Utente 600XXX
Gentilissimi dottori,
ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherete, ma è da 135 giorni che non vivo più. Mi scuso anticipatamente anche per le inesattezze che dirò ma, alcune, sono cose che ho saputo da dottori, altre invece leggendo su internet e se devo dire la verità dopo tutti questi giorni ho una gran confusione in testa e non so più che pensare.
Sono un ragazzo di 20 anni che aspettava la persona giusta e che a causa della ennesima delusione è andato con un ragazzo che non conosceva il quale è stato un animale…
A fine Ottobre ho avuto un rapporto sessuale completo non protetto con un ragazzo attivo. C’è stato contatto tra mucose e sperma. Ho notato che c’è stata fuoriuscita di sangue. Parlando con lui mi disse che è donatore AVIS, ma non so quanto possa essere veritiera ciò che mi ha detto. Ho cercato di eliminare lo sperma con un fazzoletto ma ,dato che so che il virus è una cosa microscopica e che riesce a vivere nell’ambiente esterno x 15 minuti, so che il mio tentativo di riparare al disastro era vano.
Ritornando a casa mi sono fatto la doccia pur sapendo che ormai la frittata era già stata fatta… Ed è da quella notte che non vivo più.
Premetto che da settembre la mia vita è diventata molto stressante. Gli esami, l’inizio dell’università, l’inizio del lavoro, l’inizio delle lezioni e quindi, in parallelismo un progressivo abbassamento delle difese immunitarie almeno penso ,in quanto, so che lo stress è un fattore di debilitazione del corpo.
20 giorni dopo il rapporto non protetto mi è venuta la faringite acuta ,quindi, mal di testa, stanchezza, febbre, linfonodi ingrossati. Sono andato dal dottore il quale mi ha confermato la diagnosi e mi ha prescritto del Veclam 500. Ho visto ,leggendo il foglietto illustrativo, che questo farmaco viene dato ai malati di AIDS per diminuire il virus o una cosa del genere(non ricordo bene). Inizialmente non ho fatto molto caso a ciò che c’era scritto.
47 giorni circa dopo il rapporto ho avuto la tonsillite… Li mi sono iniziato a preoccupare veramente tanto… Ho parlato con un amico il quale mi ha consigliato di fare il test dell’HIV.
Da quel giorno in poi ho avuto attacchi di panico. Battito del cuore accelerato quando ci pansavo… Sono ipocondriaco ,quindi, ansia a tempesta depressione e stress creato da studio e lavoro ed oltre a questo la paura di una malattia e la paura di farmi scoprire dai miei genitori in quanto non voglio che lo sappiano perchè potrebbero veramente stare male.
Pochi giorni dopo guardandomi allo specchio ho visto che mi erano spuntati delle strane protuberanze. Le ho fatte vedere al dottore il quale mi ha detto che erano dei porri. Forse ho preso il papilloma virus. In totale me ne sono spuntati 2 sul collo e 2 sul petto.
A 55 giorni dal rapporto ho fatto il test ed è risultato negativo. E mezzo sospiro di tranquillità l’ho fatto… Ma quel momento di tranquillità è durato poco perché, ricordando ciò che c’era scritto nel foglietto illustrativo del Veclam 500 l’ansia e gli attacchi di panico sono aumentati al punto che ho dovuto rifare il test per tranquillizzarmi.
A 75 giorni l’ho rifatto. Risultato negativo. Altro mezzo sospiro di sollievo. Come al solito mi sono rasserenato sempre per poco più di una settimana. Infatti già dopo due settimane stavo mentalmente ancora male… Come 4 settimane fa non pensavo ad altro che ad avere l’HIV e già mentalmente stavo pensando a come comportarmi, ho deciso di non dirlo a i miei. Proprio come se nel test ci fosse stato scritto positivo. Da metà dicembre a fine gennaio non ho avuto problemi di salute. A fine gennaio ho iniziato a sentire spesso nel corso della giornata una sensazione di calore nelle guance e nelle fronte. Sono iniziate delle sudorazioni sia notturne che pomeridiane. Appena mi svegliavo ero molto sudato… Ho avuto delle sensazioni di prurito diffuso in tutto il corpo. E subito dopo diarrea e dimagrimento di 2 chili,mal di pancia, male alla milza, perdita di forze e di voglia di mangiare, oltre a questo avevo i soliti linfonodi del collo ingrossati. Allo stesso tempo ho avuto attacchi di panico molto frequenti in qualunque posto e avevo bisogno di avere qualcuno accanto perché avevo paura di rimanere solo. Tutto ciò è coinciso anche con l’avvicinamento agli esami di matematica e fisica che avevo all’università. Il sapere di non avere studiato tanto. La paura di non superarli. Sommata al fatto di avere paura di aver preso una malattia a trasmissione sessuale che non puoi dire di avere a nessuno perché se gli altri lo sanno manco ti stringono la mano… E’ ignoranza delle persone normali… Ma fino a poco fa lo ero anche io una persona normale… I problemi a lavoro e con la famiglia pur avendoli scritti alla fine non sono in secondo piano.
Ho rifatto il test a 100 giorni. Risultato NEGATIVO… Ho reagito quasi in maniera incredula e dicendomi… “Ma allora io cosa ho???”.
Pochi giorni dopo aver fatto il test sono andato dal dottore x farmi visitare e mi ha consigliato di fare gli esami al sangue(esame emocromocitometrico)e il famoso monotest per vedere se avevo la mononucleosi (che tempo fa, ho già avuto). Esito del monotest positivo. E nell’esame del sangue l’unico valore sballato era la sideremia a 26mcg/dl. Sono andato dal medico di base il quale mi ha detto che dagli esami del sangue non sembrava che io avessi la mononucleosi. Mi ha detto di fare una visita dall’infettivologo. In un primo momento non volevo andarci poi mi sono convito e sono andato nel reparto di malattie infettive x un consulto. Gli ho fatto vedere gli esami e mi ha ripetuto ciò che mi ha detto il medico… Giorno 13 ho prenotato la visita ma il dottore con il quale ho fatto il consulto mi ha detto che al 90% non ho la mononucleosi. Anche perchè mi ha spiegato che questo risultato positivo potrebbe indicare che l’ho avuta in passato.
Da metà febbraio fino a pochi giorni fa mi sentivo sempre spossato con mal di pancia, sudorazione a mani e piedi, linfonodi sempre ingrossati, prurito diffuso in tutto il corpo e stanchezza. Con un intervallo di 3-4 giorni in cui mi sono sentito bene
Ora siamo a 7 Marzo ed è da 2 giorni che mi è passata questa stanchezza inaudita il mal di pancia e tutto il resto.
Devo dire che però per mia colpa mi alimento malissimo. Mangio dolci praticamente ogni giorno patatine e pizza e la dannosissima coca cola la quale prima o poi mi verrà l’ulcerca…
Adesso concludo ripetendo ciò che ho detto prima ovvero :”Ma allora cosa ho???” Non pretendo una risposta su questa domanda. Le risposte le devo esigere dopo un attento esame.
Ma se voi avete qualche idea su cosa io abbia sarei felice di saperlo ; e per questo vi ringrazio anticipatamente.
Avevo però delle altre domande da farvi.
Ho letto su internet un casino di cose spesso discordanti tra di loro.
Alcuni dicono che il periodo finestra e di un mese
altri che è di 100 giorni
altri ancora dicono che c’è un caso su un milione che il test si positivizzi a sei mesi
altri dicono il contrario,
altri ancora dicono che molte sono le persone che si poritivizzano a sei mesi ,
altri che non c’è bisogno di fare il test a sei mesi in quanto il ministro della sanità dice questo solo perchè non vuole conseguenze legali.
Continuando a leggere
alcuni dicono che i sintomi da HIV sono quelli che ho avuto
altri dicono che non ci sono sintomi se hai l’HIV.
Non so…
Qualcuno può dirmi la verità?
Non so più che pensare. Spero che qualcuno mi faccia capire cosa debbo fare e se devo avere paura di questa bruttissima malattia.
Vi ringrazio nuovamente in attesa di una vostra risposta
Grazie

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Come prima cosa le consiglio di cercare un sostegno psicologico, poichè non poca cosa in queste situazioni è una corretta gestione dell'ansia. Secondo il Veclam, antibiotico che il medico le ha prescritto, è un farmaco che si da per la bronchite, ed in Italia è il più utilizzato, non fa un accidente all'HIV, quindi la smetta di sfinirsi in letture che mal interpreta e non l'aiutano. Terzo se a 100 giorni ha un test negativo, lei l'HIV non l'ha contratto. A questo punto metta ordine alla sua vita, cioè inizi ad alimentarsi bene, a studiare, ad essere sereno, e sopratutto si affidi al suo medico di base ed ad un infettivologo di fiducia per venire a capo del suo malessere. Faccia vedere le verrucche ad un Dermatologo e poi esegua markers per epatite B e C, è utile nel suo caso fare anche quelli per epatite A. Il discorso dei sei mesi come periodo finestra si riferisce ai vecchi test o a malati che avevano condizioni di agammaglobulinemia; oggi nei test elisa vi sono vari antigeni di ricerca tra cui uno molto precoce(AG P24), questi test a 100 giorni sono definitivi.
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 600XXX

Dott. Masala,
la ringrazio veramente tanto. Non sa quanto mi sta rasserenando dalla sua risposta.
Comunque i sintomi che ho ora sono:spossatezza, prurito e linfonodi del collo ingrossati. Come le dicevo giorno 13 farò comunque una visita specialistica per la mononucleosi anche se ,molto probabilmente, non ce l'ho. Lei quando mi consiglia di effettuare i test dell'epatite A B e C?(Così, in caso, lì faccio subito ,dato che devo andare al reparto di malattie infettive).Secondo il suo parere dovrei fare altre analisi? Per esempio il test per il papilloma virus? Sarebbero anche utili rifare gli esami emocromocitometrico e delle urine?
Mi rasserena un po' anche il fatto che leggendo le analisi che ho fatto il 6 Febbraio è tutto apposto . Visitandomi l'ultima volta il mio medico di base (8 Febbraio) mi disse che avevo il fegato ingrossato. Mi disse ancora ,vedendo ,però, le analisi al sangue(riferendosi specialmente alle transaminasi GOT e GPT le quali hanno rispettivamente i seguenti valori 20 U/L e 14U/L) che era tutto apposto. Anche le urine erano tutto ok. Mi chiese se ero stressato e se mi riposavo correttamente. Gli dissi che avevo problemi ad addormentarmi e almeno una volta se non 2 volte alla notte mi svegliavo. Gli dissi che ero molto stressato e sotto pressione e mi disse di riguardarmi.
Sono comunque sicuro che , ora , grazie anche a lei, la mia vita potrà scorrere sicuramente meglio dei mesi passati.
La ringrazio nuovamente in attesa di una sua risposta.
Grazie

[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo giovane le consiglio di eseguire marker per epatite B e C ora e a 180 giorni dal contatto a rischio. Riguardo il sospetto di condilomi, o mollusco contagioso, la cosa migliore e farsi visitare dal dermatologo e seguire le sue istruzioni. Il fegato di dimensioni aumentate può essere correlato alla dieta, magari era utile un'ecografia, di solito nelle condizioni di disordine alimentare si associa a steatosi(condizione benigna e reversibile). Per il fururo le consiglio di vaccinarsi per l'epatite A e per l'epatite B.
Marcello Masala MD

[#4] dopo  
Utente 600XXX

Giorno 13 Marzo andrò dall’infettivologo e chiederò di fare i merker per epatite B e C
Venerdì il medico mi ha fatto la ricetta per la visita per i presunti porri.
Lunedì chiamerò x prenotare la visita. Lui appena li vedrà saprà a cosa sono dovuti questi condilomi? Dove posso fare il vaccino per le epatiti A e B?Devo fare anche il vaccino per l’epatite C? Lei pensa che io possa avere l’epatite?
Leggendo su internet c’è scritto che ogni cambiamento è causa di stress. E’ vero?
Ansia, depressione, attacchi di panico e stress possono causarmi questi sintomi?
La ringrazio nuovamente e ringrazio anche chi ha ideato questo sito per i consulti. A volte anche una singola parola può essere di conforto ed aiutare una persona in un momento di difficoltà.
Grazie

[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Il vaccino per l'epatite C non esiste. La invito a non galoppare con la fantasia ansiogena ed ad affidarsi ai colleghi che la valuteranno nei prossimi giorni.
Marcello Masala MD

[#6] dopo  
Utente 600XXX

La ringrazio per le sue rispose e le sue delucidazioni. La terrò informata.Grazie.

[#7] dopo  
Utente 600XXX

Dott. Masala,
Ieri sono stato dall'infettivologo il quale mi ha fatto una visita per vedere se avevo la mononucleosi. Ha visto i linfonodi di tutto il corpo e ha trovato i linfonodi del collo e un linfonodo dell'inguine ingrossati. Mi ha palpato la milza ma non era ingrossata. In più gli ho detto che avevo prurito, astenia e dolori articolari senza febbre. Mi ha detto che ho dei sintomi simil-mononucleici ,ma allo stesso tempo mi ha detto di non preoccuparmi in quanto mi ha visto molto ,ma molto spaventato. Mi ha prescritto alcune analisi tra le quali il test dell’HIV. L’ho fatto lo stesso giorno e mi daranno i risultati mercoledì. Ma io ci andrò martedì. Mi ha detto che lo dovrò ripetere ,anche se questo risulterà negativo, a fine aprile.
Il medico che mi ha visitato e mi ha detto di andarci appena avrò i risultati x capire meglio il mio quadro clinico. A questo punto i condilomi e l’epatite sono le cose che meno mi preoccupano. Farò le dovute analisi (per l’epatite) e le dovute visite (per i conditomi) in un secondo momento anche perché con il lavoro ho poco tempo. E’ inevitabile che ansia, depressione e stress fino a fine aprile saranno al massimo.
Spero realmente di avere qualunque cosa, anche un tumore, o qualche malattia rara o qualcos’altro ,ma non l’HIV. Mi sento male appena penso che i miei possano venire a scopire di questa malattia. Una cosa è nasconderlo agli amici; un’altra ai genitori… Per i farmaci che dovrò prendere ,per le controindicazioni , per la mia vita che seppur può finire anche in un secondo ,se in un secondo non finirà ,finirà x questa malattia che diminuirà di molto gli anni della mia vita.
Comunque la mia domanda è la seguente. Può dirmi se i sintomi che io accuso sono ascrivibili a qualcosa di diverso dall’HIV?Almeno fino (al massimo) a fine aprile rimarrò aggrappato ad una seppur minima speranza… La ringrazio per il tempo che mi ha dato e mi dedicherà.
Grazie

[#8] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo giovane stia sereno, la sua sintomatologia è ascrivibile a varie virosi, si affidi al collega. Inoltre 100 giorni, nell'adulto, è un tempo sufficiente per stare sereni(sono indicazioni mondiali CDC); un test a sei mesi si consiglia nell'agammaglobulinemico o in caso di contatto certo con sieropositivo. In ogni modo solo per completezza rispondo comunque anche all'altra domanda. Con l'HIV si vive benissimo, si può fare sport, si può lavorare, avere una famiglia. Con la terapia la malattia si comporta come una malattia cronica e i pazienti hanno mediane di soppravivenza simili alla popolazione normale. Inoltre la ricerca in vent'anni ha fatto passi da gigante.
Marcello Masala MD

[#9] dopo  
Utente 600XXX

La ringrazio per la risposta. A questo punto attenderò i risultati cercando di stare tranquillo.
Grazie

[#10] dopo  
Utente 600XXX

Dott. Masala

Ho bisogno di nuovo di un suo parere .

In breve le riassumo quali sono state le mie problematiche ed i tempi che sono intercorsi tra i vari accadimenti.

- Il 27 Ottobre ho avuto un rapporto ad alto rischio (per alto rischio intendo rapporto sessuale dove io ero passivo e c’è stato contatto del suo sperma e del mio sangue)
- 20 giorni dopo ho avuto la faringite acuta con malessere generale, mal di testa, linfonodi del collo ingrossati.
- Allo stesso tempo dalla ferita da dove è fuoriuscito il sangue è uscito del pus verde il quale è uscito fino a inizio gennaio.
- 47 giorni dopo ho avuto la tonsillite e nello stesso tempo mi sono comparsi degli strani “porri” nella pelle 2 sul collo e 2 sul petto.
- A 55 giorni dal rapporto a rischio ho fatto il test con risultato negativo.
- A 75 giorni ho fatto di nuovo il test perché avevo bisogno di una riconferma risultato ovviamente negativo.
- Da gennaio in poi ho avuto attacchi di panico spesso almeno uno al giorno
- Stupidamente il 6 gennaio ho avuto un rapporto orale non protetto con fuoriuscita di liquido pre-seminale il quale è venuto a contatto con l’interno della bocca. Non c’è stato però contatto con liquido seminale. Ahimè non sapevo che anche questo è considerato un rapporto a rischio anche se è relativamente basso…
- A fine gennaio ho iniziato a sentire spesso nel corso della giornata una sensazione di calore nelle guance e nelle fronte. Sono iniziate delle sudorazioni sia notturne che pomeridiane. Appena mi svegliavo ero molto sudato… Ho avuto delle sensazioni di prurito diffuso in tutto il corpo. E subito dopo diarrea e dimagrimento di 2 chili,mal di pancia, perdita di forze e di voglia di mangiare, oltre a questo avevo i soliti linfonodi del collo ingrossati. Allo stesso tempo ho avuto attacchi di panico molto frequenti.
- A 100 giorni dal rapporto ad alto rischio e a 28 giorni dal rapporto a basso rischio il test era negativo
- Sono andato dal medico di base e mi sono fatto prescrivere gli esami di routin più la mononucleosi.
- Il test (generico) della mononucleosi era positivo e la sideremia era bassa. Solo queste erano le anomalie degli esami al sangue
- Da metà febbraio fino a inizio marzo mi sentivo sempre spossato con mal di pancia, sudorazione a mani e piedi, linfonodi sempre ingrossati, prurito diffuso in tutto il corpo e stanchezza. Con un intervallo di 3-4 giorni in cui mi sono sentito bene.
- Ad inizio Marzo sono stato dal dermatologo al quale gli ho fatto vedere i presunti “porri” che alla fine sono risultati essere dei “molluschi contagiosi”. Me li ha subito tolti e mi ha detto che se me ne spuntavano altri dovevo andare da lui a farmeli togliere. Ma fortunatamente oltre a 4 molluschi non ne ho avuti più.
- Il 13 Marzo sono stato dall'infettivologo il quale mi ha fatto una visita per vedere se avevo la mononucleosi. Ha visto i linfonodi di tutto il corpo e ha trovato i linfonodi del collo e un linfonodo dell'inguine ingrossati. Mi ha palpato la milza ma non era ingrossata. In più gli ho detto che avevo prurito, astenia e dolori articolari senza febbre. Mi ha prescritto alcune analisi tra le quali il test dell’HIV. L’ho fatto lo stesso giorno. Mi ha detto che lo dovrò ripetere ,anche se questo risulterà negativo, a fine aprile probabilmente x quel rapporto orale avuto ad inizio gennaio. Gli ho anche riferito che ho avuto delle fuoriuscite di pus dalla ferita ,ma non gli ha dato tanta importanza.
- Al 139esimo giorno dal rapporto ad alto rischio e al 67esimo giorno dal rapporto a basso rischio il risultato è stato negativo.
- Il 22 Aprile ,ovvero 180 giorni dopo il rapporto ad alto rischio e 108 giorni dopo il rapporto a basso rischio, ho fatto il test dell’HIV. Risultato negativo. Ovviamente io ero superfelice.
- Il 24 aprile ho avuto tutti i risultati di tutti gli esami che l’infettivologo mi aveva prescritto :
Esame emocromocitometrico, proteina C-Reattiva, glicemia, creatininemia, GOT e GPT e Anticorpi anti-citomegalovirus IgG e IgM. Tutti i seguenti esami sono risultati nella norma e il citomegalovisur IgG e IgM entrambi negativi.
Avevo però alcuni valori sballati:

VES 15* valori normali(0 – 10)

Protidogramma elettroforetico
Proteinemia totale 8,1 gr% ml valori normali( 6 - 8,2)
Albumine 46,42%* valori normali (50-68)
Globuline alfa 1 2,42% valori normali (1,5 – 5)
Globuline alfa 2 7,06% valori normali (6 – 11)
Globuline beta 13,31% valori normali (9 – 14)
Globuline gamma 30,79% valori normali (12 – 20)

Rapporto AlbumineGlobuline 0,87* valori normali(1,08 – 2)

Albumine 3,76gr%ml valori normali (3,2- 5,6)
Globulina alfa 1 0.20gr%ml valori normali (0,1 – 0,4)
Globulina alfa 2 0,57gr%ml valori normali (0,4 – 1,1)
Globulina beta 1,08gr%ml valori normali (0,5 – 1,2)
Globuline gamma 2,49gr%ml* valori normali (0,7 – 1,7)

In sintesi i valori sballati sono VES Albumine Globuline gamma e ovviamente il rapporto AlbumineGlobuline
Le VES mi ha detto il dottore sono relativamente alte, ma la cosa e l’ha preoccupato di più sono state le albumine basse e le globuline gamma alte.

Oltre a queste analisi il dottore mi ha prescritto il pannello per la mononucleosi
Di seguito metto i risultati:
Virus Epstein Barr [EBV] EA IgG negativo
Virus Epstein Barr [EBV] EA IgM negativo
Virus Epstein Barr [EBV] EBNA IgG positivo
Virus Epstein Barr [EBV] EBNA IgM negativo
Virus Epstein Barr [EBV] VCA IgG positivo
Virus Epstein Barr [EBV] VCA IgM positivo

Probabilmente mi disse il dottore i valori sballati degli esami precedentemente sono dovuti al fatto che ho la mononucleosi .Voleva monitorare la mia situazione in special modo il parametro “Virus Epstein Barr [EBV] VCA IgM” il quale deve diventare negativo perchè io guarisca.

Parlando di sintomi e da fine febbraio che non ho un prurito insistente non ho sudorazioni.
Le cose che mi preoccupano di più e che ora mi hanno portato alla disperazione sono:
1) una patina bianca che si è formata sulla lingua da gennaio. Gliel’ho fatta vedere al dottore ma mi ha detto che non devo preoccuparmi.
2) i linfonodi ingrossati ovvero quelli del collo (ingrossati da ottobre) quelli inguinali (ingrossati da marzo o forse anche prima) quelli delle ascelle (ingrossati da metà marzo) e quelli dei gomiti ( ingrossati da metà maggio)
3) dei dolori alle articolazioni (da due mesi)
4) Avevo sensibilità agli occhi quando ero sotto il sole( E’ da una settimanache mi è passato).
5) Dolori di stomaco, mal di pancia, nausea, feci chiare e morbide.(solo ultimamente da 2 giorni)
Alcune di queste cose le posso giustificare come per esempio la fotofobia agli occhi (in quanto porto le lenti a contatto ed è capitato che non riuscissi a pulirle al meglio) e la patina bianca molto probabilmente ho un infezione da candida albicans la quale so che :
1) è contagiosa.
2) aumenta assumendo spesso zuccheri (ed è difficile che io non mangi zuccheri ogni giorno ed è anche capitato che x più giorni ho mangiato solo dolci)
3) non avere un accurata igene orale (lo so. La colpa è mia dato che mi lavavo i denti una volta a settimana. E forse è già tanto)
5) mangiare alimenti pieni di conservanti(caramelle, arachidi, surgelati, dolciumi vari ecc.)
4) lo stress e l’ansia che l’hanno fatta da padrona in tutti questi mesi.
5) Il consumo di antibiotici (veclam 500, Nimesulide, oki,ecc.)

I dolori allo stomaco e tutto ciò che c’è di seguito sono sicuramente da imputare alla mia cattiva alimentazione che in questi ultimi mesi ha toccato il culmine ed anche allo stress all’ansia e agli attacchi di panico( che da una settimana sono ricominciati).

Ciò che più mi spaventa in assoluto sono i linfonodi ingrossati in tutto il corpo. So che molto probabilmente sono da imputare ala mononucleosi ,ma ho sempre quella paura di avere l’HIV…

Io sono ipocondriaco sfortunatamente. Il dottore mi ha detto che avrei dovuto comunque rifare “Solo per sicurezza” il test per l’HIV sempre il 24 Aprile ed io solo per 30 giorni sono riuscito a non pensare all’HIV ma è da una settimana circa che mi è ritornata la paura.

Mi controllo spesso la temperatura corporea e i valori oscillano sempre tra 36.0 e 36.9. Il dottore mi ha ribadito che non è febbre.

Per finire oggi sono stato dall’infettivologo e gli ho detto che volevo fare il test ora. Ma mi ha detto che era inutile perché sicuramente era negativo. E mi ha prescritto le stesse analisi prescrittemi prima ed in più :
gamma GT,ferritina ed un tampone faringo-tonsillare più un antibiogramma perché è da ottobre che mi fa male la gola e si forma sempre del muco che tutt’ora ho

Le domande che ho da farle sono le seguenti. Secondo lei devo fare ora le analisi che l’infettivologo mi ha prescritto o devo aspettare ancora qualche settimana? Lo dico in special modo perché non sono passati 2 mesi dalle ultime analisi fatte per la mononucleosi.
Pensa che io abbia l’HIV? Ho paura che l’infettivologo che mi ha in cura ,il quale sa tutto ciò che ho detto anche a lei , abbia il presentimento che io abbia l’HIV.
E per finire secondo lei domani sarebbe utile fare il test dell’HIV in un altro ospedale?Dato che dove sono in cura io non me lo vogliono fare perché l’infettivologo che mi ha in cura dice che 34 giorni dopo l’ultimo test è sicuramente negativo?
In attesa di una sua risposta la saluto e la ringrazio infinitamente per il tempo che mi sta dedicando
Grazie.

[#11] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente di tutto ciò che leggo mi rallegra molto che lei si sia affidato ad un infettivologo ed ad un dermatologo. Visto ciò che mi riferisce la invito a proteggere TUTTI i suoi rapporti ogni qual volta non conosca in modo affidabile, al di la di ogni dubbio, la sierologia del partner. Il test hiv affidabile è sempre quello a 100 giorni anche per il rapporto orale. Dagli esami risulta una mononucleosi recente in via di guarigione(gli EBNA sono immunizzanti) a cui si possono ascrivere i sintomi che lei ha avuto. Per gli esami e per i sintomi che riferisce deve fare anche i markers per epatite compresa la A. Inoltre le consiglio vivamente dopo avere eseguito i markers di richiedere al collega la vaccinazione per epatite A e B. Se continua ad avere fastidi anali si faccia vedere dal chirurgo per valutare un eventuale fistola.
Marcello Masala MD

[#12] dopo  
Utente 600XXX

La ringrazio veramente tanto per avermi "sopportato" in questi mesi. Non sa quanto mi sia stato d'aiuto. Prendo i consigli che mi ha dato riguardanti i markers dell'epatite e li riporterò all’infettivologo che mi ha sotto cura incluso il vaccino contro epatite A e B.
Sempre meglio evitare malattie che possono essere tranquillamente evitate.
Per quanto riguarda i fastidi anali non ne ho più. Dopo essermi passato il pus verso gennaio ho rilevato una sudorazione all'ano che è finita anch'essa un paio di settimane fa.
Noto solo una sudorazione alle ascelle e all’inguine(oltre quello che ho riportato prima) che io reputo eccessiva(forse perchè non l’ho mai avuta da quando mi sono comparsi i linfonodi ingrossati) quando cammino molto o faccio un grande sforzo. Ma sicuramente sarà normale e fisiologico con una mononucleosi in via di guarigione. Vorrei sapere il suo parere in merito.
Vorrei chiederle ancora se mi sa dire se regrediranno i linfonodi ingrossati ed eventualmente in quanto tempo.
La ringrazio infinitamente .
Già mi sono ripromesso di non avere rapporti a rischio con persone che non conosco bene perché le assicuro e sicuramente molti ,di quelli che hanno avuto rapporti a rischio non protetti ed ipocondriaci come me, sanno quanto è dura cercare di sopravvivere in questi mesi che non sai più cosa pensare. Io, come penso molti che scrivono in questi “consultori virtuali” ,sono alle prime esperienze sessuali.
Col carattere che mi ritrovo ho vissuto da solo senza dire a nessuno del rischio che ho corso perché io sono stato ad essere imprudente ed io me ne prendo le responsabilità.
Ovviamente con una grossa ripercussione psicologica. L'importante per me è sapere che non infetterò nessuno con l'HIV, perchè non ce l'ho. I sensi di colpa mi avrebbero mangiato vivo... Cmq starò ancora in quarantena per un po' x la mononucleosi.
Tutti hanno i propri problemi ed io non voglio aggiungere i miei sia alla mia famiglia che ad i miei amici sia ad un eventuale ragazzo.
La vorrei comunque aggiornarla sul mio stato di salute in seguito.
Grazie di tutto, di cuore.

[#13] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente la sudorazione eccessiva alle ascelle ed all'inguine è tipica delle situazioni di stanchezza e tensione emotiva. Se le crea problemi può parlarne con i colleghi dermatologi. Per il resto in bocca al lupo per tutto.
Marcello Masala MD