Utente 169XXX
Gentili dott sono un ragazzo di 23 anni, circa due mesi e mezzo fa ho notato l’ingrossamento di un linfonodo sottomandibolare ed una leggera febbricola. Ho quindi consultato il medico di famiglia che mi ha prescritto degli antibiotici (claritromicina) per un ciclo di 15 gg. Non avendo avuto nessun miglioramento, dopo un’ecografia che ha evidenziato l’ingrossamento di alcuni linfonodi anche nella zona laterocervicale, ed un tampone orofaringeo dal quale si è rilevata la presenza di batteri del genere streptococco alfa emolitico, ho fatto degli esami dei quali trascrivo i risultati:
Emocromo valori nella norma

LDH 211 U/l

Anti citomegalovirus(IgG) NEGATIVO
Anti citomegalovirus(IgM) NEGATIVO

Anti toxoplasma gondii(IgG): 109 UI/ml
Anti toxoplasma gondii(IgM): POSITIVO(S/CO:8,71)

Anti EA: POSITIVI 1:20
Anti VCA(IgG): POSITIVI 1:1280
Anti VCA(IgM): NEGATIVI
Anti EBNA: POSITIVI 1:40

Linfociti T totali (CD3+) 77,4 %
(CD3+) 1811 /mmc
Linfociti T helper (CD4+) 26 %
(CD4+) 630 /mmc
Linfociti T suppressor/citotos (CD8+) 46 %
(CD8+) 1113 /mmc
Linfociti B (CD19+) 5,4 %
(CD19+) 123 /mmc
Linfociti natural killer (CD16+) 16,0 %
(CD16+) 360 /mmc
Rapporto CD4+/CD8+ 0,57

Ad oggi la temperatura corporea è di 36,6°C al mattino ed al tardo pomeriggio mentre sale a 37-37,3°C nelle ore centrali del giorno ed il linfonodo sembra essere ritornato quasi al volume normale.E' normale una tale temperatura?Se no da cosa potrebbe essere causata?
Vorrei il vostro parere perché fino ad adesso non mi è stata data nessuna precisa diagnosi a parte quella di una mononucleosi.
Ringrazio in anticipo per la gentile risposta.

[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Anti toxoplasma gondii(IgG): 109 UI/ml
Anti toxoplasma gondii(IgM): POSITIVO(S/CO:8,71)
Anti EA: POSITIVI 1:20
Anti VCA(IgG): POSITIVI 1:1280
Anti EBNA: POSITIVI 1:40
CD 4 diminuiti, CD8 aumentati, CD19, diminuiti, CD16 aumentati,
mancano i CD 20, CD 25, CD23,
l’ingrossamento di alcuni linfonodi anche nella zona laterocervicale.
Lei presenta una mononucleosi, costante, che non è ancora risolta, e mi sembra che questo sia sufficiente giustificare la febbre. I “Anti VCA(IgG): POSITIVI 1:1280”, sono sufficienti a confermare la presenza in grande numero del virus di Epstein-Barr. In una situazione simile, il virus va portato via immediatamente. Nella mia esperienza, quando i VCA sono così alti, la pericolosità è maggiore, rispetto agli EBNA ed EA.
IL virus di Epstein-Barr, in letteratura internazionale è considerato il più pericoloso dei virus esistenti, capace di innescare patologie gravi, per questo va instaurata immediatamente la su eliminazione. Altri sintomi o patologie accessorie si possono sovrapporre, come candidosi o altre infezioni batteriche, ma di importanza minore. Se si considerano queste, si perde di vista la problematica principale, l’EBV.
Ha anche la caratteristica di provocare la febbretta, di permanere nelle c cellule fino al momento in cui non si porta via. Può provocare anche la sindrome da stanchezza cronica/fibromialgia, malattie autoimmuni come tiroiditi, sclerosi multipla, ed altri guai che interessano il sistema linfatico.
Si possono rilevare anche infezioni intercorrenti batteriche, ma quello più pericoloso è senza dubbio il virus di Epstein-Barr.
Capisce quindi l’importanza di un immediato rilevamento e di una terapia adeguata che lo elimini definitivamente dall’organismo.

Proprio per questo, integrando la medicina convenzionale, l’immunologia, l’ormesi, la medicina biologica, ho strutturato una metodica personale, per accertare e seguire la eliminazione di questo virus, come di altri che lo accompagnano. Esami di medicina convenzionale, biologica, mi permettono di seguire il ragionamento diagnostico e terapeutico, per eradicare definitivamente questo virus come gli altri che lo accompagnano.
Lo streptococco è il batteri che ha permesso l’ingresso dell’EBV, che successivamente a permesso l’instaurarsi della toxoplasmosi. Se attacco lo streptococco e il toxoplasma, ho scarsi risultati, sia perchè gli antibiotici non funzionano più su alcun batterio, sia perchè l’EBV, ne mantiene la presenza.
Quindi la sua febbre dipende dal virus di Epstein-Barr, che ha la proprietà di rimanere latente nell’organismo, mangiandosi i linfociti, (CD 4 diminuiti, CD19, diminuiti,), fino al momento in cui il sistema immunitario riesce a reintegrarli; successivamente, arriva la malattia conclamata. Questa va evitata, senza rincorrere tutte le altre sintomatologie o malattie, che definisco accessorie, si deve incidere sul principale agente.
Il virus crea una lieve immunodeficienza, (CD 4 diminuiti, CD8 aumentati, CD19, diminuiti, CD16 aumentati), purtroppo mancano i CD23, CD25, CD20, che sono fondamentali.
Pertanto, la diagnosi è ben confermata, latenza del virus di Epstein-Barr; terapia: azione su diversi “fronti” per portare via dall’organismo questo virus.
Saluti

Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it