Utente 163XXX
Salve, ho sempre avuto una vita sessuale molto attenta, ma un mese fa circa ho avuto un rapporto a rischio con una persona che non conoscevo. Una settimana dopo il rapporto è apparsa una grossa puntina nel solco balano-prepuziale: era dolorosissima e di forma ovale. Piano piano è diventata sempre più indolore e dopo circa una settimana è scomparsa da sola. Potrebbe essere la fase primaria della sifilide? Sono parecchio preoccupato.
Vorrei fare tutti gli esami necessari per escludere qualsiasi tipo di infezione o malattia.
Mi sono informato all'ambulatorio di malattie infettive di Forlì e mi hanno detto che è necessario una prescrizione medica, ma io sono uno studente fuorisede per cui non ho il mio medico di base qui. L'università di Forlì però offre un servizio gratuito tramite dei medici di medicina generale dell'USL di Forlì convenzionati. Il problema è che indirizzano al sito della USL e c'è un elenco lunghissimo di tutti i medici... devo scegliere a caso!?!? Come faccio a sapere quale è convenzionato e quale no!?!? Purtroppo l'università in tal senso non aiuta!
Se c'è qualcuno che mi può consigliare, mi aiuterebbe moltissimo.

Trovo davvero assurdo comunque che sia così difficile fare dei controlli di questo genere. Mi chiedo quanta gente si scoraggia e poi non fa nessun controllo, mettendo così a rischio la propria salute e quella di altri. Credevo che per questi casi ci fossero servizi gratuiti e diretti, in anonimato. E' possibile che non ci sia una via più semplice per avere dei controlli immediati e gratuiti?

Grazie. Spero qualcuno mi possa essere d'aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Salve,
stante che lo speciaslista giusto sarebbe dovuto essere il dermatologo, penso che, o nel modo da lei detto banalmente chiamando tutti fibnchè non ne trova uno convenzionato o tramite SSN anche fuori regione (con l'impegnativa del suio medico di famiglia) o tarmite il PS o con consulenza privata, se ne ha bisogno, troverà la maniera di avere la sua visita (dermatologica)

saluti
Luigi Mocci MD

[#2] dopo  
Utente 163XXX

Salve,
grazie mille per la risposta. Alla fine, grazie all'assistenza della segreteria universitaria, ho potuto fare la visita da un medico di medicina generale qui a Forlì.

La visita l'ho fatta circa tre settimane dopo il rapporto a rischio. Il medico mi ha chiesto se avevo avuto particolari infezioni nei giorni dopo il rapporto. In realtà a parte una dolorosissima puntina ovale nella parte esterna del pene, comparsa una settimana dopo il rapporto e scomparsa la settimana successiva, non ho avuto grandi problemi.

Il medico allora mi ha prescritto delle analisi da fare tra 6 mesi:
- HIV
- HCV
- VDRL
- EMOCROMO
- TAMPONE URETRALE

Ma faccio bene ad aspettare 6 mesi per tutte le analisi? Non nascondo di avere parecchia ansia. Però mi ha detto che se apparissero in questi 6 mesi delle infezioni, dovrei subito ritornare da lui.

Una settimana dopo la visita mi sento il glande indolenzito. E da un paio di giorni mi sono apparse alcune piccole puntine sulle braccia e prurito nelle braccia.

Per il resto però sto bene e fino ad adesso non ho avuto alcun malessere né infezione.

Io avevo avuto fino a quel momento una vita sessuale molto controllata e attenta, la persona con cui ho avuto il rapporto, che conosco poco, da quanto mi sembra, ha invece una vita sessuale un po' sregolata.

Spero mi possa dare dei consigli, soprattutto sul fatto di aspettare 6 mesi per tutte le analisi.
Le analisi prescritte dal medico, comunque, sono sufficienti per escludere ogni problema? Cioè nel senso, fra 6 mesi, quando le avrò fatte, se tutti i risultati sono negativi, posso stare certo di stare bene?
Anche per via della donazione del sangue, che purtroppo per ora non potrò effettuare.

Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Salve, non capisco i 6 mesi. Di controllo con test sierologici negativi oper HIV ed epatiti, mase non fatti, da fare dopo le circa 12 setimane dal rapporto a rischio. I tamponi uretrali vanno fatti subito, sennò hanno molto meno senso. Dopo 6 mesi non ne hannp proprio perchè, eventualmente, sarebbero più pericolose le complicanze dell'iniziale uretrite che essea stessa. La VDRL, esame di screening poco preciso da solo, si positivizza alla terza settimana circa dal contato a rischio, in caso di contagio. Quindi le hanno detto cose inutili. Ma chi sono gli specialisti che l'hanno vista? Ho il sospetto non dermatologi...
Luigi Mocci MD

[#4] dopo  
Utente 163XXX

Sí, era un medico di base. Ma in che senso é sbagliato?
E giá passato piú di un mese dal rapporto e non ho avuto nè infezioni nè altri problemi. Ma quindi che analisi devo fare? Devo tornare dal medico di base e chiedergli per una visita da un venereologo?
grazie.

[#5] dopo  
Utente 163XXX

Mi scuso ancora... spero possa darmi una risposta.
Più di un mese e mezzo è passato dal rapporto a rischio e solo da qualche giorno ho incominciato ad avvertire un fastidioso prurito misto ogni tanto a lievi dolori nei genitali (testicoli in particolare), un lieve dolore nel fianco sinistro e la continua necessità di urinare.
In più è da alcuni giorni che sono stanco e spossato.
Qualche giorno fa, inoltre, ma solo per una volta, durante la minzione ho avvertito un bruciore forte nel glande e dopo la defecazione un dolore forte nell'ano, ma questo è accaduto solo una volta.

Devo ritornare dal medico di base e farmi prescrivere un'immediata analisi? Dopo un mese e mezzo sono utili?
E analisi HIV, HCV, VDRL, EMOCROMO e TAMPONE URETRALE sono sufficienti?

La ringrazio per una Sua gentile risposta.

[#6] dopo  
Utente 163XXX

Poiché il prurito e lo stimolo ad urinare (e il dolore al fianco) persistono, sono andato dal medico.
Mi ha prescritto un esame delle urine + urino coltura e il tampone uretrale da fare già domani.
Dopo gli esami prendere la Levoxacim 500g una al giorno per 10 giorni.

[#7] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Scusi,
ma perchè non va da uno specilaista anzichè continuare a brancolare nel buoi a seguito di quello che viene in mente a questo medico cui si è affidato? Mi pare chiero che, sulle malattie sessualmente trasmissibili l'unico specilista da premndere in considerazione sia il dermatologo, proprio per la formazione che ha avuto.

saluti
Luigi Mocci MD