Utente 167XXX
Salve.Vorrei sapere in quanto tempo in una persona sieropositiva non conscia del suo status e che quindi non esegue le dovute cure mediche è possibile apprezzare la presenza della sieroositività.Ossia se è possible apprezzare la presenza della malattia e in quanto tempo in asssenza di cure.Lo chieo perhè a febbraio di quest'anno ho conosciuto un ragazzo con cui mi sono frequetata per un pò e con il quale ho poi auto dei rapporti.I primi sono stati protetti gli altri no.La mia nasce dal fatto che ovviamente non sò cosa abbia fatto questo ragazzo prima di conoscere me.Ne ho parlato con lui di questa cosa e mi ha detto che ha fatto le analisi del sangue a dicembre 2009 e che lo ha addirittura donato.Gli ho chiesto di fare il test visto che alla mia domanda,ossia se avesse avuto rapporti non protetti con altre,non ha risposto.
Dal punto di vista dei sintomi pare che non abbia nulla se non degli sporadici mal di testa e un altrettanto saltuaria astenia che però non sò se ricondurre ad una potenziale sieopositività in quanto mi trovo in un periodo di alto stress lavorativo.L'unica cosa che mi fa allarmare allo stato attuale sono delle improvvise vampate di calore(ma mi trovo in piena fase ovulatoria non sò se può essere questo).Febbre non ne ho.Ho notato un leggero gonfiamento della ghiandola sotto l'orecchio ma col fatto che faccio un lavoro in cui uso molto la voce(strillo anche) e che ho sempre sofferto con la gola non sò se ricondurre tutto cò con quanto le chedo.Ho una paura matta di fare il test.Sò che dovrei farlo ma è anche per questa mia paura che le ho posto la suddetta domanda.Se fossi sieropositiva e non seguissi le dovute cure in quanto tempo potrei rendermi conto di essere malata?Spero in una risposta.Sono molto preoccupata perchè è come se mi sentissi già malata.Grazie dell'attenzione.

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Dr. Salvo Catania

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Sono disturbi aspecifici più da ascrivere ad uno stato d'ansia che alla sindrome conclamata.

Purtroppo l'unico modo per fugare i dubbi resta il test.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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