questo perchè dopo un rapporto sessuale considerato a rischio, si raccomanda di fare almeno due test, uno a 30-40 giorni e uno a 90-100 giorni, proprio per il cosiddetto "periodo finestra".
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 131XXX

Gentile dottore,
il rapporto in questione era a rischio effettivo, in quanto si è trattato di un rapporto vaginale non protetto per almeno cinque minuti, avvenuto perdipiù quasi subito dopo un altro rapporto vaginale (protetto).Nel secondo rapporto non c'è stata eiaculazione.Il partner era occasionale.
Questo è quanto ho raccontato ai medici in questione, ma loro danno la sicurezza a trenta giorni a prescindere dall'effettivo rischio corso: cioè, secondo loro, anche se il partner fosse stato risaputamente sieropositivo, un test a trenta giorni sarebbe comunque dirimente (mi hanno parlato di una sicurezza del 99,9%).
Lei che cosa ne pensa?
La ringrazio

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Il sito dell'ANLAIDS suggerisce di fare un secondo test ai 90 giorni, proprio per il periodo finestra.
Il sito del Ministero della Salute dice che solo un test negativo fatto dopo 6 mesi dal rapporto sessuale dà una sicurezza assoluta.

In conclusione, il primo test a 30 giorni dà una sicurezza vicina al 100% ma non assoluta; per avere una sicurezza assoluta e se il rapporto è stato a rischio, conviene fare un secondo test a 90 giorni.

Per ulteriori informazioni:
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=58099
http://www.ministerodellasalute.it/faqGenerale/faqGenerale.jsp?id=7&area=aids&paginaprovenienza=null&numeroFaq=33#33
http://www.ministerosalute.it/hiv/paginaInternaHiv.jsp?id=194&menu=conoscere
http://www.ministerosalute.it/hiv/paginaInternaHiv.jsp?id=195&menu=conoscere
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#4] dopo  
Utente 131XXX

Gent.le dott. Corcelli,

la ringrazio per la risposta. Mi sono sottoposta ad un secondo test, che sperò avrà un risultato analogo al primo.
Intanto mi conforto un po' leggendo le linee-guida francesi che, a parità di tipologia di test (HIV ab/ag di quarta generazione)rispetto a quello da me effettuato, dicono:

Une personne peut être considérée comme non infectée par le VIH si le test de dépistage Elisa combiné est négatif six semaines après l’exposition supposée au VIH, et non plus trois mois comme auparavant. En revanche, si la personne prend un traitement préventif suite à une exposition supposée au VIH, le test de dépistage doit être réalisé trois mois après l’arrêt du traitement, comme c’est le cas actuellement. Seul un résultat négatif à l’issue de ce délai permet d’affirmer l’absence du VIH.

Fonte: http://www.has-sante.fr/portail/jcms/c_704683/la-realisation-des-tests-de-depistage-de-linfection-par-le-vih-evolue
(ovvero il Ministero della Salute francese)

La terrò aggiornata sui risultati.
Cordiali saluti.


[#5] dopo  
Utente 131XXX

Gentile dott. Corcelli,

ho ricevuto gli esiti del secondo test (fatto a 145 giorni), che sono stati in linea con quelli del primo test.
Mi è stato nuovamente ribadito il periodo finestra di un mese (di cui le avevo già detto), con conseguente (secondo questi medici) inutilità del ripetere il test.
La ringrazio ancora per le sue risposte.