Utente 623XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 24 anni. Purtroppo accade che, da 2 giorni, si e´ verificato un ingrossamento delle ghiandole presenti sotto la mascella, in particolar modo dal lato dx.
Sono stato dal medico di famiglia, il quale ha riscontrato anche una "linfoadenopatia sovraclavicolare medio-piccola sx". Purtroppo non e´ stata una visita tranquillizzante, poiche´ mi e´ stato detto di prendere aulin per 2-3 giorni, e se i sintomi non passano, di fare alcuni esami per capire di che cosa si tratta. A detta del medico potrebbe essere una "sciocchezza" come la mononucleosi, oppure anche qualcosa di grave (addirittura si e´ parlato di hiv. Premetto pero´ che non ho mai avuto rapporti occasionali con persone sconosciute o passati di droga etc etc).
Nei segeunti giorni, si e´ verificata una leggera attenuazione del gonfiore, che tuttora pero´ e´ presente. In piu´ ho notato che le gengive sono molto deboli: faccio un po´ fatica ad addentare con vigore una mela e dopo essermi lavato i denti ho notato dei piccoli tagliettini in corrispondenza del collare il cui sagnuinamento perö e´ assolutamente limitato e solo in concomitanza del lavaggio dei denti.

Ora sono molto preoccupato perche´ guardando su internet si legge di tutto e di piu´, dalla malattia piu´ banale alla leucemia. Premetto ch ho una madre praticamente ipocondriaca, che destabilizza la mia naturale razionalita´ nell´ affrontare queste cose.

Vorrei anche aggiungere che in concomitanza con il gonfiore delle ghiendole e´ comparsa anche una "febbre"(non penso sia il termine giusto ma l´ho sempre chiamata cosi´) sulle labbra, come se avessi preso freddo. In tutti questi giorni non ho mai avuto la temperatura al di sopra di 36,7.

Certamente mi fido del medico di famiglia che e´ sempre stato attento e capace. Mi farebbe piacere pero´ un´altro parere,spero rassicurante, dato il mio elevato livello di preoccupazione in questo momento.

Grazie e buona giornata.

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente le linfoadenopatie sono segni estremamente aspecifici e comuni a mille mallattie anche banali. Se non ha mai avuto esposizioni a rischio HIV, e non è mai stato trasfuso, stia sereno da questo punto di vista. Per il resto le consiglio di seguire i percorsi diagnostici e terapeutici proposti dal suo curante, magari con più serenità.
Marcello Masala MD