Utente 913XXX
Buongiorno cari medici di medicitalia,
PREMESSA:
SONO UN RAGAZZO DI 16 ANNI, ALTO 1.86, 76 KG, CONDUCO UNA VITA NORMALE DI STUDIO, PRATICO SPORT E MI ALIMENTO CON UN PO' DI TUTTO.

Era il lontano maggio 2005 quando ho cominciato ad avere delle sensazioni di svenimento e un senso di affaticamento molto elevato. Ho cominciato subito a fare degli esami del sangue, del cuore, elettrocardiogramma ed addirittura mi hanno fatto una tac (nel giugno del 2005 per un mal di testa molto forte che mi era preso una notte). Comunque ogni esame era perfetto, niente di niente anomalo, assolutamente... Nello stesso periodo ho cominciato ad avvertire dei fastidi al collo (sulla parte posteriore) un dolore che sembrava di tipo muscolare. Qualche settimana dopo ecco che una ghiandola della gola mi si gonfia a dismisura e diventa una bella pallozza; segue un forte mal di gola ed un'altra visita medica.. Lì il medico decide prima di tutto di curarmi il mal di gola con un antibiotico (infatti in un paio di giorni di antibiotico il mal di gola mi passa) e di farmi fare degli altri esami del sangue più specifici.
Ed ecco che da questi esami compare che sono affetto dalla mononucleosi.
Il medico mi dice di non preoccuparmi e che posso tranquillamente continuare la mia vita quotidiana, la mononucleosi sarebbe passata nel giro di qualche settimana. Svolgo le mie vacanze tra luglio ed agosto ma il senso di stanchezza permane sempre.. Ogni tanto dei giramenti di testa e un senso di stanchezza come se uno fosse sempre un tantino ubriaco, non so se rendo l'idea...
Durante le vacanze nuovo mal di gola e nuova cura di antibiotici che in due giorni mi fan passare tutto.
Ed ora mi trovo a dicembre.
La ghiandola destra (solo quella mi si è gonfiata) della gola è gonfia ormai da Maggio (quindi da 7 mesi) e il senso di stanchezza e di "rimbambimento" non è MAI passato da allora, solo qualche alto e basso (delle giornate in cui sono veramente smorto e altre in cui sto meglio, ma sempre con senso di stanchezza)...

Ora mi chiedo: cosa posso fare? Mi era stato detto che era una malattia che guariva in 3-4 mesi MASSIMO... ed invece sono 7 mesi ormai.. che la ghiandola è gonfia (anch'essa con degli alti e bassi) e io mi sento sempre intontito. Anche il mal di collo permane (saranno le ghiandole del collo?? Non lo so..)
E' più una supplica la mia, visto che mi trovo da troppo tempo in questa situazione e non so che diavolo fare. Vi prego di darmi una mano, grazie mille per il vostro aiuto.

Paolo

[#1] dopo  
Dr. Francesco Montella

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La cosa dura da un po' troppo tempo anche se, qualche volta, la mononucleosi ha un decorso un po' piu' lungo del normale. Ti consiglio però, visto che sono passati ormai sette mesi, di rivolgerti senza indugio all'Ospedale Sacco, reparto di malattie infettive per un controllo. Ciò mi sembra necessario soprattutto visto che riferisci di avere ancora, dopo sette mesi, ghiandole gonfie, stanchezza e confusione.

Saluti

FM
Francesco MONTELLA
Primario Medico
Ospedale San Giovanni ROMA

[#2] dopo  
Utente 913XXX

Non esiste un reparto all'ospedale San Gerardo di Monza visto che sono di li?

Comunque volevo chiedere se esiste qualche cosa da evitare o da fare per agevolare la guarigione..
Ahimè sono un fumatore, non esagerato ma comunque un fumatore. Mi capita qualche sera di andare fuori con gli amici e di bere un po' (non esageratamente ma comunque più di un bicchiere) volevo chiedere se queste cose potevano influenzare la guarigione...
Magari esisteva qualche alimentazione particolare o delle vitamine che aiutavano il processo...

Vi ringrazio per la vostra eventuale risposta..


Paolo

[#3] dopo  
Dr. Francesco Montella

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Puoi tranquillamente rivolgerti ai colleghi infettivologi di Monza. Ti diranno loro cosa puoi fare o non puoi fare. Vai con fiducia e vai presto

Saluti

FM
Francesco MONTELLA
Primario Medico
Ospedale San Giovanni ROMA

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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In effetti,come ha fatto osservare il dr. Montella, la Sua è una storia insolitamente lunga e anche le se linfoadenopatie da EBV (virus di Epstein-Barr), possono persistere a lungo, una verifica specialistica precauzionale in ambiente dedicato alla infettivologia è
consigliabile.
Cordiali saluti.
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio Paolo, il virus di Epstein-Barr, è uno dei più fetenti virus che possano infettare l’organismo, infatti ha la proprietà di rimanere latente, finché non si porta via, ma bisogna averne i mezzi per eseguire questo lavoro.
Produce proteine che lo nascondono al sistema immunitario, per cui una volta entrato, non viene più individuato, inoltre produce una proteina simile alla interleuchina 10, che viene utilizzata dal sistema immunitario, per comunicare a tutte le cellule che l’infezione è passata. Pensi come è fetente!.
Pertanto vive nelle cellule e ne distrugge un certo numero, finché l’organismo, riesce a sostituirle, avvengono sintomi che non sono ben identificabili in alcuna patologia, ma sono vaghi e aspecifici, come “ma il senso di stanchezza permane sempre.. Ogni tanto dei giramenti di testa e un senso di stanchezza come se uno fosse sempre un tantino ubriaco, non so se rendo l'idea...”; e molti altri. Quando il numero delle cellule distrutte aumenta, e la loro sostituzione diventa impossibile, comincia l’inizio della malattia conclamata, la possibilità di compiere un errore. Tutto questo è ben descritto in letteratura internazionale; il virus di Epstein-Barr, ha la possibilità di creare una lieve immunodeficienza, permettendo l’ingresso di altri agenti patogeni, innescando molte patologie autoimmuni, producendo i linfomi e carcinomi.
La malattia “mononucleosi diciamo che “passa”, ma il virus, una volta entrato, non va più via. Per questo, va portato via, ma bisogna avere la possibilità di farlo, per questo ho strutturato una metodica che mi permette, utilizzando esami di medicina convenzionale e biologica, di seguire il ragionamento diagnostico e terapeutico, individuare la terapia personalizzata sulla persona in esame, seguire la eliminazione del virus, insieme a tutti quelli di cui ha permesso l’ingresso.
Gli antibiotici hanno determinato un certo sollievo, ma bisogna ricordare che contro i virus, la medicina chimica, non possiede nessun farmaco, bisogna indagare attentamente tutto il percorso che il virus ha eseguito, individuarlo insieme agli altri, conoscerne la quantità, accertare quali danni ha iniziato a produrre, approntare la terapia più idonea.
Come vede lei ha la possibilità di guarire definitivamente dal virus, poiché dalla malattia mononucleosi è già guarito, i sintomi che lei attualmente avverte sono determinati dalla presenza latente del virus che si sta mangiando le cellule, soprattutto quelle del sistema immunitario.
Tutti questi sintomi lo dimostrano: “La ghiandola destra (solo quella mi si è gonfiata) della gola è gonfia ormai da Maggio (quindi da 7 mesi) e il senso di stanchezza e di "rimbambimento" non è MAI passato da allora, solo qualche alto e basso (delle giornate in cui sono veramente smorto e altre in cui sto meglio, ma sempre con senso di stanchezza)...” lei sta nutrendo una serie di agenti patogeni, che chiaramente vanno eliminati dal suo organismo.
Saluti


Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it