Utente 308XXX
Salve a tutti, mi chiamo giancarlo e sono un ragazzo di 21 anni.
Non so se la sezione sia giusta, spero mi perdonerete; da un anno a questa parte(precisamente da quando ho avuto la mononucleosi, o meglio un sospetto di mononucleosi) soffro di stanchezza cronica. non riesco mai a riposare, e sono sempre stanco, assonnato e influenza la mia vita.
sono un ragazzo dinamico, studio giurisprudenza e faccio due lavori; ho sempre pensato che la mia stanchezza fosse per queste motivo.
ora sono stato messo a riposo forzato e la mia patologia è peggiorata, ho dolore ovunque, alle giuntura delle ginocchie, ai muscoli, e una stanchezza cronica, un malessere generale che mi fa stare costantemente a letto nonostante gli impegni che ho(studio)
nell'ultimo anno ho subito un forte trauma psicologico dovuto alla rottura con la mia ex e quasi moglie che mi ha provocato diversi problemi( ha cambiato orientamento sessuale)
ho sempre pensato che i miei problemi fossero collegati a tutto questo, eppure anzicchè migliorare, peggiorano.
l'altro giorno mi sono fatto visitare da un medico amico di famiglia il quale si è accorto che soffro di extrasistol(in effetti mi era capitato un battito irregolare) e si è accorto, misurandomi la pressione che ho avuto un picco di 115 la minima. mi ha raccomandato di fare un elettrocardiogramma e di misurarla sistematicamente.
inoltre mi ha detto che si è accorto che ho difficoltà a respirare dovuto ad una presunta deviazione del setto nasale e non mi fa riposare bene(ho già effettuato la lastra e sto attendendo i risultati.) in più, ha guardato le vecchie analisi, post mononuclesi e si è accorto che avevo le transaminasi alte 43 su 40 e alcuni globuli bianchi alti, mi ha prescritto altre analisi del sangue per vedere le condizioni del fegato.
La sua diagnosi è afasia; il problema è che ci siamo accorti che, il linfonodo che mi si era gonfiato l'anno scorso risulta ancora gonfio; tutti questi sintomi, possono essere in qualche modo collegati?
vi ringrazio per l'attenzione

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile utente,
francamente ci ho capito poco del suo racconto un pò convulso.

Non capisco che significhi aver avuto un sospetto di mononucleosi: ci sono esami ad hoc per confermare con certezza la mononucleosi in fase acuta e quando è passata.
Il suo medico non ha mai sentito parlare di anticorpi anti EBNA e anti VCA IgM ed IgG?
O è rimasto al vecchio monotest??

Considerati tutti questi dolori che riferisce, il suo medico ha mai ritenuto di prescriverle una valutazione degli indici di infiammazione e di attività reumatica? Ha dosato gli elettroliti ematici, il cortisolo basale e l'ACTH? Tanto per indicarle come la situazione vada presa per le redini da un Clinico Medico serio e competente.

L'amico medico che l'ha visitata non conosce che la mononucleosi tra le alterazione dei dati di laboratorio che induce è caratterizzata da un aumento delle transaminasi?

La rilevazione di 115 di una PA omerale minima (non riporta la massima ?) occasionale, come la rilevazione di EXS può essere dovuta a una "ipertensione da camice bianco" e comunque una sola misurazione non è sufficiente per porre la diagnosi di Ipertensione arteriosa.

Meglio farebbe, magari sentendosi con il suo "collega amico di famiglia", ad effettuare un Holter pressorio ed un Holter ECG dopo un ECG di base.
Ed un ecocolordoppler cardiaco.

Mi spiega cosa c'entra l'afasia con la sua sintomatologia? L'afasia è un disturbo caratterizzato dalla impossibilità di produrre o comprendere il linguaggio per lesioni cerebrali! Che ha da spartire con il linfonodo?

L'attenzione da parte nostra c'è tutta, come la volontà di aiutarla con i limiti imposti dalla virtualità.
Anche le sue vicende di vita meriterebbero l'attenzione di uno psicoterapeuta. Ma lei fornisce dati francamente incongruenti.....

In quanto al setto nasale deviato e diagnosticato con RX: Mah!

Si cerchi un Clinico Medico competente e serio in carne e ossa: nella sua città non faticherà a trovarlo, e vi si affidi.

Vedo una gestione del suo caso poco razionale e poco professionale....
Cordialità.




Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la così detta Sindrome da fatica cronica (acronimo inglese CFS) ha acquisito in dottrina autonomia nosologica: si tratterebbe cioè di una malattia vera e propria.
I sintomi necessari per porre diagnosi di questa Sindrome sono stati così codificati: deve ovviamente essere presente una fatica cronica, che deve persistere per almeno 6 mesi, non alleviata da riposo, che aumenta con piccoli sforzi e che provoca una sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività personali. Deve inoltre accompagnarsi ad almeno 4 dei sintomi seguenti, anch’essi rilevati per almeno 6 mesi:
-disturbi della memoria e della concentrazione tali da ridurre i precedenti livelli di attività occupazionale e personale;
-faringite;
-dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari;
-dolori muscolari e delle articolazioni senza infiammazioni o rigonfiamento delle stesse;
-cefalea di tipo diverso da quella presente eventualmente in passato;
-sonno non ristoratore;
-debolezza post esercizio fisico che perdura per almeno 24 ore.
Si tratta quindi di un quadro clinico dai contorni alquanto sfumati: la causa rimane infatti sconosciuta.
Comunque, una diagnosi di CFS richiede anzitutto che questa non venga confusa con patologie diverse accompagnate da sintomi simili. Alcune sono ben definite come tumori, malattie autoimmuni, sclerosi multipla ecc.: se sospettate, si tratta però, a mio parere, di problematiche di pertinenza di altri ambienti specialistici, non di quello CFS. A mio parere il vero problema sta in diagnosi differenziali più sfumate: un po’ come distinguere fra cefalea ed emicrania, fra Sindrome del Vomito Ciclico e bambino che vomita spesso, tra nevralgia del trigemino e nevralgia essenziale del trigemino.
La CFS, si accompagna quasi sempre ad alcuni sintomi che concorrono a definirne la diagnosi, ma che invece possono , a mio parere, costituire un fattore causale di una “pseudo CFS”: mi riferisco ai disturbi del sonno e all’emicrania: nella mia esperienza i pazienti che mi si sono presentati con un sospetto di CFS (come anche di fibromialgia) si sono rivelati invece dei russatori con apnea, e cefalalgici per un mix di cefalea punto 11 (a provenienza da problemi di bocca) e cefalea punto 10 (di origine metabolica, fra le quali si annovera la cefalea del russatore che va in apnea ostruttiva nel sonno) della classificazione dell’International Headache Council , faringitici a causa dello schema respiratorio orale (senza il quale difficilmente si russa) , cervicalgici per atteggiamenti posturali, cronicamente stanchi per l’insieme delle suddette ragioni.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1310-ipertensione-arteriosa-attenti-russare-apnea-sonno.html

http://www.studiober.com/pdf/Malocclusioni%20e%20patologie%20respiratorie%20ostruttive.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."




Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentilie Utente,
intervengo a "completamento" del materiale postatole dal Dott. Bernkopf, odontoiatra, e dei links a cui la ha rimandata.

Le ribadisco quello che le ho scritto nella mia risposta, in base alla sua richiesta, ai dati forniti e alla mia esperienza di Clinico Medico che ha diagnosticato e curato anche casi di Sindrome da Fatica Cronica.

La invito con cordialità ad affidarsi ad un ottimo Clinico Medico della Sua Città, o a rivolgersi a una struttura ospedaliera di elevata qualificazione, perchè il suo caso venga seriamente valutato nella sua complessità e interezza..

La stanchezza cronica oltre alla CFS, può essere legata a mille altre cause che non posso descriverle in questo contesto per amore di brevità e per non ingenerarle ansia inutile. Comprese le apnee notturne morfeiche per le quali è necessario eseguire un esame polisonnografico.
Vanno inoltre escluse tutte le possibili cause organiche "serie" con adeguata visita clinica ed esami ematochimici e strumentali, in parte suggeriti nella precedente risposta.

Leggere i links che le vedo suggeriti, può rafforzare la sua confusione e il ritardo nell'ottenere una diagnosi definitiva e aumentare la sua confusione o la sua angoscia.
Ella è giovane, e ha diritto a condurre una vita tranquilla e basata su certezze.
Se servirà il contributo di un bravo psicoterapeuta, le sarà offerto anche quello.
Idem se servirà il consulto dello Gnatologo.
Se sulla base delle visita clinica e degli esami di laboratorio il Collega Clinico diagnosticherà una CFS, entità nosologica nota a chiunque, della quale i criteri diagnostici si possono tranqullamente copiare e incollare da Wikipedia, farà un trattamento per la CFS.

Non perda tempo a fare l'autodiagnosi sulla base di informazioni divulgative.

All'Ospedale Luigi Sacco potrà rivolgersi per un primo approccio inteso a valutare il suo pannello immunitario, compresa la "sospetta mononucleosi".
Spero di esserle stato utile.
Se vuole mi faccia sapere ulteriori notizie. Resto a sua disposizione.
Cordialità.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.